EQUITÀ E SANITÀ PUBBLICA: UN BINOMIO INSCINDIBILE
di Giuseppe Liotta*
Il tema dell’equità nella sanità pubblica è molto attuale là dove l’equità rappresenta un elemento decisivo, sia perché il sistema sia efficace sia perché questa percezione da parte dei pazienti, cioè che il sistema lavora con equità, è molto importante per aumentare la fiducia nel sistema stesso. Margareth Whitehead, una delle autrici che maggiormente ha riflettuto sull’equità la definisce cosi: «L’equità in materia di salute implica che, idealmente, tutti dovrebbero avere pari opportunità di raggiungere il proprio pieno potenziale di salute e, in termini più pragmatici, che a nessuno dovrebbe essere impedito di raggiungere tale potenziale, se ciò può essere evitato».
Tale definizione implica che la società tutta deve compiere uno sforzo in questa direzione, per mettere a disposizione di tutte e tutti uno strumento di potente redistribuzione delle opportunità nel campo della salute, come è il Servizio Sanitario Nazionale. Si comprende facilmente l’importanza di questa redistribuzione: le persone con minori risorse socio- sanitarie sono quelle con la minore speranza di vita. Ma processi come la riduzione della mortalità cardiovascolare, che si è verificata in Italia ed in molti altri paesi, dovuta al combinarsi di un’efficace azione di prevenzione primaria sugli stili di vita con la riduzione della mortalità in acuzie frutto di nuove tecnologie come l’angioplastica coronarica, hanno permesso di osservare la riduzione del divario di mortalità tra persone con diverse risorse socio-economiche. Si tratta di un enorme successo della sanità pubblica che ha
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*Professore ordinario di Igiene generale e applicata - giuseppe.liotta@uniroma2.it
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