INTERVISTA
Sassuolo (Mo), così come esistono cluster molto forti nella produzione di articoli idrau- lici nella provincia di Brescia. Allo stesso modo ci sono cluster europei molto impor- tanti in diverse regioni della Turchia, della Germania e del Belgio. In sostanza, più che la nazionalità del produttore, contano aziende inserite in ecosistemi che consentono loro di essere leader a livello internazionale. Sono realtà che dispongono di prodotti estremamente innovativi, produzioni indu- striali fortemente automatizzate e capacità di lavorare su volumi molto elevati. Oltre al prodotto, quali servizi rappresentano un valore aggiunto per un fornitore europeo? Negli ultimi anni, soprattutto con la nuova
ping, cioè la consegna del prodotto diret- tamente al cliente finale, rappresenta un ulteriore valore aggiunto. Spostiamoci verso il tema dei Pro... Quanto è strategico oggi questo segmento per voi? Effettivamente il mondo Pro è diventato molto importante per noi. Per dare qualche riferimento, il mercato complessivo del Diy e home improvement degli Stati Uniti valgono circa 1,1 trilioni di dollari. Di questo mercato, circa 500 miliardi fanno riferimento al mondo consumer e circa 600 miliardi al mondo professionale. In questo contesto, la nostra quota di Home Depot, sia nel mercato con- sumer che nel mercato Pro, è intorno al 15%. Quindi ci sono ancora interessanti op- portunità di crescita. Peraltro, crediamo molto nello sviluppo del segmento professionale. Dal punto di vista del sourcing, sviluppare l’offerta Pro significa individuare una tipo- logia di fornitore diversa? Le caratteristiche richieste al fornitore non cambiano molto. Cambiano piuttosto le modalità con cui il prodotto viene venduto. Per esempio, nel mondo Pro succede spesso che il cliente acquisti in bulk, cioè ordini pallet completi di un determinato prodotto, mentre il cliente tradizionale acquista il singolo pezzo. Servono quindi aziende for- nitrici in grado di offrire magari dei pack dedicati, ma si tratta comunque di dina- miche che coinvolgono soprattutto il mer- chandising e le modalità di vendita più che il servizio del fornitore. n
amministrazione ame- ricana, abbiamo assi- stito a cambiamenti importanti legati alle tariffe doganali. Per questo motivo, oggi rappresenta un vantaggio per un for- nitore poter contare non solo sull'impor-
In sostanza, più che la nazionalità del produttore, contano aziende inserite in ecosistemi che consentono loro di essere leader a livello internazionale.
tazione diretta dall'Europa, ma anche su una distribuzione diretta negli Stati Uniti. A questo si aggiunge la crescita del canale online, che continua a registrare una crescita a doppia cifra. Di conseguenza, avere una struttura distributiva direttamente negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, con la possibilità di effettuare anche il dropship-
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