Nordea_Nordic_Friends_2021_ITA

IN ACCELERAZIONE Governi di ogni parte del mondo incrementano gli investimenti nelle infrastrutture, dando una forte spinta ai titoli infrastrutturali quotati / 08 IN RECUPERO La Cina è stata la prima economia a risentire della pandemia da Covid-19. Adesso sta recuperando e guida la ripresa economica globale / 12 nordic friends Materiale pubblicitario solo per investitori professionali, che investono per conto proprio, conformeme te alla definizione della direttiva MiFID EDIZIONE 01/2021 IN VELOCITÀ L’informativa UE sulla sostenibilità dei prodotti finanziari ha dato il via ad una trasformazione del settore che sta acquistando velocità / 16

Gli investimenti legati al tema dell’empowerment sociale sono sempre più importanti. La nuova strategia di Nordea consente agli investitori di beneficiare di questo megatrend e di contribuire ad un futuro migliore / 04 Dare forza al futuro

2 LISTA DEI FONDI

Tabella fondi Maggiori informazioni sulla gamma completa di prodotti di Nordea sul sito nordea.it

Soluzioni ESG

NORDEA 1, SICAV

ISIN

CLASSE DI AZIONI

VALUTA

DATA DI LANCIO IN QUESTA EDIZIONE

Azioni Europa European Stars Equity Fund

LU1706106447

BP

EUR

14/11/2017

Nordic Equity Fund

LU0064675639

BP

EUR

04/05/1992

Nordic Stars Equity Fund

LU1079987720

BP

EUR

19/08/2014

Mercati emergenti Asian Stars Equity Fund

LU2152927971 LU0975278572 LU0602539602 LU0309468808

BP BP BP BP

USD USD USD EUR

28/04/2020 05/12/2013 15/04/2011

Chinese Equity Fund

ü

Emerging Stars Equity Fund Latin American Equity Fund Global Global Stable Equity Fund

01/08/2007

LU0112467450

BP

EUR

02/01/2006

Global Stable Equity Fund – Euro Hedged

LU0278529986 LU0985320562

BP BP

EUR USD

05/03/2007 17/05/2016

Global Stars Equity Fund

Nord America North American Stars Equity Fund

LU0772958525 LU0076314649

BP BP

USD USD

30/05/2012 14/03/1997

North American Value Fund

Obbligazioni Core Norwegian Short-Term Bond Fund

LU0078812822

BP

NOK

11/07/1997

Swedish Short-Term Bond Fund

LU0064321663

BP

SEK

27/01/1995

Covered bonds Danish Covered Bond Fund

LU0076315968

BP

DKK

21/02/1997

European Covered Bond Fund

LU0076315455

BP

EUR

05/07/1996

European Covered Bond Opportunities Fund

LU1915690595

BP

EUR

29/01/2019

Low Duration European Covered Bond Fund

LU1694212348

BP

EUR

24/10/2017

Credit Emerging Market Bond Fund

LU0772926670

BP

USD

30/05/2012

Emerging Market Bond Opportunities Fund

LU0772920129

BP BP BP

USD USD

03/09/2012

Emerging Stars Bond Fund

LU1915689316

17/01/2019

European Cross Credit Fund

LU0733673288

EUR

22/02/2012

European Financial Debt Fund

LU0772944145

BP

EUR

28/09/2012

EUR EUR CHN

04/01/2006

European High Yield Bond Fund

LU0141799501

BP BP BP

Global Green Bond Fund

LU2327920356

22/04/2021

Renminbi Bond Fund

LU1221952010

05/05/2015

ü

US Corporate Bond Fund

LU0458979746

BP

USD

14/01/2010

US High Yield Bond Fund

LU0278531610

BP

USD

28/07/2008

Europa European Corporate Stars Bond Fund European High Yield Stars Bond Fund

LU1927797156 LU1927798717

BP BP

EUR EUR

10/01/2019 15/01/2019

Soluzioni flessibili Soluzioni multi-asset Balanced Income Fund

LU0634509953

BP

EUR

22/02/2012

Conservative Fixed Income Fund

LU2166350277

BP

EUR

14/05/2020

Flexible Fixed Income Fund

LU0915365364

BP

EUR

02/05/2013

Stable Return Fund

LU0227384020

BP

EUR

02/11/2005

Investimenti alternativi liquidi Alpha 7 MA Fund

LU1807426207

BP

EUR

23/05/2018

Alpha 10 MA Fund

LU0445386369

BP

EUR

30/09/2009

Alpha 15 MA Fund

LU0607983896

BP

EUR

11/08/2011

Reddito fisso US Total Return Bond Fund

LU0826414673

BP

USD

25/09/2012

Tematici Global Climate and Environment Fund 1

LU0348926287 LU1940854943 LU1939214778 LU1947902109

BP BP BP BP

EUR USD USD USD

13/03/2008 19/02/2019 21/02/2019 05/03/2019

ü

Global Disruption Fund

Global Gender Diversity Fund

Global Listed Infrastructure Fund

ü

Global Social Empowerment Fund

LU2257592514

BP

USD

03/12/2020

ü

Si noti che non tutti i comparti e le classi di azioni potrebbero essere disponibili nel proprio paese. 1 Chiuso a nuovi investitori il 26/02/2021 .

nordic friends

3

EDITORIALE + SOMMARIO

In questo numero

Care lettrici e cari lettori,

dopo uno dei periodi più turbolenti di sempre, la campagna vaccinale con- tro il Covid-19 permette finalmente a noi europei di vedere la luce in fondo al tunnel. Per un anno circa abbiamo tutti affrontato un contesto lavorativo difficile, ma per noi di Nordea niente conta più di una stretta relazione con i clienti e di una comunicazione chiara e ricca di contenuti utili.

