Nordea_Nordic_Friends_2020-1_ITA

INNOVATIVO Il Nordea 1 – Balanced Income Fund adotta un approccio molto flessibile nell’attuale contesto di bassi rendimenti / 08

AFFIDABILE La combinazione di protezione dai ribassi e rendimenti di tipo azionario rende interessanti i titoli infrastrutturali quotati / 12

RIVOLTO AL FUTURO In questa intervista Eric Pedersen, Head of Responsible Investments di NAM, parla degli sviluppi che si aspetta nel suo settore / 16

Materiale pubblicitario solo per investitori professionali, che investono per conto proprio, conformemente alla definizione della direttiva MiFID EDIZIONE 01/2020 nordic frie ds

Per un domani sostenibile

I gestori dei fondi ESG STARS di Nordea si impegnano in un dialogo con le società di tutto il mondo, per promuovere attivamente la trasformazione verso una società più sostenibile – e ci riescono / 04

2 LISTA DEI FONDI

Tabella fondi Maggiori informazioni sulla gamma completa di prodotti di Nordea sul sito nordea.it

Soluzioni ESG

NORDEA 1, SICAV

ISIN

CLASSE DI AZIONI

VALUTA DATA DI LANCIO IN QUESTA EDIZIONE

Azioni Europa European Stars Equity Fund

LU1706106447

BP

EUR

14/11/2017

Nordic Equity Fund

LU0064675639

BP

EUR

04/05/1992

Nordic Stars Equity Fund

LU1079987720

BP

EUR

19/08/2014

Mercati emergenti Asian Stars Equity Fund Emerging Stars Equity Fund

LU2152927971

BP BP BP

USD USD USD

28/04/2002 15/04/2011 05/07/2012

LU0602539602

Indian Equity Fund

LU0634510613

Latin American Equity Fund

LU0309468808

BP

EUR

01/08/2007

Global Global Stable Equity Fund – Euro Hedged

LU0278529986 LU0985320562

BP BP

EUR USD

05/03/2007

Global Stars Equity Fund

17/05/2016

ü

Nord America North American Small Cap Fund

LU0826405176

BP

USD

01/10/2012

North American Value Fund

LU0076314649

BP

USD

14/03/1997

North American Stars Equity Fund

LU0772958525

BP

USD

30/05/2012

ü

Obbligazioni Core Norwegian Short-Term Bond Fund

LU0078812822 LU0064321663

BP BP

NOK

11/07/1997 27/01/1995

Swedish Short-Term Bond Fund

SEK

Covered bonds Danish Covered Bond Fund European Covered Bond Fund

LU0076315968 LU0076315455 LU1915690595 LU1694212348 LU0733673288 LU0772944145 LU0141799501 LU0458979746

BP BP BP BP BP BP BP BP BP

DKK EUR EUR EUR EUR EUR EUR USD

21/02/1997 05/07/1996 29/01/2019

European Covered Bond Opportunities Fund Low Duration European Covered Bond Fund

24/10/2017

Credit European Cross Credit Fund European Financial Debt Fund European High Yield Bond Fund

22/02/2012 28/09/2012 04/01/2006

US Corporate Bond Fund

14/01/2010

US High Yield Bond Fund

LU0278531610

USD

28/07/2008

Emerging Market Bond Fund

LU0772926670

BP

USD

30/05/2012

Emerging Market Bond Opportunities Fund

LU0772920129 LU1915689316 LU1160612526

BP BP BP

USD USD USD

03/09/2012 17/01/2019 26/10/2015

Emerging Stars Bond Fund

Emerging Stars Local Bond Fund 1

Europa European Corporate Stars Bond Fund

LU1927797156

BP

EUR

10/01/2019

European High Yield Stars Bond Fund

LU1927798717

BP

EUR

15/01/2019

Soluzioni flessibili Soluzioni multi-asset Balanced Income Fund Flexible Fixed Income Fund

