RICERCHE
IL COSTO DELL’INVESTIMENTO L'investimento iniziale richiesto per avviare un'attività in affiliazione varia sensibilmente in funzione dell'insegna e del settore. Il 10% delle reti richiede un investimento fino a 15.000 euro, mentre per il 10% con i re- quisiti più elevati la soglia supera i 325.000 euro. Tra i comparti più vicini al mondo casa, l'arredamento si distingue per un inve- stimento medio di circa 46.000 euro, netta- mente inferiore alla media del settore, con- fermando un modello caratterizzato da una buona produttività a fronte di un impegno fi- nanziario relativamente contenuto. Anche le modalità di accesso alle reti risultano diffe- renziate. Il 70% dei franchisor richiede una fee d'ingresso, con un valore medio di 14.955 euro, mentre il restante 30% non prevede alcun corrispettivo iniziale. Per quanto riguarda le royalties, prevale la formula variabile sul fatturato, adottata dal 50% delle reti; seguono quote fisse e sistemi misti. Nel complesso emerge un panorama molto articolato, capace di offrire opportunità im- prenditoriali con livelli di investimento e modelli economici differenti.
IL FRANCHISEE CAMBIA VOLTO L'identikit dell'affiliato è in continua evo- luzione. Oggi i franchisee sono ancora prevalentemente uomini (65%), ma il 79% dei franchisor ritiene che nei prossimi anni il comparto diventerà sempre più ap- pealing anche per l'imprenditoria femmi- nile, grazie alle opportunità offerte dal- l'autoimpiego e alla crescente flessibilità dei modelli organizzativi. Circa due fran- chisor su tre individuano proprio nell'au- toimprenditorialità uno dei principali fattori di sviluppo del settore. Per chi sceglie di affiliarsi, gli elementi più attrattivi restano la forza del marchio e il supporto operativo garantito dal franchisor, indicati dal 65% degli operatori come i principali driver di scelta. Seguono le prospettive di redditività dell'investimento, mentre assumono un ruolo sempre più importante la formazione, il trasferimento del know how e l'assistenza continuativa. Per i franchisor, invece, il franchisee ideale è una persona con spirito imprenditoriale, capacità di adattamento e flessibilità. Più difficile risulta individuare candidati che dispongano anche della ne- cessaria solidità finanziaria, indicata come uno dei principali fattori che limitano lo sviluppo delle reti. LE STRATEGIE PER IL 2026 L'espansione della rete rimane la principale priorità strategica per il prossimo futuro. Il 65% dei franchisor la segnala infatti come il primo obiettivo di sviluppo per il 2026, seguita dall'innovazione di prodotto e di canale e dal rafforzamento della com- petitività dei format esistenti. La trasformazione digitale rappresenta inoltre uno dei principali ambiti di inve- stimento. Nel dettaglio, il 93% delle in- segne prevede di incrementare gli investi- menti in intelligenza artificiale e digita- lizzazione, considerate leve fondamentali per migliorare l'efficienza gestionale e la competitività delle reti. Cresce anche l'attenzione verso la
Fonte: Rapporto Assofranchising Italia 2026. Elaborazione Patrigest.
Numero di punti vendita in franchising in Italia per classe di superficie (mq)
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