Infatti una delle nostre ultime iniziative più importanti è stato l’ulteriore sviluppo della reportistica ESG per le nostre soluzio- ni sostenibili e responsabili. Per saperne di più, potete vedere l’articolo “ESG decifrato” di questa rivista. La trasparenza sui temi ESG è certo un tema noto dopo il lancio del Regolamento UE per l’informativa sulla sostenibilità nel set- tore dei servizi finanziari (SFDR). Come asset manager con una lunga tradizione nell’investimento ESG, siamo in una posizione ideale non solo per rispettare ma anche per superare i nuovi requisiti, come mostra la sezione Domande e Risposte allegata. Le nostre iniziative nel campo della sostenibilità vanno ben oltre le innovazioni imposte al nostro settore dalla SFDR. L’anno prossimo verranno introdotti ulteriori requisiti MiFID II e stiamo lavorando affinché la nostra gamma di prodotti anticipi tali futuri cambiamenti. L'attenzione si sta rapidamente spostando dalla classificazione in articoli (8 e 9) della SFDR al garantire l’inte- grazione a livello di prodotto del Principal Adverse Impact (PAI). Parlare ai clienti delle preferenze di sostenibilità non sarà più un’opzione, ma un obbligo. Il conto alla rovescia è iniziato e bisogna iniziare un percorso formativo complesso, per acquisire le necessarie conoscenze su tutti gli aspetti della sostenibili- tà. Sappiamo che le modifiche dei regolamenti creano spesso insicurezza, e noi saremo qui per aiutarvi a percorrere questa strada. Abbiamo già lanciato soluzioni e-learning per consulenti e sviluppato una guida sulle consulenze riguardanti ESG . Sono poi in arrivo molte altre iniziative, come corsi su misura per i nostri clienti. Siamo sempre disponibili a offrirvi tutta l’assistenza necessaria attraverso le vostre persone di contatto presso NAM. Tutti noi di Nordea continuiamo ad apprezzare il vostro continuo supporto e la vostra fiducia e ci auguriamo che stiate bene e in buona salute nei mesi estivi. Non vediamo l’ora di ritrovarci presto tutti insieme.

In copertina

4

Dare forza al futuro Spesso trascurata in passato, la colonna sociale dei criteri ESG è vitale per un domani sostenibile. Fund in focus 8 Strutture belle e complesse I titoli infrastrutturali quotati globalmente divengono sempre più attraenti per gli investitori. Come mai? Market view 12 Una ripresa controcorrente Mentre altre economie si stanno rimettendo in piedi solo ora, la Cina si è già rimessa in marcia. Macro opinion 15 Si riaprono i battenti L’abolizione delle restrizioni apre la strada ad una ripresa globale. Cosa significa ciò per gli investitori? Inside Nordea 16 Promuovere la trasparenza Nuovi regolamenti, come la SFDR, stanno trasfor- mando il settore della gestione di fondi europeo. ESG decifrato 19 Fatti e non parole In materia di sostenibilità NAM passa ai fatti, come mostra il miglioramento dei suoi report ESG. Lounge 20 Gli ESG STARS compiono dieci anni Alla ricerca di soluzioni “ESG Matters”! Nordic point of view: La mentalità nordica

Cordiali saluti

Fabio Caiani Head of Fund Distribution Italy

EDIZIONE 01/2021

4 IN COPERTINA

La pandemia ha amplificato la sensibilità per temi sociali come l’istruzione e l’inclusione. Investendo in imprese che offrono soluzioni intelligenti in questi settori, si può aiutare ad affrontare tali problemi. Dare forza al futuro

nordic friends

IN COPERTINA 5

„ Lo sviluppo ed il benessere sociale sono motori chiave della crescita globale e gli investitori possono esercitare un influsso decisivo. Thomas Sørensen, gestore presso Nordea Asset Management

Dopo essere stati considerati per molti anni un segmento di nicchia, gli investimenti sosteni- bili sono ormai standard. I flussi di capitali nel 2020 ad esempio sono un segnale chiaro dell'im- portanza che gli investitori hanno attribuito agli investimenti legati a questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) o che tengono conto dei fattori ESG: i patrimoni dei fondi sostenibili a livello globale sono saliti a 1.650 miliardi di USD alla fine dello scorso anno, con un balzo significativo rispetto ai meno di 1.000 miliardi di USD appena 12 mesi prima. Tuttavia, negli ultimi anni, governi, imprese e inve- stitori hanno continuato a trascurare in parte la “S”, ossia l’elemento sociale, e la maggior parte degli afflussi legati agli obiettivi di sviluppo sostenibi- le (Sustainable Development Goals, SDG) delle Nazioni Unite è andata ai fondi focalizzati sull’am- biente. “Tuttavia il Covid-19 ha rafforzato la consa- pevolezza relativa agli aspetti ‘S’ del noto acroni- mo ESG, poiché la pandemia ha inasprito numerosi problemi sociali già esistenti, in aree quali la salute, l’istruzione e le condizioni di lavoro dei dipendenti”, afferma Thomas Sørensen, gestore di Nordea Asset Management. Anche le recenti manifestazioni per una maggiore giustizia sociale, principalmente gui- date dalle generazioni più giovani, hanno messo in evidenza la “S”. Un leader tematico Nordea Asset Management, che ha un lungo track record di integrazione proattiva degli aspetti ESG nell’analisi e nei processi decisionali, è stata tra i pionieri dell’investimento focalizzato sull’ambiente con il Nordea 1 – Global Climate and Environment Fund . Tale portafoglio, una delle strategie d’inve- stimento più popolari in tutta Europa negli ultimi anni, è stato di recente chiuso a nuovi investitori in seguito alla forte domanda, che ne ha portato le masse in gestione a 7 miliardi di EUR. Benefician- do della sua lunga esperienza nell’investimento tematico, Nordea ha in seguito ampliato la sua

In sintesi ` Se negli ultimi anni la maggior parte degli afflussi di capitali legati agli SDG è andata ai fondi focalizzati sull’ambiente, oggi i riflettori vengono puntati finalmente sulle soluzioni sociali ` Facendo leva sulla sua lunga esperienza nell’investimento tematico e sulle sue competenze ESG, Nordea ha di recente reso nota la sua strategia Global Social Empowerment ` Il team di gestione vanta una grande esperienza e punta su imprese che offrono soluzioni nelle aree dei bisogni vitali, dell’inclusione e dell’empowerment

USD 5-7 mila mrd di investimenti necessari*

gamma di soluzioni soste- nibili, mirando all’opportu- nità sempre più attraente allineata con gli SDG data dall’empowerment sociale con il lancio del Nordea 1 – Global Social Empowerment

Fund . La nuova strategia è gestita da Thomas Sørensen, uno dei gestori del portafoglio Global Climate and Environment, nonché da Olutayo Osunkunle. Entrambi sono supportati da altri membri del team Fundamental Equities Invest- ment, nonché dagli analisti ESG del rinomato team Responsible Investments di Nordea. Focus sulla “S” di ESG “Analizzando i 17 SGD, si può notare che la maggio- ranza è dedicata all’empowerment sociale”, afferma Sørensen. “Per raggiungere questi obiettivi, si stima che siano necessari dai 5.000 ai 7.000 miliardi di investimenti l’anno in USD ma, attualmente, se ne spendono solo la metà. Se questo divario negli inve- stimenti sarà colmato, le opportunità per le imprese

* Investimento annuo necessario al raggiungimento degli SDG delle Nazioni Unite dedicati all’empowerment sociale entro il 2030.