LU0634509953 LU0915365364 LU0227384020

BP BP BP

EUR EUR EUR

22/02/2012 02/05/2013 02/11/2005

ü

Stable Return Fund

Investimenti alternativi liquidi Alpha 7 MA Fund

LU1807426207

BP

EUR

23/05/2018

Alpha 10 MA Fund Alpha 15 MA Fund

LU0445386369 LU0607983896

BP BP

EUR EUR

30/09/2009

11/08/2011

Reddito fisso Unconstrained Bond Fund – USD Hedged

LU0975281527

BP

USD

05/11/2013

US Total Return Bond Fund

LU0826414673

BP

USD

25/09/2012

Tematici Global Climate and Environment Fund

LU0348926287

BP

EUR

13/03/2008

Global Disruption Fund

LU1940854943

BP

USD

19/02/2019

Global Gender Diversity Fund

LU1939214778

BP

USD

21/02/2019

Global Listed Infrastructure Fund

LU1947902109

BP

USD

05/03/2019

ü

1 Con effetto dal 5 maggio 2019, il comparto Nordea 1 – Emerging Market Local Debt Fund Plus ha assunto la denominazione di Nordea 1 – Emerging Stars Local Bond Fund. Si noti che non tutti i comparti e le classi di azioni potrebbero essere disponibili nel proprio paese.

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3

EDITORIALE + SOMMARIO

Care lettrici e cari lettori,

mentre continuiamo ad affrontare la sfida e le conseguenze del Covid-19, i nostri pensieri vanno costantemente ai nostri clienti in tutto il mondo, da San Paolo, a Milano, a Singapore e oltre. Ci auguriamo che la pandemia possa finire presto, e vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà a voi e alle vostre famiglie. Siamo impegnati a fornirvi il nostro sostegno in questi

In questo numero

tempi davvero senza precedenti. Per questo motivo abbiamo lavorato senza sosta, per costruire ponti con i nostri partner tramite diverse tecnologie ed un’assistenza dedicata. Se queste iniziative, tra cui il nostro microsito Stay alert , con aggiornamenti regolari da parte dei nostri professionisti dell’investimento, ed i webinar settimanali in video Morning Espresso , hanno ridotto molto la distanza che ci separa, credia- mo nella forza del contatto personale e non vediamo l’ora di incontrare i nostri clienti di persona. Nella “Lounge” trovate i dettagli sulle nostre iniziative per restare in dialogo con voi. La storia di copertina punta i riflettori sul Nordea 1 – Global Stars Equity Fund . Il gestore Johan Swahn spiega come un numero crescente di investitori tenga ormai conto degli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), riconoscendo la capacità di generare alfa delle società leader per sostenibilità. Via via che la loro consapevolezza dei fattori ESG cresce, gli investitori richiedono sempre più trasparenza alle imprese. Per far fronte a questa esigenza, i nostri fondi ESG STARS informano sul nostro impegno al dialogo ed all’allineamento del portafoglio agli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” dell’ONU. Abbiamo infine avviato una collaborazione con Nasdaq, per fornire un rapporto d’impatto che illustri gli effetti della sostenibilità sui portafogli. Il Nordea 1 – Balanced Income Fund è il nostro fondo in evidenza. La strategia punta a contrastare il difficile contesto di bassi rendimenti e mira ad offrire protezione, pur permettendo al fondo di partecipare alle fasi di rialzo dei mercati. Nel nostro nuovo “Market View” ci intratteniamo con Jeremy Anagnos di CBRE Clarion Securities, gestore del Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund . L’universo in rapida espansione delle infrastrutture quotate ha fornito storicamente rendimenti paragonabili alle azioni, ma con una volatilità più bassa ed una migliore protezione dai ribassi. Nella rubrica “Domande e risposte” Eric Pedersen, capo del nostro team Responsible Investments (RI), ci parla delle iniziative che stiamo adottando per restare leader negli investimenti ESG.

In copertina

4

Per un domani sostenibile I fondi ESG STARS di NAM sono all’avanguardia negli investimenti sostenibili e contribuiscono a un domani migliore. Fund in Focus 8 Più flessibilità per più equilibrio La strategia Balanced Income di NAM è flessibile e mantiene il giusto equilibrio nel portafoglio. Market View 12 Un ponte tra due cicli Le infrastrutture quotate sono un investimento inte- ressante soprattutto in una fase avanzata del ciclo. Macro Opinion 15 La Cina sta riemergendo La Cina sta trainando la ripresa economica mondia- le. Ciò crea interessanti opportunità d’investimento. Inside Nordea 16 Dedizione assoluta Eric Pedersen, Head of Responsible Investments parla del futuro ruolo di NAM negli investimenti ESG. ESG decifrato 19 Le prossime regole ESG europee Cosa cambia con l’introduzione della nuova norma- tiva dell’Unione Europea per gli investimenti ESG? Lounge 20

Infine, noi tutti di Nordea vi ringraziamo di cuore per la vostra fiducia anche in questo difficile periodo. A presto.

