BRICOMAGAZINE SETTEMBRE 2026

INTERVISTA

Amplieremo l’offerta di verde vivo. Recentemente abbiamo inserito le piante in prossimità delle casse e, in termini di pezzi venduti, sono già tra gli articoli con le migliori performance.

sempre più verso la pergola bioclimatica. È una famiglia di pro- dotto che permette di creare un vero ambien- te outdoor, nel quale realizzare una zona di- ning oppure un'area relax. Questo offre an- che molte possibilità di storytelling all'interno del punto vendita. E quanto al giardinaggio? Qui dobbiamo essere capaci di coprire anche bisogni nuovi. Per esempio, miglioreremo tutta la parte del verde vivo, ampliandolo. Recentemente abbiamo inserito le piante vive in prossimità delle casse e, in termini di pezzi venduti, sono già tra gli articoli con le migliori performance. La domanda esiste. Ora serve costruire una cultura aziendale per gestire questa categoria, lavorando as- sieme a fornitori partner in grado di garantire anche consegne quotidiane di prodotto fresco. Il verde vivo, poi, porta con sè tutta una parte complementare, a partire dai vasi. Oggi disponiamo soprattutto di un assorti- mento funzionale, mentre manca una proposta più decorativa, soprattutto per l'esterno. Penso a fioriere che consentano di delimitare

terrazzi o spazi esterni, ma anche a soluzioni dedicate al B2b, per attività commerciali che desiderano per esempio creare un dehor o gestire uno spazio verde. Tutto questo porterà anche nuovi servizi? Sicuramente. Se vogliamo diventare il punto di riferimento della prossimità, il servizio è fondamentale. Oggi manca una struttura dedicata alla ricerca di partner che possano erogare servizi su scala nazionale, ma ci stiamo lavorando. Nel frattempo consoli- deremo i servizi già presenti: taglio legno, tintometro e duplicazione chiavi resteranno centrali. A questi aggiungeremo il noleggio di macchine da giardino e di altre attrez- zature. Inoltre vogliamo sviluppare servizi di consegna rapida direttamente dal punto vendita. Nei negozi cittadini, per esempio, immaginiamo consegne a domicilio entro due ore, soprattutto per prodotti voluminosi e pesanti. Successivamente potranno arrivare anche servizi di installazione. Per farlo, intende appoggiarvi a una rete di artigiani? L'idea è quella di trovare un partner che ci garantisca la copertura più ampia possibile. Esistono società che mettono a disposizione i cosiddetti jobber: non veri e propri artigiani, ma persone in grado di svolgere lavori sem- plici. Per interventi più complessi invece, come l'installazione di climatizzatori, au- tomazioni, caldaie o scaldabagni, serviranno degli artigiani specializzati. n

Una visione che parte dal cliente

Quanto delle esperienze maturate tra food e non food, da Esselunga a Leroy Merlin, Gian Luca Carpanesi porterà in Brico io? Più ancora delle competenze specifiche, il manager intende portare una visione più ampia: “Oggi troppo spesso l'assortimento viene valutato esclusivamente in termini di produttività interna. Io credo invece che si debba partire dal cliente, costruendo l'offerta attorno ai suoi bisogni. Con un category management più strutturato, dobbiamo chiederci ogni giorno che cosa il cliente si aspetta di trovare entrando nei nostri negozi e assicurarci di non deluderlo sulle referenze fondamentali. Perché, se lo deludiamo, difficilmente tornerà. Mentre l’obiettivo, sebbene molto difficile nell’attuale contesto di mercato, è di riuscire a fidelizzare il nostro cliente”.

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