EDIZIONE 01/2021

6 IN COPERTINA

„ È giunto il momento di far parte del prossimo grande megatrend globale e contribuire a rendere migliore il mondo di domani. Olutayo Osunkunle, gestore presso Nordea Asset Management

che forniscono servizi e soluzioni sociali cresceranno esponenzialmente. È proprio questa l’opportunità che la strategia vuole cavalcare”. Un processo rodato La strategia Global Social Empowerment punta a individuare le imprese che forniscono soluzioni sociali con un impatto positivo, oltre a creare in modo soste- nibile valore per gli azionisti. “Il processo d’investi- mento ha dimostrato la sua efficacia per molti anni ed è identico a quello del Global Climate and Envi- ronment, anche se l’universo è naturalmente diverso”, aggiunge Osunkunle. “Applichiamo lo stesso approc- cio, ossia un’analisi fondamentale ed ESG rigorosa, come pure lo stesso quadro di gestione del rischio”. L’universo d’investimento della strategia Global Social Empowerment è formato da circa 900 so- cietà, ripartibili in tre aree diverse: bisogni vitali, inclusione ed empowerment. Nell’area dei bisogni vitali, il team ricerca società che forniscono le risorse fondamentali per il benessere di lungo periodo in aree quali acqua e servizi igienici, cibo e alimenta- zione, nonché abitazioni a prezzi accessibili. Il grup- po immobiliare tedesco LEG ne è un valido esempio. LEG opera esclusivamente nel mercato residenziale tedesco, caratterizzato da carenza di abitazioni a buon prezzo e da una domanda molto superiore all’offerta. Anche se gli immobili economici non si distinguono certo per rendimenti eccezionali, LEG è una società incredibilmente stabile e offre un profilo di rischio/rendimento interessante. Per quanto riguarda il cluster che chiamiamo “inclusione”, il team ricerca imprese in grado di valorizzare il capitale umano, migliorare la connet-

tività digitale e costruire le rispettive infrastrutture necessarie a tali scopi. Ad esempio, stando alle Nazioni Unite, servono 69 milioni di nuovi insegnan- ti per raggiungere gli obiettivi di istruzione degli SDG entro il 2030. La società norvegese Kahoot! ha creato una piattaforma di didattica online coinvol- gente e divertente, che è utilizzata da circa 800 milioni di studenti e sei milioni di insegnanti per migliorare le esperienze formative. Con una base di utenti in notevole espansione, Kahoot! si appresta adesso a monetizzare la sua piattaforma. Infine l’area dell’empowerment si concentra su soluzioni in grado di valorizzare le persone, al fine di creare ricchezza duratura che vada oltre i fonda- mentali bisogni di base. Per esempio circa il 20% della popolazione indonesiana rischia di cadere in povertà, se non può accedere ai servizi finanziari di base. Bank Rakyat concede microprestiti alle piccole imprese e a persone con reddito basso e offre conti correnti e di risparmio oltre a istruzione finanziaria. Tre potenti obiettivi “Abbiamo tre obiettivi principali con la nuova strategia Global Social Empowerment. Il primo è ge- nerare rendimenti interessanti, ottenendo, nel tempo,

nordic friends

IN COPERTINA 7

Imprese che forniscono soluzioni innovative a problemi sociali, come Kahoot!, gestore di piattaforme per e-lear- ning, avranno notevoli vantaggi dal megatrend “social empowerment”.

non hanno accesso a internet”, conclude Sørensen. “È nell’interesse degli investitori agire, perché la futura redditività degli investimenti dipende dal be- nessere duraturo della società. Se non affrontiamo adeguatamente queste questioni, le conseguenze economiche si faranno sentire in tutti i paesi e in tutti i settori. Dopotutto, lo sviluppo e il benessere della società sono fattori essenziali per la crescita economica mondiale e gli investitori sono in grado di fare davvero la differenza.” Il co-gestore Olutayo Osunkule concorda: “È giunto il momento di far par- te del prossimo grande megatrend globale e contri- buire a rendere migliore il mondo di domani”. 

performance superiori alla media del mercato, che è essenzialmente l’obiettivo di tutte le strategie a ge- stione attiva”, spiega Osunkunle. “Il secondo obiettivo è spingere il mondo nella direzione giusta, indirizzan- do il capitale verso imprese focalizzate sull’offerta di soluzioni sociali. Infine il terzo obiettivo è essere azio- nisti attivi delle società, un aspetto coerente con tutto ciò che facciamo a Nordea. Sottolineo che siamo convinti di poter raggiungere tutti e tre questi obiet- tivi allo stesso tempo”.* La rilevanza dei criteri ESG continua a crescere: inve- stitori, politici, autorità e imprese stanno riconoscendo l’urgenza di queste questioni. Dopo aver osservato il potere dell’allocazione del capitale in relazione alle considerazioni ambientali, Sørensen ritiene che le so- luzioni innovative possano essere altrettanto potenti sul fronte sociale. “In tutto il mondo oggi 750 milioni di adulti sono analfabeti, 4 miliardi di persone non hanno protezione sociale e 3,7 miliardi di persone

Nordea 1 – Global Social Empowerment Fund

Thomas Sørensen e Olutayo Osunkunle

Gestori

USD

Valuta di riferimento

LU2257592514 (BP-USD) LU2257592787 (BI-USD)

ISIN



* L'effettivo raggiungimento di un obiettivo d'investimento, di risultati e rendimenti attesi di una struttura d'investimento non può in alcun modo essere garantito. Il valore degli investimenti può sia aumentare che di- minuire e Lei potrebbe perdere parte o la totalità dell'importo investito.