Cordiali saluti

Buongiorno con Morning Espresso STARS oggi, vincitori domani Nordic point of view: puro fascino

Fabio Caiani Head of Fund Distribution Italy

EDIZIONE 01/2020

4 FUND TABLE

Per un domani sostenibile

I fondi ESG STARS di Nordea sono all’avanguardia negli investimenti sostenibili. Producono un impatto duraturo, investendo esclusivamente in società di alta qualità con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) di prim’ordine.

nordic friends

IN COPERTINA 5

„ Dialogare con le imprese è un modo per accrescere il valore per gli azio- nisti a lungo termine e produrre un impatto positivo per tutta la società. Johan Swahn, gestore presso Nordea Asset Management

Nei quattro anni dal lancio, il Nordea 1 – Global Stars Equity Fund ha indubbiamente raggiunto tutti e tre gli obiettivi prefissati. In termini di performance, il fondo ha sovraperformato il più ampio benchmark globale (MSCI ACWI Index) in ciascuno dei tre anni solari dal lancio, generando un alfa annuale del 5,6%, quasi il doppio del suo target annuale del 3%.2 , 4 Nei primi nove mesi del 2020, nonostante un contesto difficile, il fondo ha continuato a forni- re ottime performance, battendo il benchmark del 3,4%.3 , 4 “Solo qualche anno fa era diffusa la convinzione che, per investire in modo responsabile, bisognasse sacrificare i rendimenti”, afferma Swahn. “Ci fa piacere che questa idea errata sia stata ormai del tutto superata”. Piena integrazione dei criteri ESG Nella gestione del Nordea 1 – Global Stars Equity Fund , Swahn è coadiuvato dal co-gestore Joakim Ahlberg, nonché dal Team Fundamental Equities, forte di 25 analisti di grande esperienza e compe- tenze diverse. Il processo d’investimento inizia con una rigorosa analisi fondamentale bottom-up. “Nella prima fase procediamo a cercare società che pre- sentino quello che chiamiamo un ‘expectation gap’, cioè forti differenze tra le nostre aspettative e la valutazione del mercato”, spiega Ahlberg. “La fase

La sostenibilità è da tempo profondamente radicata nella cultura, nella filosofia e nel modello di business di Nordea Asset Management (NAM) e, già nel 2007, la società è tra i primi firmatari dei Principi delle Nazioni Unite per gli investimenti responsabili. Sin dal lancio del suo primo fondo con filtro settoriale ESG, oltre trenta anni fa, NAM si è posizionata stabilmente all’avanguardia nel campo degli investimenti responsabili e sostenibili. Da allora ha anche un team Responsible Investments (RI), vincitore di molti premi e che, con 18 analisti, è uno dei maggiori in Europa in termini di puri analisti ESG. Facendo leva su questo vantaggio nel settore degli investimenti responsabili, NAM ha dato vita alla sua gamma di fondi ESG STARS quasi un decennio fa. Tutti i fondi ESG STARS hanno tre obiettivi principali in comune: superare il benchmark, investire in imprese con standard ESG elevati e avere un impatto duraturo. “Le strategie ESG STARS cercano di individuare le società sostenibili leader di domani”, afferma Johan Swahn, gestore del Nordea 1 – Global Stars Equity Fund .1

In sintesi ` Il Nordea 1 – Global Stars Equity Fund ha un comprovato track

record di rendimenti ottenuti in modo responsabile ` Analisti dedicati di un vasto team di investimento

responsabile in-house lavorano a stretto contatto con i gestori ` Il fondo punta a contribuire a un mondo più sostenibile, adottando un approccio esclusivo di impegno al dialogo

1 L’effettivo raggiungimento di un obiettivo d’investimento, di risultati e rendimenti attesi di una struttura d’investimento non può in alcun modo essere garantito. Il valore degli investimenti puo sia aumentare che diminuire e gli investitori possono perdere parte o la totalita dell’importo investito. 2 Extra-rendimenti annuali al lordo delle commissioni in USD sulla base delle performance degli anni solari 2017, 2018 e 2019 della strategia Nordea Global Stars Equity in confronto all’indice MSCI All Country World. Data di lancio: 17/05/2016. 3 Al lordo delle commissioni in termini di USD rispetto all’indice MSCI All Country World. 4 Le performance rappresentate sono storiche; i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e gli investitori potrebbero non recuperare l’intero capitale investito. Il valore delle azioni può variare e non è assicurato, gli investitori possono perdere parte o la totalità dell’importo investito.

