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di Massimo Casolaro
Legna e pellet, la sfida è rinnovare gli impianti Il Rapporto AIEL fotografa la transizione italiana verso apparecchi più sostenibili, avviata ma incompleta. Infatti, dal 2017 le emissioni di PM10 di questa categoria di prodotti sono diminuite del 21%, un risultato legato alle tecnologie più moderne, che però rappresentano appena il 12% del parco installato.
I
l riscaldamento a biomassa legnosa resta una componente rilevante dell’energia termica rinnovabile
stituito da apparecchi domestici destinati al riscaldamento localizzato; le caldaie sono poco più di 305 mila, pari al 3%. La diffu- sione capillare del comparto è confermata dalla potenza: quasi tutti i generatori installati restano sotto la soglia dei 35 kW. LEGNA SEMPRE REGINA La legna da ardere mantiene la quota più ampia del parco, con 6,35 milioni di appa-
italiana, soprattutto nelle abitazioni. Ma il suo impatto ambientale dipende sempre meno dal numero complessivo degli impianti e sempre più dalla loro qualità tecnologica. È questa l’indicazione centrale del Rapporto statistico AIEL 2025: il problema non è il nuovo installato, bensì l’ampia quota di ge-
neratori obsoleti ancora in funzione. Nel 2024 il parco nazionale conta 8.883.868 apparecchi e caldaie a bio- massa legnosa. Il 97% è co-
recchi, il 71,5% del totale. Il pellet raggiunge invece 2,5 milioni di unità, il 28,1%, mentre il cippato pesa appena per lo 0,4%
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