03/12/2020 (BP-USD, BI-USD)

Data di lancio

EDIZIONE 01/2021

8 FUND IN FOCUS

Strutture belle e complesse

Cosa hanno in comune un fiume con i suoi affluenti e le moderne infrastrutture? Sono strutture complesse ed essenziali per mantenere il rispettivo habitat. Jeremy Anagnos di CBRE Clarion Securities ammira entrambi.

Le società che incarnano la “new economy” sono state molto ricercate dagli investitori dallo scoppio della pandemia da Covid-19 oltre un anno fa. Mentre le azioni di imprese come Netflix, Zoom e Peloton hanno catturato la fantasia degli investitori globali, meno entusiasmo hanno susci- tato le società operanti nella cosiddetta “economia essenziale”, come le utility di acqua, gas e elettri- cità. Ma ciò potrebbe cambiare presto. In risposta alla forte contrazione causata dalla pandemia, un gran numero di governi intende accelerare gli investimenti in infrastrutture nei mesi e negli anni a venire. Ad esempio la nuova amministrazione USA, guidata dal Presidente Joe Biden, sta lanciando un

piano infrastrutturale da molti miliardi di dollari, per costruire una “economia più resiliente e sostenibile”. Gli Stati Uniti non sono i soli: la UE si è impegnata a un’ingente spesa per infrastrutture sostenibili nell’am- bito del “Recovery Plan”, così come Cina e Giappone, che hanno preso impegni di vasta portata. Anche prima della pandemia era evidente che il settore delle infrastrutture avrebbe avuto il vento in poppa. Ad esempio l’OCSE aveva stimato un fabbisogno di investimenti in infrastrutture a livello mondiale pari a circa 6.300 miliardi di USD fino al 2030 per sostenere la crescita nei mercati sviluppati ed emergenti. I titoli infrastrutturali quotati erano già

nordic friends

FUND IN FOCUS 9

„ Le infrastrutture creano la base di ogni economia, permettendo lo sviluppo economico e sociale. Jeremy Anagnos, gestore presso CBRE Clarion Securities

richiede significativi investimenti in reti di trasmissio- ne e reti elettriche. Dal 2020 al 2030 si prevede una crescita annuale degli investimenti del 50% , il che si tradurrà in utili e dividendi attraenti”, nota Anagnos. “Per molte società del settore, la decarbonizzazione è divenuta un tema di primo piano, in particolare per le utility. Molte possiedono ancora centrali a carbone vecchie e costose, che possono essere sostituite da rinnovabili, destinate a divenire sempre più econo- miche. L’innovazione sta inoltre creando opportunità nel segmento degli stoccaggi di batterie, dei contatori intelligenti e dell’efficienza delle reti”. Anagnos ritiene che il settore delle utility, uno dei quattro principali pilastri delle infrastrutture quotate – comprendenti anche comunicazioni, servizi pubblici regolamentati e integrati e trasporti – sia forse l’area d’investimento più attraente del comparto delle in- frastrutture. “Le tradizionali utility regolamentate, che possiedono cavi e pali, sono sempre più integrate: costruiscono e possiedono impianti di generazio- ne, investono nella tecnologia di stoccaggio delle batterie o nei contatori intelligenti per uso domesti- co”, afferma Anagnos. “Queste utility stanno anche investendo nella rete elettrica, concepita in origine per trasportare l’elettricità in un’unica direzione. Oggi, con la crescente adozione dei pannelli solari nelle case, c’è la possibilità di reinviare energia nella rete che deve essere modernizzata e irrobustita affinché ciò sia possibile. Le utility integrate su cui puntiamo, come il gruppo italiano Enel, stanno facilitando que- sta transizione. Una simile innovazione è essenziale per la transizione della società verso un futuro all’in- segna dell’energia pulita”.

Intricato: una rete di corsi d’acqua forma la base della vita in questo delta nella Thailandia meridionale.

una delle asset class globali in più rapida espansione, con un valore di mercato complessivo salito da circa 400 miliardi di USD nel 1995 ai circa 4.200 di oggi, una crescita sostenuta da numerosi governi interessati ad incrementare la partecipazione del settore privato. Nordea Asset Management è ben posizionata per continuare a beneficiare di questi trend grazie al Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund , gestito dallo specialista dei beni reali CBRE Clarion Securities. Il loro team d’investimento dedicato alle infrastrutture globali quotate, diretto da Jeremy Anagnos, è costituito da otto professionisti con un’esperienza media nel settore di 19 anni. Crescita pluriennale della decarbonizzazione Anagnos è ottimista sul futuro delle infrastrutture quotate, in particolare nel segmento della decarbo- nizzazione, con la progressiva uscita dalla pande- mia. “La transizione verso l’energia pulita dovrebbe rafforzare asset costituiti da reti vecchie, poiché

In sintesi ` Nordea guarda alla crescente domanda di titoli quotati del settore delle infrastrutture focalizzandosi su tre temi di lungo periodo: decarbonizzazione, crescita dei dati e asset che necessitano un rinnovo ` Le infrastrutture quotate, che storicamente hanno protetto dai ribassi, scambiano attualmente con un triplice sconto rispetto ai mercati non quotati, alle azioni quotate ed al mercato obbligazionario ` Le infrastrutture quotate forniscono un reddito legato all’inflazione che si traduce in ottime prospettive per i prossimi anni, quasi indipendentemente dall’andamento dei rendimenti obbligazionari ` Il fondo rientra nel gruppo di quelli classificati secondo l’articolo 8 della nuova informativa UE sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR)

EDIZIONE 01/2021

10 FUND IN FOCUS

Reti interconnesse: i moderni asset infrastrutturali dovrebbero beneficiare della crescente domanda degli investitori di soluzioni che favoriscono la sostenibilità.