EDIZIONE 01/2020

6 IN COPERTINA

del concetto ESG STARS. “Crediamo che il dialogo sia un fattore incredibilmente potente. È un modo per accrescere il valore per gli azionisti nel lungo periodo, nonché per produrre un impatto positivo per la società in generale”, spiega Swahn. “Quello che cerchiamo di fare è creare una tabella di marcia, che individui i temi ESG più pertinenti e significativi per ogni società con cui ci impegniamo a dialogare”. Un valido esempio è rappresentato dal dialogo di NAM con Autoliv, il maggiore produttore mondiale di sistemi di sicurezza per il settore automobilistico. Autoliv opera in 27 paesi e vende i suoi prodotti a tutte le principali case automobilistiche. Il team ha visitato gli impianti di Autoliv in Cina, per capire come affronta l’inasprimento dei limiti alle emissioni, dovuto alla lotta della Cina contro l’inquinamento. La società ha 14 impianti in Cina e il rispetto delle norme ambientali è estremamente importante. I controlli alla catena produttiva in Cina hanno rafforzato l’attenzione del management di Autoliv sul rispetto dell’ambiente, ad esempio sul fronte dei permessi e dei limiti d’inquinamento. Di conseguenza Autoliv ha interrotto i rapporti con alcuni suoi fornitori. “Crediamo che Autoliv sia in prima linea, quando si tratta di tutela ambientale e quindi l’inasprimento delle norme non dovrebbe creare problemi alla società. In seguito al nostro giro

successiva consiste nel valutare il posizionamento strategico di una società, concentrandoci sulle at- tività con vantaggi competitivi sostenibili, le cosid- dette barriere. Quando esaminiamo le barriere di una società, consideriamo l’impatto di diversi fattori di rischio ESG, che vengono quantificati nel model- lo di valutazione finale”. Gli analisti ESG del team Responsible Investments di NAM sono inseriti nel team di gestione del portafoglio e lavorano accanto ai gestori, fornendo input preziosi su possibili rischi e opportunità che alla fine rientrano nella valutazione della società. Ciascuna impresa nel Nordea 1 – Global Stars Equity Fund , nonché ogni nuova posizione potenziale, viene valutata in termini di responsabilità nei confronti dei suoi stakeholder: dipendenti, fornitori, clienti, investitori, l’ambiente e la società nel suo complesso. Il modello di valutazione proprietario del team Responsible Investments, solido e di comprovata efficacia, assegna a ciascuna società un punteggio in prospettiva futura . A ogni impresa viene attribuito un giudizio A, B o C e le società C sono escluse dall’investimento in conformità al concetto ESG STARS. La copertura attualmente è pari a circa 600 società valutate internamente.

Nordea 1 – Global Stars Equity Fund

Gestore Fundamental Equities Team Valuta di riferimento USD ISIN LU0985320562 (BP-USD) LU0985319804 (BI-USD) Data di lancio 17/05/2016 (BP-USD, BI-USD)

La forza del dialogo L’impegno a dialogare è una componente chiave

nordic friends

IN COPERTINA 7

„ Le imprese che armonizzano le proprie

pratiche e i propri modelli di business agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU si stanno adeguando alle future esigenze della società globale. Johan Swahn, gestore presso Nordea Asset Management

I fondi ESG STARS di Nordea puntano a produrre un impatto di lungo termine positivo, a vantaggio delle generazioni future.

significativo. NAM ha ideato queste relazioni, con l’aiuto di una fonte terza indi-pendente, la società esterna di data intelli- gence ISS-ESG, un operatore riconosciuto a livello mondiale e di provata esperienza in un’ampia

