SPECIALE MECCANIZZAZIONE PER IL VIGNETO 2026
l’equilibrio umano verrebbe meno. Si tratta di macchine nate per la gestio- ne del suolo in condizioni limite, garantendo una trazione costante che non danneggia il manto erboso dei terrazzamenti. Le piattaforme Barbieri (come la celebre serie X-ROT) si affidano a motori a scoppio di derivazione industriale (B&S Vanguard, Kawasaki o Honda) che garantiscono coppie elevate anche a bassi regimi. Una nota di merito va al sistema di alimentazione, progettato per garantire la lubrificazione costan- te del motore anche con inclinazioni che raggiungono il 100% (45°), evitan- do i grippaggi tipici dei motori standard quando lavorano “coricati”. RADIOCOMANDO AFA, PRECISIONE CHIRURGICA DA REMOTO Il sistema di controllo non è un semplice radiocomando, ma un’interfaccia digitale evoluta. Grazie alla tecnologia AFA (Automatic Frequency Alloca- tion), la macchina scansiona costantemente le frequenze per trovare quella più libera, garantendo un segnale stabile e privo di interferenze fino a 200 metri. Dall’unità di controllo, inoltre l’operatore non si limita a guidare: può re- golare l’altezza di taglio elettricamente, gestire l’accensione del motore e persino comandare accessori laterali (come il sistema Flex Cut per il sotto- filare). Inoltre, l’integrazione con sistemi GPS Servo Drive permette oggi di registrare i percorsi di lavoro e ripeterli autonomamente, trasformando il porta-attrezzi in un vero e proprio robot agricolo. NIKO (WILLTEC): LONGEVITÀ MECCANICA E PROPULSIONE ELETTRICA O IBRIDA Sul fronte tedesco, spicca l’eccellenza dei portattrezzi a marchio Niko, di- stribuiti in esclusiva in Italia dall’azienda veneta Willtec e focalizzati sulla
BARBIERI X-ROT
Infine, Niko, così come Barbieri, punta su sistemi di attacco rapido che permettono di trasformare il veicolo in pochi minuti: dalla gestione dell’inter- fila (sfalcio) ai trattamenti fitosanitari “chirurgici”, la macchina diventa un vettore polivalente capa- ce di seguire tutto il ciclo colturale della vite. MDB (SERIE LV), MASSIMA STABILITÀ NEI LAVORI PESANTI SU PENDENZE PROIBITIVE Tornando in Italia, merita una citazione anche la gamma Green Climber dell’azienda abruzzese MDB specializzata nella produzione di macchi- ne radiocomandate per condizioni estreme. Con la serie di punta LV, MDB ha ridefinito il concetto
di stabilità. Il sistema brevettato di allargamento dei cingoli, integrato nel telaio, consente di adat- tare la larghezza della macchina alle condizioni del terreno – permettendole di “allargarsi” dove lo spazio lo consente e di “restringersi” per entra- re nei filari – così da garantire maggiore stabili- tà operativa. Contestualmente i potenti motori diesel di ultima generazione, che assicurano la lubrificazione anche con inclinazioni costanti di 60°, permettono a queste macchine di affrontare pendenze proibitive con trinciatrici o atomizza- tori pesanti. Da segnalare anche il traslatore late- rale integrato che consente di evitare facilmente gli ostacoli, operando al di fuori dell’ingombro dei
ROTAIR RAMPICAR
potenza idraulica e sulla longevità meccanica. In evidenza, accanto alla pre- senza di motori diesel Yanmar (fino a 60-70 HP nei modelli più grandi come l’HRS), che offrono una durabilità superiore per i lavori pesanti e continua- tivi, il ricorso alla propulsione elettrica o ibrida che permette di operare nel massimo silenzio: un valore aggiunto in zone vitivinicole spesso situate vi- cino a centri storici o riserve naturali, azzerando le emissioni dirette nel vi- gneto. Il sistema di radiocomando vanta una portata che arriva fino a 300 metri, offrendo all’operatore la possibilità di restare in una posizione di totale sicu- rezza anche su versanti molto estesi. La vera peculiarità è la Presa di Forza (PdF) meccanica gestibile da remoto, che permette di collegare attrezza- ture standard (trincia, verricelli, turbine da neve) senza perdite di potenza idraulica.
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MECCANIZZAZIONE VERTICALE
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