successo nel 2020, poiché la pandemia ha avuto un impatto su alcune aree congiunturalmente sensibili del segmento, sebbene la maggior parte dei settori essenziali, legati alle infrastrutture, abbia avuto utili relativamente stabili dallo scoppio della pandemia da Covid-19. Ad esempio, gli aeroporti sono stati i più penalizzati, in quanto molte imprese hanno dovuto tagliare i dividendi per il calo, senza precedenti, dell’80-90% dei volumi di traffico. Anche le società midstream hanno risentito del brusco calo dell’uso dei carburanti legato ai viaggi, nonché della ridotta attività economica generale. Così questo segmento evidenzia adesso un triplice sconto:  Rispetto alle azioni quotate: uno sconto del 5% rispetto alle azioni globali, in netto contrasto rispetto al più tipico premio del 10% che si osserva in media. Ma Anagnos prevede che le performance non rimar- ranno scollegate dai fondamentali, robusti ancora per molto tempo. “Rispetto alle azioni globali, le infra- strutture quotate globali sono prossime allo sconto massimo mai registrato dalla crisi finanziaria globale. La tenuta degli utili e la stabilità dei flussi di cassa sono state in evidenza, ma l’interesse del mercato si è concentrato su altre aree, in particolare sui titoli tecnologici in rapida espansione”, afferma.

Nell’ambito delle reti di comunicazioni, Anagnos è molto ottimista sui data center. I data center, spesso esclusi dagli indici di infrastrutture “puri”, vedono un aumento della domanda per effetto della rapida crescita dei contenuti e dei social media. L’approccio flessibile del team di CBRE Clarion Securities guarda a tutte le opportunità disponibili e interessanti nel segmento delle infrastrutture. “Non vogliamo porci limiti in termini di opportunità d’investimento in questa asset class”, spiega Anagnos. “Investiamo in torri e reti in fibra da molto tempo, ma è il data center stesso ad essere essenziale per permettere il movimento dei dati. Sebbene non tutti i data center siano da considerare infrastrutture essenziali, abbia- mo individuato alcuni nomi globali che costituisco- no una componente essenziale dell’intera rete ed hanno ampi margini di crescita, soprattutto perché lavoreremo sempre più in ambienti virtuali. Gli indici spesso mancano di sistematicità quando si tratta di infrastrutture, per cui i data center possono rientrare in aree come le telecomunicazioni o i fondi immobi- liari specializzati. I maggiori investitori istituzionali al mondo investono in data center posti in infrastrutture essenziali, una posizione che condiviamo anche noi”. Quotazione a triplice sconto Storicamente, le infrastrutture hanno fornito protezio- ne dai ribassi e hanno sovraperformato nelle fasi di aumento della volatilità azionaria. Tuttavia, ciò non è

 Rispetto ai mercati non quotati: “Inoltre, gli asset infrastrutturali nei mercati dei titoli quotati scambiano

nordic friends

FUND IN FOCUS 11

„ I flussi dei fondi ESG ricercano in misura crescente investimenti in temi chiave per l’asset class come decarbonizzazione e acqua pulita. Jeremy Anagnos, gestore presso CBRE Clarion Securities

infrastrutture quotate negli ultimi 20 anni rispetto al mercato azionario nel suo complesso siano dovute al calo dei rendimenti obbligazionari. Invece l’ottimo track record di lungo periodo delle infrastrutture quotate è dovuto al più elevato ritmo di crescita degli utili sottostanti rispetto al resto del mercato azionario e non a un’espansione di multipli quali il rapporto P/E o EV/EBITDA rispetto al complesso delle azioni quotate. “Ciò ci rende fiduciosi nelle prospettive dell’asset class nei prossimi anni quasi indipendente- mente dall’andamento dell’inflazione e dei rendimen- ti obbligazionari”, afferma Anagnos. Infrastrutture e sostenibilità. Infine Anagnos crede che il segmento delle infra- strutture quotate beneficerà dell’elevata domanda di soluzioni d’investimento che promuovano la sostenibilità. “Le infrastrutture quotate sono alla base di molti dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e i flussi dei fondi ESG cerca- no in misura crescente investimenti in temi chiave per l’asset class, come decarbonizzazione e acqua pulita”, sottolinea Anagnos. “Le società del settore possono generare impatti positivi sul piano sociale, ambientale ed economico, ad esempio contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra, ridando vita ad aree sfavorite e migliorando l’accesso ai ser- vizi”. In questo contesto si è deciso di eliminare ogni esposizione al settore Midstream dal portafoglio del fondo. L’esposizione del fondo a questo settore è sempre diminuita negli ultimi anni, passando dal 20% al 4% all’inizio del 2021. Anagnos conclude: “Le infrastrutture creano la base di ogni economia, permettendo lo sviluppo economico e sociale. Osser- vando il quadro dall’alto, c’è un’indubbia bellezza in un sistema così complesso”. 

oggi con uno sconto del 20% o più rispetto al merca- to dei titoli non quotati. Il divario è alimentato da un ‘muro’ di capitali privati in attesa di investimento, che distorce le valutazioni degli asset”, osserva Anagnos. “Il potenziale di M&A per gli asset quotati non va ignorato, perché il segmento quotato desta sempre più l’interesse degli investitori istituzionali, in partico- lare alla luce delle valutazioni a sconto e della scarsa disponibilità di asset simili nei mercati privati”.  Rispetto al mercato obbligazionario: i rendimenti delle obbligazioni corporate sono scesi negli ultimi anni, mentre i dividend yield delle infrastrutture quo- tate sono stabili. Il differenziale di rendimento relativo tra le azioni infrastrutturali e le obbligazioni societarie è ben al di sopra della media di lungo periodo. Protezione dal tema della reflazione Inoltre, il settore delle infrastrutture ha caratteristiche che dovrebbero permettere a questi asset di regi- strare buone performance a più lungo termine. “Poco più dell’80% degli asset posseduti dalla società del nostro universo ha meccanismi espliciti o impliciti per trasferire l’inflazione all’utente finale attraverso pedaggi e tariffe varie”, spiega Anagnos. “Ciò com- penserebbe gran parte dell’impatto dell’aumento dei rendimenti obbligazionari che accompagnerebbe un eventuale aumento dell’inflazione”. Spesso si pensa che le ottime performance fatte registrare dalle

Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund Gestore Jeremy Anagnos, CBRE Clarion Valuta di riferimento USD ISIN LU1947902109 (BP-USD)  LU1927026317 (BI-USD) Data di lancio

05/03/2019 (BP-USD) 17/05/2016 (BP-USD)

EDIZIONE 01/2021

12 MARKET VIEW

Una ripresa controcorrente

Mentre le altre grandi economie sono ancora paralizzate dai lockdown, le borse e le strade cinesi sono tornate ad una fervente attività. E anche su scala globale, l’economia cinese è tornata a prosperare.