di ricognizione abbiamo effettuato un incontro con la società, focalizzandoci sul modo in cui Autoliv potrebbe migliorare il suo attuale punteggio B+ e portarlo ad A”, aggiunge Ahlberg. “Il team ha rilevato progressi nei controlli sulla catena produttiva e nello sviluppo generale della strategia di sostenibilità, inclusi gli obiettivi ESG. Il nostro team ha fatto raccomandazioni al management, tra cui quella di creare rapporti sui rischi climatici, richiedendo una maggiore trasparenza sui rischi nella filiera distributiva e sui risultati delle verifiche sui fornitori”. Puntare a un impatto positivo nel lungo periodo La gamma ESG STARS di NAM punta a produrre un impatto positivo nel lungo periodo. Con l’intento di essere del tutto trasparente nei confronti dei suoi clienti, lo scorso anno NAM ha introdotto una serie di relazioni sulla sostenibilità, che mostrano il contributo di ciascun portafoglio al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’ONU. “Siamo convinti che le imprese che allineano le proprie prassi e i propri modelli di business con gli SDG si stiano adeguando alle future esigenze della società globale”, commenta Swahn. Queste nuove relazioni evidenziano le aree in cui i portafogli hanno un impatto positivo. Un portafoglio non può certo dare un contributo positivo a tutti i temi, e la relazione serve a capire dove sia il contributo più

40 % minore impronta CO 2

gamma di temi legati alla sostenibilità e all’investimen- to responsabile. Stando ai dati più recenti, disponibili a settembre 2020, il Nordea 1 – Global Stars Equity Fund ha dato un contributo agli obiettivi ONU 1,5 volte maggiore di quello del benchmark. Inoltre, le posizioni in portafoglio hanno evidenziato un’incidenza media in termini di anidride car-bonica inferiore del 40% alle imprese del benchmark. 

Conoscete l’impronta di sostenibilità del vostro investimento?

In modo che ai clienti sia più chiaro e trasparente come possono fare la differenza, scegliendo un’alternativa sostenibile per i loro investimenti, Nordea Asset Management ha introdotto, insieme al Nasdaq, i nuovi Rapporti d’Impatto trimestrali. Questi mostrano l’impatto su determinati parametri ambientali, sociali e di governance che ha un investimento di EUR 100.000 in una delle soluzioni sostenibili di Nordea, come il Nordea 1 – Global Stars Equity Fund , rispetto a un investimento dello stesso importo nell’indice di riferimento.

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8 FUND IN FOCUS

Più flessibilità per più equilibrio Il team che gestisce il Nordea 1 – Balanced Income Fund

aiuta gli investitori a trovare il giusto equilibrio nei loro portafogli. Questa è la risposta di Nordea al contesto di bassi rendimenti.

Attualmente gli investitori devono far fronte a rendimenti bassi o negativi sulle obbligazioni di alta qualità, mentre dalla fine della crisi finanziaria globale i titoli a reddito fisso avevano garantito alti rendimenti per diversi anni. Gli investitori hanno quindi la necessità di trovare alternative in grado di offrire rendimenti positivi e, al contempo, contenere il rischio di portafoglio. Per un investitore con un profilo difensivo concentrarsi su obbligazioni più rischiose non è infatti un’opzione percorribile a causa della maggiore volatilità. Lo si è visto nel turbolento 2020, quando gli asset più rischiosi sono stati prima travolti, per far poi registrare una rapida ripresa. Nordea ha compreso ormai da tempo la necessità di offrire agli investitori un portafoglio equilibrato e flessibile, in grado di bilanciare i rischi nelle fasi di volatilità, pur mantenendo la capacità di generare rendimenti interessanti. Ciò ha condotto al lancio del Nordea 1 – Balanced Income Fund . Il fondo, presentato nel dicembre 2016, si fonda sull’approccio che è divenuto sinonimo del rinomato Multi Assets Team di Nordea, che ormai gestisce patrimoni dei clienti per oltre 100 miliardi di euro. Adottare un approccio nuovo In un periodo di tensioni commerciali, pandemia globale e rischi geopolitici è difficilissimo fare previ-

sioni. Rimanere nel porto sicuro dei titoli di Stato o delle obbligazioni investment grade di alta qualità comporta il rischio di rendimenti negativi. Spostarsi su obbligazioni high yield o dei mercati emergenti, comporta livelli di rischio difficilmente accettabili per gli investitori che ricercano la protezione del capitale. Nella situazione attuale di bassi rendimenti e di cambiamenti repentini a livello macroeconomico, aggravata dalle divergenze nelle politiche monetarie su scala globale, è comprensibile che molti investitori non sappiano come comportarsi. La duration può ancora proteggere gli investitori? Quando assumere maggiore rischio? La liquidità è un problema? E, domanda di massima importanza, c’è ancora speranza per chi cerca rendimenti positivi e protezione del capitale? In un panorama così mutevole è arduo trovare ri- sposte: da qui l’esigenza crescente di una gestione attiva. Il Nordea 1 – Balanced Income Fund è stato ideato per affrontare le sfide poste dal contesto di bassi rendimenti. “Il nostro approccio tiene in costante considerazione la protezione del capitale. Costruiamo un portafoglio prudente e bilanciato che sfrutta le opportunità sui mercati obbligazionari globali e un’esposizione limitata alle azioni”, afferma Karsten Bierre, lead portfolio manager del Nordea 1 – Balanced Income Fund . “L’idea è

