FAIR PLAY SPORTIVO: ETICA, GIUSTIZIA, INGIUSTIZIA
I Giochi Olimpici Invernali 2026 offrono uno spunto prezioso per riflettere sull’importanza e sul valore del fair play nello sport.
di Dario Farace*
La Carta Olimpica e il Codice Europeo di Etica Sportiva (C.E.E.S.) dedicano una attenzione specifica al concetto di fair play. Il C.E.E.S. definisce solo parzialmente il fair play. Afferma infatti che « Fair play significa molto di più che giocare nel rispetto delle regole. Esso incorpora i concetti di amicizia, di rispetto degli altri e di spirito sportivo. Il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi. Esso comprende la lotta contro l’imbroglio, contro le astuzie al limite della regola, la lotta al doping , alla violenza (sia fisica che verbale), allo sfruttamento, alla diseguaglianza delle opportunità, alla commercializzazione eccessiva e alla corruzione». Tale definizione pone in evidenza alcuni elementi che contribuiscono a delineare il concetto di fair play , ed altri che invece lo combattono, ma non è – né vuole essere – un’elencazione esaustiva: al contrario, lascia ampio margine all’interpretazione.
Così, mentre fenomeni come corruzione, doping e violenza sono considerati sempre e comunque contrari al fair play (e non potrebbe essere altrimenti!), altri chiedono una valutazione supplementare. Ad esempio, la commercializzazione non è sempre in contrasto con il fair play , ma solo quando risulta «eccessiva». Alla luce di tutto ciò, una traduzione meramente letterale del fair play come “gioco leale” potrebbe sembrare un po’ riduttiva. Il fair play significa certamente giocare lealmente, ma il suo concetto si
*Professore associato di Diritto privato – dario.farace@uniroma2.it
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