Quale centro dello scoppio della pandemia globa- le da Covid-19, la Cina ha subito una pesante crisi all’inizio del 2020: la seconda economia mondiale ha perso il 6,8% rispetto all’anno precedente nel primo trimestre del 2020. Tuttavia gli interventi rapidi e decisi per contenere il focolaio iniziale del coronavi- rus hanno permesso al paese di evitare la sorte toc- cata alle altre economie mondiali nel resto dell’anno. In effetti quella cinese è stata l’unica grande econo- mia a crescere, in un 2020 sconvolto dalla pandemia, con una crescita del PIL del 2,3%. Sebbene si tratti dell’incremento più debole dell’era post-Mao Zedong nel 1976, la Cina è stata comunque un’eccezione positiva rispetto alle altre grandi economie mondiali. Ad esempio, negli Stati Uniti il PIL si è contratto del 3,5% lo scorso anno, mentre quello dell’eurozona ha subito una pesante caduta del 6,8%. Ripresa a V Mentre i paesi di tutto il mondo, per contenere i contagi da Covid-19, hanno dovuto sopportare diversi lockdown nel corso dell’anno, l’efficace conte- nimento del virus da parte della Cina le ha permesso di avere una ripresa economica a V, alimentata, prima, da investimenti ed esportazioni, e poi da un recupero dei consumi. “L’approccio aggressivo e ri- goroso della Cina al lockdown è stato molto efficace. Di conseguenza abbiamo assistito a una ripresa a V della produzione industriale e del PIL”, spiega Kai- Kong Chay di Manulife Investment Management, gestore del Nordea 1 – Chinese Equity Fund . “In effetti a seguito della minore produzione indu- striale nel mondo sviluppato a causa dei lockdown, gli esportatori cinesi hanno conquistato quote di mercato e i profitti del settore industriale sono aumentati”, continua Chay. “Anche gli investimenti in industrie manifatturiere cinesi sono aumentati, in quanto la fiducia ha spinto i produttori a investire in nuova capacità produttiva e in maggiore auto-

mazione. La Cina sta anche fortemente accelerando lo sviluppo e l’adozione di vei- coli elettrici e di soluzioni per l’energia pulita, con l’obiettivo di fermare la crescita delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060”. Forte crescita dei consumi In aggiunta alla decisa ripresa del settore manifat- turiero, il contenimento del Covid-19 ha anche ridato fiducia ai consumatori. “I consumi, in particolare quelli online, sono stati incredibilmente sostenuti sin dal secondo trimestre dello scorso anno”, aggiun- ge Chay. Il Nordea 1 – Chinese Equity Fund ha beneficiato di questa ripresa dei consumi e Chay e il team di Manulife ritengono che i consumi e l’inno- vazione siano il tema di investimento più interes- sante in Cina attualmente. “I consumatori cinesi del ceto medio stanno maturando. Il reddito disponibile ha registrato un incremento di oltre il 50% negli 50 % aumento del reddito*

*Il reddito disponibile cinese è aumentato del 50% negli ultimi cinque anni.

In sintesi ` Manulife Investment Management, presente in Asia da oltre un secolo, gestisce diversi portafogli azionari e obbligazionari per Nordea ` La strategia sulle azioni cinesi di Nordea ha beneficiato della ripresa dei consumi in Cina negli ultimi mesi, in particolare del significativo aumento dei consumi online ` L’investimento in titoli di Stato cinesi da parte di investitori esteri dovrebbe accelerare grazie a ulteriori inclusioni negli indici globali, che daranno una spinta alla strategia sulle obbligazioni in renminbi di Nordea

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Ritorno alla normalità: prima della maggior parte degli altri paesi, la Cina è riuscita a lasciarsi alle spalle il lockdown e a tornare ad una vita normale. Ciò si riflette anche nella fiducia dei consumatori.

stitori attualmente, l’interessante profilo di rischio/ rendimento delle obbligazioni cinesi dovrebbe continuare ad attrarre gli asset manager globali. “Mentre la Cina continua ad avanzare nella ripresa economica e l’economia mondiale cerca di lasciarsi alle spalle la pandemia per tornare a crescere, le prospettive degli asset a reddito fisso cinesi sembrano promettenti. In effetti, a differenza del contesto di rendimenti globali straordinariamente bassi o persino negativi, specie in Europa, il mercato cinese del reddito fisso rimane in territorio positivo”, afferma Paula Chan, gestore del Nordea 1 – Renminbi Bond Fund . Chan e il suo team si aspettano che gli afflussi di capitali esteri nelle obbligazioni cinesi possano raggiungere un valore di 1.300-1.500 mi- liardi CNY quest’anno, rispetto a una stima di 1.000 miliardi nel 2020. Inoltre la quota di titoli di Stato cinesi in mano estera potrebbe aumentare dal 9% del 2020 al 12%. La quota di asset a reddito fisso onshore totali posseduta da investitori esteri dovrebbe superare il 3%, dato che gli investitori intendono diversificare ulteriormente, uscendo da altri mercati, e ricercano esposizione ai rendimenti relativamente più appetibili in Cina. Oltre al conte- sto generale positivo per il reddito fisso cinese, per

ultimi cinque anni, ma questo va a vantaggio dei servizi, come l’istruzione e il tempo libero, piuttosto che in aree come l’abbigliamento, l’alimentazione o il tabacco”, afferma Chay. “I consumatori vogliono servizi più personalizzati di quelli forniti dallo Stato, il che crea opportunità per gli operatori privati. Ad esempio, l’istruzione online è esplosa, in particola- re a seguito del lockdown. Gli allievi hanno ormai accesso a maggiori risorse didattiche virtuali. La situazione creata dal Covid-19 ha anche cambiato il modo in cui le persone consumano, con un notevole aumento della quota di e-commerce. Siamo ottimisti sull’e-commerce, e in particolare sui nuovi operatori che intendono servire le città di minori dimensioni e ampliare l’offerta di prodotti, ad esempio includendo i cibi freschi”.