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FUND IN FOCUS 9

„ Puntiamo a bilanciare gli asset che reagiscono nelle fasi di crescita con quelli performanti nelle fasi di recessione. Karsten Bierre, gestore presso Nordea Asset Management In perfetto equilibrio: la raganella dagli occhi rossi eccelle nell’arte di mantenere l’equilibrio. Sposta in modo flessibile il peso del corpo, per adeguarsi al suo ambiente. Così può vivere ad altezze mozzafiato, sulle cime degli alberi delle foreste tropicali.

quella di bilanciare i driver di rendimento risk-on e risk-off per ridurre il rischio del portafoglio e ottenere rendimenti interessanti”. 1 Controllo costante del rischio Anziché cercare di anticipare le decisioni delle banche centrali o le svolte macroeconomiche, esercizio difficile e che comporta rendimenti irregolari e maggiori rischi, Bierre e il suo team si focalizzano su due concetti distinti: valutazione e diversificazione. Tali concetti stanno alla base dell’esclusiva filosofia di “bilanciamento del rischio”, che contribuisce a generare rendimenti regolari nel tempo. “Il nostro processo d’investimento ha un obiettivo principale: controllare il rischio in qualsiasi momento, anziché focalizzarci sulla sola massimizzazione dei rendimenti”, spiega Bierre. 1

In sintesi

` Il Nordea 1 – Balanced Income Fund è la risposta di Nordea al contesto di bassi rendimenti ` È una soluzione d’investimento flessibile, che modifica dinamicamente l’esposizione (a duration/ credito/mercati azionari) ` Il fondo punta a proteggere il capitale e a generare rendimenti positivi e più stabili nel tempo. 1 Perciò la gestione del rischio è una delle principali priorità per i gestori

1 L’effettivo raggiungimento di un obiettivo d’investimento, di risultati e rendimenti attesi di una struttura d’investimento non può in alcun modo essere garantito. Il valore degli investimenti puo sia aumentare che diminuire e gli investitori possono perdere parte o la totalita dell’importo investito.

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10 FUND IN FOCUS

Sguardo fisso sull’obiettivo: durante le turbolenze del primo trimestre 2020, Karsten Bierre e il suo team hanno di nuovo dimostrato la capacità di tenuta del loro approccio di bilanciamento del rischio: può far avvicinare gli investitori ai loro obiettivi.

protezione, quando è necessario, consentendo al contempo al fondo di partecipare al rialzo dei mercati. E la componente di asset allocation tattica di breve periodo? Viene utilizzata solo per ridurre il livello di rischio. Il team non si serve mai di previsioni tattiche per aumentare il rischio del portafoglio, ma per rafforzare le caratteristiche di protezione del capitale del fondo. All’emergere di rischi sui mercati, la componente tattica può essere impiegata per ridurre attivamente la duration, il rischio di credito o quello azionario in portafoglio. “La chiave è trovare il giusto equilibrio tra asset in grado di proteggere il portafoglio in caso di ribassi e investimenti che spingano i rendimenti del portafoglio nelle fasi di rialzo”, spiega Bierre. Eccellente track record Grazie al suo approccio esclusivo la strategia ha raggiunto i suoi obiettivi e ha costruito un ottimo track record dal lancio. “In effetti, grazie alla sua esposizione diversificata e al suo approccio flessibile, il fondo è stato in grado di generare rendimenti interessanti in contesti di mercato diversi, raggiungere i suoi obiettivi e fare regolarmente

