BRICOMAGAZINE SETTEMBRE 2026

TENDENZE

generatori alimentati a pellet, che nell’intero decennio ave- vano avuto un ruolo largamente dominante, sono scesi al 37,3% delle vendite, contro il 62,6% della legna. A inci- dere è stato soprattutto il forte aumento del prezzo del pellet nel biennio 2022-2023, che ha condizionato le scelte dei consumatori. Il dato evidenzia quanto la stabilità del mercato dei biocombustibili sia decisiva per garantire continuità al rin- novamento del parco. Nel 2024 il consumo italiano di biocombustibili solidi è stimato in 13,46 milioni di tonnellate: 9,63 milioni di tonnellate di

Caldaia a legna 1,1%

Cucina a legna 7,0% Caldaia a pellet <35 kW 1,9% Inserto a pellet 1,7%

Altri 0,3% Caldaia automatica >35 kW 0,3%

Camino aperto 27,5%

Inserto a legna 16,1%

Stufa a pellet 24,2%

Stufa a legna 19,8%

Ripartizione delle tecnologie installate in Italia

Fonte : Rapporto Statistico AIEL 2025

mentre il pellet è passato dal 15,6% al 28,1%, con una crescita del 73,9%. Una transizione che fotografa l’evoluzione delle preferenze delle famiglie e la diffusione di tecnologie automatiche, più efficienti e a minori emissioni. Il mercato, però, non procede in modo li- neare. Nel 2024 i prodotti a legna hanno rafforzato temporaneamente la propria pre- senza nelle vendite: le stufe a legna hanno raggiunto il 28,3% e gli inserti il 24%. I

legna da ardere, 2,88 milioni di pellet e 926 mila tonnellate di cippato. La legna continua a dominare, ma perde peso sul totale: dal 79% dei consumi nel 2014 è scesa al 72%, con una riduzione del 10% in dieci anni. Il pellet, invece, è cresciuto di oltre il 70%, in coerenza con l’aumento degli apparecchi installati. Il cippato mostra un andamento positivo, seppure più con- tenuto, e si conferma essenziale soprattutto per le applicazioni di taglia superiore. Le stime, va precisato, non includono i volumi impiegati nelle centrali elettriche e in una parte della cogenerazione; per il cippato industriale il dato è quindi necessariamente sottostimato. APPARECCHI, PARCO OBSOLETO Il cuore della questione è tecnologico. Dal 2018 i generatori immessi sul mercato sono classificati in base alle prestazioni ambientali previste dal decreto ministeriale 186/2017, da due a cinque stelle: più stelle significano minori emissioni e mag- giore efficienza. Eppure il parco installato resta in larga parte arretrato. Nel 2024 il 79% dei generatori appartiene alla classe delle due stelle: oltre 7 milioni di

Evoluzione dal 2014 al 2024

+75,6% stufe a pellet

-26,5% camini aperti

+96,0% inserti a pellet

+51,5% caldaie a pellet <35 kW

-13,0% stufe e inserti a legna

Fonte : Rapporto Statistico AIEL 2025

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