Prospettive incoraggianti per le obbligazioni cinesi

In aggiunta al Nordea 1 – Chinese Equity Fund e al Nordea 1 – Asia ex Japan Equity Fund , Manulife Investment Management gestisce anche il Nordea 1 – Renminbi Bond Fund . Sebbene il reddito fisso cinese non sia probabilmente un’asset class molto presente nei portafogli di molti inve-

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Fare shopping online: i consumi privati sono un elemento propulsore della ripresa cinese, grazie al rapido aumento della

stoccaggio”, spiega Chan. “Riguardo agli sviluppi del mercato obbligazionario, le emissioni di obbligazioni ESG continuano a crescere e a coprire un’ampia gam- ma di settori, tra cui quello bancario, quello ingegneri- stico, quello delle costruzioni e quello immobiliare. L’u- niverso ESG rappresenta appena l’1,25% del mercato del reddito fisso onshore cinese, il che significa che vi saranno significative opportunità in futuro”. Le competenze locali sono essenziali Anche se la Cina continua ad aprirsi agli investitori esteri, aiutata dai suoi programmi “Stock Connect” e “Bond Connect”, rimane ancora un mercato in cui i gestori attivi con esperienza e competenza, coadiuvati da una solida ricerca dei fondamentali, possono creare un vero valore aggiunto. Manulife è presente in Asia da oltre un secolo e ha costruito una presenza senza rivali in Cina e in tutta la regione. “Essere presenti sul campo ci consente di effettuare studi approfonditi dei settori e delle società, in particolare delle mid-cap, una categoria in rapida espansione ma poco studiata, non ancora nel radar dell’analisi sell-side. Ciò ha generato un alfa significativo,” conclude Chay.* “In più i nostri team in tutta l’Asia seguono lo stesso processo d’inve- stimento, il che ci rende più efficienti nell’individuare rapidamente le opportunità d’investimento attraenti. Cosa ancora più importante, il nostro team lavora insieme da dieci anni”. Chan fa eco a Chay, aggiungendo: “Anche per quanto riguarda il reddito fisso, abbiamo un team stabile, con un lungo track record di oltre dieci anni. Siamo molto orgogliosi del nostro team di ricerca sul credito, basato sia a Hong Kong che a Shanghai, e costituito da otto analisti dedicati. Questo team continua a estrarre valo- re da questo mercato in fase di sviluppo”. 

gli investitori esteri un’ulteriore spinta ad acquistare debito cinese potrebbe provenire dall’inclusione negli indici globali. Attualmente la quota di titoli di Stato cinesi in mano estera è pari a circa l’8-9%, ma alla luce dell’inclusione negli indici globali, Chan si aspetta che tale quota salirà notevolmente a circa il 20% entro la fine del 2023. In aggiunta all’impulso dato dall’inclusione negli indici globali, gli investitori sono anche attratti in misura crescente dai progressi significativi che la Cina sta compiendo con riferimento alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG). “La Cina dimostra un chiaro impegno nei confronti dei fattori ESG, essen- do tra le prime economie emergenti a impegnarsi a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060, con il picco atteso di emissioni di anidride carbonica prima del 2030. Le direttive delle autorità includono obblighi per le banche e le istituzioni finanziarie di incorporare l’analisi del carbon risk nelle decisioni aziendali, non- ché di incentivare gli impianti energetici in aree come l’assorbimento di anidride carbonica e le tecnologie di

Nordea 1 – Chinese Equity Fund Gestore Manulife IM Valuta di riferimento USD ISIN Nordea 1 – Asia ex Japan Equity Fund Gestore Manulife IM Valuta di riferimento USD ISIN Nordea 1 – Renminbi Bond Fund Gestore Manulife IM Valuta di riferimento CNH ISIN

Data di lancio 05/12/2013 (BP-USD) 20/11/2020 (BI-USD)

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Data di lancio 07/01/1994 (BP-USD) 02/11/2005 (BI-USD)

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Data di lancio 05/05/2015 (BP-CNH) 05/05/2015 (BI-CNH)

* I rendimenti presentati sono passati e non sono indicativi di quelli futuri. Gli investitori potrebbero non recuperare l'intero capitale inve- stito. Il valore degli investimenti può sia aumentare che diminuire e Lei potrebbe perdere parte o la totalità dell'importo investito.

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MACRO OPIN ON

Sébastien Galy , Senior Macro Strategist di Nordea Asset Management

Si riaprono i battenti

La ripresa della crescita economica si sta estendendo dagli Stati Uniti e dalla Cina verso l'Europa e si prevede che si allargherà al resto del mondo nel 2022, creando molteplici opportunità.

La rimozione delle restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 ha l’effetto di una boccata di ossigeno. Sempre più persone possono nuovamente cenare al ristorante, andare al cinema, a concerti o a eventi sportivi. I consumi dovrebbero ripartire e con loro i servizi e il resto dell’economia – un processo già visibile in Cina e negli Stati Uniti, mentre il Regno Unito e l’Europa sono i prossimi nella lista. Nel 2022 numerose economie emergenti dovrebbero seguire. Cosa significa ciò per gli investitori? Quando la do- manda si sarà stabilizzata, le imprese potranno pre- vedere meglio i propri flussi di cassa, stabilire i propri margini e acquisire slancio con il progressivo miglio- ramento dell’economia. Ciò a sua volta permetterà alle banche di incrementare il credito alle imprese con margini di profitto in ripresa e di ridurre le riserve per debiti in sofferenza. Inizialmente le banche centrali manterranno la loro politica monetaria accomodante. Tuttavia la speculazione su una progressiva riduzione degli acquisti di obbligazioni potrebbe crescere già a settembre ed è possibile che trovi riscontro nei fatti il prossimo anno, prima negli Stati Uniti e poi in Europa. Un inasprimento della politica monetaria della Cina porterebbe ad un apprezzamento della sua valuta. Per noi di Nordea ciò significa costruire portafogli ancora più resistenti, accrescendo la diversificazione del portafoglio con investimenti resilienti come i covered bond, obbligazioni ad alto rating emesse da istituti finanziari e caratterizzate da una doppia ga- ranzia. Inoltre le soluzioni attive con bassa duration offrono potenziale di rendimento e copertura dal rischio di un rialzo dei tassi d’interesse.* Insomma le prospettive migliorano, ma lo scenario d’investimen- to è più complesso. 