Il rischio è gestito a due livelli: strategico, di lungo periodo, e tattico, di breve periodo. Questi termini possono essere difficili da comprendere ma la realtà è abbastanza semplice. Strategicamente, dal punto di vista dell’asset allocation, il Multi Assets Team combina strumenti a reddito fisso con una moderata esposizione azionaria, al fine di proteggere il capitale e di fornire rendimenti di lungo periodo più stabili. L’obiettivo di rendimento annuale è pari a liquidità +3% (al lordo delle commissioni) lungo il ciclo d’investimento, con una volatilità del 3-6%. 2 Come si riesce a far ciò? Invece di modificare l’espo- sizione del fondo sulla base di una previsione macro di breve periodo, i gestori seguono la loro filosofia di “bilanciamento del rischio” e sfruttano opportunità nei diversi mercati, combinando componenti rischiose (spread creditizi, beta azionario) e componenti difensive (duration, valute). In questo modo la strategia beneficia di diverse fonti di rendimento ed evita rischi geografici, settoriali e di stile. Inoltre si avvale di strategie alternative di riduzione del rischio, per rafforzare il bilanciamento e la diversificazione del fondo. Tali strategie offrono

2 L’effettivo raggiungimento di un obiettivo d’investimento, di risultati e rendimenti attesi di una struttura d’investimento non può in alcun modo essere garantito. Il valore degli investimenti puo sia aumentare che diminuire e gli investitori possono perdere parte o la totalita dell’importo investito.

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FUND IN FOCUS 11

„ Grazie al suo approccio flessibile il fondo è stato in grado di raggiungere i suoi obiettivi,

sovraperformando i prodotti concorrenti. Karsten Bierre, gestore presso Nordea Asset Management

durante la correzione, beneficiando della ripresa del mercato e raggiungendo ben presto una performance positiva da inizio anno. 5 Questa capacità di cogliere l’andamento positivo dei mercati e di proteggere il capitale dai ribassi, è una caratteristica molto appetibile, che diviene ancora più richiesta nel contesto attuale di rendimenti bassi o negativi. Rendimenti interessanti senza pregiudicare la liquidità Il difficile contesto di bassi rendimenti degli ultimi anni ha spinto infine molti investitori ad aumentare il rischio di liquidità che è, in sostanza, il rischio che un investitore non riesca a vendere un asset rapida- mente. Negli ultimi mesi si è parlato sempre di più del rischio di liquidità, ma il Multi Assets Team lo ha sempre considerato di estrema importanza. “Il nostro team punta a investire direttamente in strumenti molto liquidi, come titoli di Stato di alta qualità dei mercati sviluppati o covered bond europei”, afferma Bierre. “Utilizziamo inoltre i derivati più comunemente scambiati sui mercati, come futures su Treasury USA, credit default swap e futures su azioni statunitensi”. “Il portafoglio che ne risulta evidenzia un alto grado di liquidità, il che ci consente di affrontare con successo qualsiasi condizione di mercato”, riassume Bierre. Insomma, il Nordea 1 – Balanced Income Fund punta a offrire una nuova soluzione liquida, bilanciata e flessibile che permetta agli investitori di raggiungere i loro obiettivi in un contesto difficile. 4 

meglio dei prodotti simili”, sottolinea Bierre. 3, 5 Di recente non sono certo mancate le occasioni, in cui il Nordea 1 – Balanced Income Fund ha potuto dar prova della sua capacità di tenuta. “Nel volatile primo trimestre del 2020, la flessibilità e la gestione del rischio ci hanno permesso di mantenere sotto controllo la volatilità del fondo, anche quando quella del mercato è aumentata drasticamente, offrendo ai nostri investitori una protezione del capitale superiore”, afferma il gestore. Se il fondo è concepito ponendo grande attenzione alla protezione del capitale, creare rendimenti è parimenti un suo tratto essenziale. “Con il nostro portafoglio puntiamo a bilanciare costantemente gli asset che reagiscono nelle fasi di crescita con asset performanti in quelle di recessione”, spiega Bierre. “Così il fondo può fornire rendimenti regolari in qualsiasi fase del ciclo”. 4 Quest’anno la strategia ha dimostrato le sue qualità, proteggendo il capitale

Nordea 1 – Balanced Income Fund Gestore Karsten Bierre Valuta di riferimento EUR ISIN LU0634509953 (BP-EUR)  LU0637308585 (BI-EUR) Data di lancio 22/02/2012 (BP-EUR, BI-EUR)

