La diffusione dell’EDI nella filiera del Largo Consumo (dati in milioni)
ORDERS : ordine; ORDRSP : conferma d’ordine; ORDCHG : richiesta di cambio ordine; INVOIC : fattura; INVRPT : report dell’inventario; REMADV : informazione di pagamento; PRICAT : catalogo prodotti
imprese. Nell’ultimo anno oltre 8.042 aziende (-1%) hanno scambiato almeno un messaggio EDI secondo gli standard GS1, meno della metà delle circa 20.000 imprese che po- trebbero beneficiare della sua adozione. Nel- l’ultimo anno sono stati trasmessi circa 55 milioni di messaggi elettronici (-6%) tra aziende, ma «Nonostante si registri una lieve diminuzione del numero totale di messaggi rispetto all’anno precedente – ha fatto notare Clarissa Falcone, ricercatrice dell’Osservatorio Digital B2B – il fenomeno viene interpretato come un normale assestamento di un mercato ormai maturo e non come un segnale di de- clino della tecnologia». L’EDI è stato adottato principalmente per la gestione e lo scambio elettronico di fatture, ordini e documenti lo- gistici. In particolare, la fattura elettronica è il documento più scambiato con 14,5 milioni, anche se il suo utilizzo è diminuito (-8%) con l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria in Italia. Gli ordini si sono attestati a 13,4 milioni (-1%), invece, l’area che registra la crescita maggiore è quella della logistica, con 15,2 milioni di messaggi, area dove l’EDI supporta il monitoraggio e il coordinamento della supply chain. Tra i do- cumenti più diffusi ci sono gli avvisi di spe-
dizione (DESADV) con 13,3 milioni (+2%): la loro continua crescita indica un progressivo spostamento dell’attenzione dalle attività amministrative verso quelle logistiche e di tracciabilità della filiera, migliorando la col- laborazione tra fornitori, distributori e operatori
logistici. Inoltre, la ri- cerca evidenzia circa 13.535 connessioni EDI attive tra aziende: il 64% utilizza l’EDI per lo scambio di un singolo documento, ge- neralmente la fattura, un ordine o un avviso di spedizione; mentre le relazioni più mature,
Solo 8.042 aziende scambiano messaggi EDI secondo standard GS1: meno della metà delle 20.000 imprese del largo consumo che potrebbero beneficiarne.
1246, (il 36%) scambiano tre messaggi e almeno quattro quelle complete, che però sono solo 474. «Queste ultime – ha concluso Clarissa Falcone – sono ancora minoritarie ma rappresentano il segmento in maggiore crescita, confermando come il vero valore della tecnologia emerga quando essa viene utilizzata per integrare in modo esteso e continuativo i processi aziendali». La ricerca ha, dunque, evidenziato che l’EDI è una tec- nologia fondamentale per la digitaliz-
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