Le restrizioni dovute al Covid-19 vengono via via abolite in molti Paesi. Le riaperture di ristoranti, teatri e cinema sono accolte con entusiasmo dai consumatori – specialmente dai più giovani.

Le economie negli Stati Uniti e in Europa si stanno riprendendo Andamento dei principali indicatori economici di alcuni paesi OCSE, in % 102

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Danimarca

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Stati Uniti

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* L’effettivo raggiungimento di un obiettivo d’investimento, di risultati e rendimenti attesi di una struttura d’investimento non può in alcun modo essere garantito. Il valore degli investimenti può sia aumentare che dimi- nuire e Lei potrebbe perdere parte o la totalità dell’importo investito.

Fonte: Nordea Investment Management AB e Macrobond Data: 01/03/2021

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Promuovere la trasparenza

La nuova informativa di sostenibilità dei prodotti finanziari (SFDR) è destinata a trasformare il settore del risparmio gestito. L’esperto di regolamentazione di Nordea Michael Maldener ne illustra le implicazioni.

nordic friends: La SFDR è entrata in vigore nell’Unione Europea a marzo. Può descriverci brevemente di cosa tratta e qual è il rapporto con il Piano d’azione per la finanza sostenibile dell’UE? Michael Maldener: In poche parole il Piano d’a- zione per la finanza sostenibile UE ha tre obiettivi: reindirizzare i flussi di capitali verso l’investimento sostenibile, rendere la sostenibilità parte integrante della gestione del rischio e promuovere trasparen- za e una visione di lungo periodo. Un elemento di questo piano è la nuova SFDR, che richiede agli operatori di mercato e ai consulenti finanziari di comunicare le informazioni rilevanti circa la sosteni- bilità di prodotti e processi.

In sintesi

` Dato che l’investimento ESG è sempre più diffuso, è stato adottato un nuovo regolamento per migliorare l’informativa e contrastare il “greenwashing” ` Sebbene la SFDR sia un importante passo avanti, vi sono ancora forti differenze nel modo in cui i gestori hanno classificato i prodotti ed occorre maggiore trasparenza ` Nordea, che include elementi ESG nelle sue strategie da molti anni, ha sviluppato un solido framework ESG ed è ben posizionata per rimanere all’avanguardia degli sviluppi nel settore diventando sempre più diffuso, è importante che la regolamentazione tenga il passo ed assicuri che l’investitore finale possa capire meglio il profilo di sostenibilità delle strategie che sta considerando. Uno dei principali aspetti della nuova SFDR è la classificazione delle strategie d’investimento in tre gruppi: prodotti articolo 6, 8 e 9. In sostanza, le strategie che promuovono caratteristiche ambienta- li o sociali sono classificate come articolo 8, mentre quelle con investimenti sostenibili come obiettivo d’investimento sono articolo 9. In precedenza solo i prodotti venduti come strategie ESG dovevano mettere in conto rischi di sostenibilità. Oggi questo è lo standard, anche per i prodotti articolo 6. Per i gestori l’informativa sui fattori di sostenibilità è rapidamente passata da una scelta a un obbligo. Va ricordato che al momento si tratta solamente di un’autocertificazione.

nordic friends: Probabilmente questo nuovo ele- mento regolativo non è stato creato dal nulla ...

Michael Maldener: No. Due storici accordi globali, raggiunti nel 2015, hanno da allora fortemente influenzato lo sviluppo delle norme del settore riguardanti la sostenibilità. Il primo è l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che ha introdotto gli obiettivi di sviluppo sostenibile; il secondo è l’accordo di Parigi sul clima. Questi due accordi hanno posto le basi per le molteplici nuove iniziative cui adesso assistiamo in Europa.

nordic friends: Perché è importante la SFDR?

Michael Maldener: I fondi che tengono conto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), come la rinomata gamma ESG STARS di Nor- dea, stanno registrando ingenti afflussi di capitali in tutta Europa. Ora che l’investimento ESG sta

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Michael Maldener è Managing Director e Conducting Officer di Nordea Investment Funds S.A., società di gestione lussemburghese di Nordea.

„ Il nuovo regolamento è un’opportunità per favorire le necessarie trasformazioni di lungo periodo nel nostro settore.

nordic friends: Cosa significa ciò per gli investitori?

abbiamo già gli strumenti adeguati. Ci consideriamo all’avanguardia degli sviluppi nel settore in materia di investimento sostenibile e ci adoperiamo per continuare ad esserlo.

Michael Maldener: Proprio perché si tratta di un’autocertificazione, i consulenti devono ancora stare ben attenti. Ad esempio, due fondi articolo 8 di asset manager diversi possono avere profili di so- stenibilità e livelli di trasparenza alquanto differenti. Anche se i gestori devono ormai considerare i fattori ESG in modo molto più strutturato rispetto a prima, ci saranno naturalmente interpretazioni diverse all’interno del settore e, come dicevo, la trasparenza è essenziale.

nordic friends: Con riferimento alla classificazione dei fondi, quali fattori occorre considerare?

Michael Maldener: Dobbiamo considerare i rischi di sostenibilità per tutte le strategie articolo 6: in sostanza significa che cerchiamo di determinare se vi sono criticità in materia di sostenibilità che possano incidere sul valore di un investimento. Per le strategie articolo 8 e 9 consideriamo la cosiddetta “doppia materialità”. In aggiunta alla valutazione dell’impatto che le problematiche ESG potrebbero avere su una società in cui investiamo, per il quale si parla di “input materiality” o materialità finanziaria, dobbiamo anche capire che effetto potrebbe avere il nostro investimento in queste società sul mondo intorno a loro, che sarebbe la “output materiality”.

nordic friends: La SFDR avrà un forte impatto su Nordea?

Michael Maldener: La SFDR riguarda l’informati- va, non cambia fondamentalmente il modo in cui investiamo. In Nordea, già dalla fine degli anni ‘80 includiamo elementi ESG nelle nostre strategie e

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