3 Fonte: © 2020 Morningstar, Inc. Tutti i diritti riservati al 28/10/2020. European Open End Funds database, Morningstar EAA Fund EUR Cautious Allocation - Global category. Performance in EUR. Periodo considerato: 16/12/2016 – 30/09/2020. Le performance rappresentate sono storiche; i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e gli investitori potrebbero non recuperare l’intero capitale investito. Il valore delle azioni può variare e non è assicurato, gli investitori possono perdere parte o la totalità dell’importo investito. 4 L’effettivo raggiungimento di un obiettivo d’investimento, di risultati e rendimenti attesi di una struttura d’investimento non può in alcun modo essere garantito. Il valore degli investimenti puo sia aumentare che diminuire e gli investitori possono perdere parte o la totalita dell’importo investito. 5 Le performance rappresentate sono storiche; i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e gli investitori potrebbero non recuperare l’intero capitale investito. Il valore delle azioni può variare e non è assicurato, gli investitori possono perdere parte o la totalità dell’importo investito.

EDIZIONE 01/2020

12 MARKET VIEW

Un ponte tra due cicli

Le infrastrutture quotate offrono rendimenti solidi, regolari e meno influen- zati dagli alti e bassi dei cicli economici. L’asset class è perciò una valida alternativa all’intero mercato azionario nelle fasi avanzate del ciclo.

All’inizio di questo decennio sembra sempre più difficile prevedere gli sviluppi dei mercati azionari e obbligazionari globali. Oltre al fatto che l’attuale ciclo economico è estremamente lungo rispetto alla media storica, gli investitori devono affrontare anche sfide di breve periodo, come le elezioni presidenziali USA, le turbolenze commerciali legate alla Brexit e l’aumento dei rischi geopolitici in molte parti del mondo. E poi c’è la pandemia da coronavirus. Senza dubbio gli investitori devono fare difficili decisioni di asset allocation e probabilmente cercheranno aree del mercato che siano più sicure e prevedibili. Un’area che probabilmente riceverà sempre più attenzione è quella dei titoli infrastrutturali quotati globali.

settori – comunicazioni, trasporto di greggio, servizi di pubblica utilità e trasporti – e rappresentano una delle asset class più appetibili degli ultimi anni. I titoli infrastrutturali quotati si distinguono per barriere d’entrata elevate, una domanda regolare, flussi di ricavi definiti e una crescita prevedibile, tutti fattori che fungono da scudo contro l’inflazione. Inoltre questi titoli hanno storicamente fornito rendimenti di tipo azionario, ma con una volatilità inferiore e una migliore protezione dai ribassi rispetto all’insieme dei mercati azionari. Negli ultimi due decenni hanno subito solo il 60% del ribasso dei mercati azionari globali. “È questa combinazione di crescita prevedibile, flussi di cassa stabili e protezione dai ribassi che fa delle infrastrutture quotate una destinazione ricercata e attraente per gli investimenti nelle fasi avanzate del ciclo”, afferma Jeremy Anagnos, CIO per i titoli infrastrutturali quotati

Una meta per gli investimenti di fine ciclo I titoli infrastrutturali quotati si dividono in quattro

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organica regolare, in quanto le imprese hanno un costante fabbisogno di investimento negli asset infrastrutturali esistenti. Questo investimento è decorrelato dalle prospettive macroeconomiche più ampie, perché le imprese investono in

presso CBRE Clarion Securities LLC. Caratteristiche estremamente interessanti, se si pensa che il ciclo economico statunitense sta avendo una durata record. Ma l’asset class è più di un semplice porto per investitori prudenti, poiché ha anche dimostrato una notevole redditività, cogliendo oltre l’80% dei rialzi delle azioni globali nel lungo periodo. La performance del 2019 ha dimostrato la capacità dei titoli infrastrutturali quotati globali di partecipare

„ Una crescita prevedibile, flussi di cassa stabili e protezione dai ribassi fanno dei titoli infrastrutturali quotati una meta attraente per gli investimenti nelle fasi avanzate del ciclo. Jeremy Anagnos , CIO di CBRE Clarion Securities LLC un’ottica di sicurezza, affidabilità ed efficienza. In secondo luogo l’asset class beneficerà anche della maggiore domanda di nuove infrastrutture per le energie rinnovabili a sostegno dello sforzo globale di ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Infine l’accelerazione nella domanda di dati si tradurrà nell’espansione delle infrastrutture di comunicazione. “Le società globali quotate del settore delle infrastrutture nei mercati sviluppati possiedono asset per un valore stimato di 6 trilioni di dollari USA. Stimiamo che queste imprese dovranno spendere 200 miliardi di USD ogni anno per potenziare, sostituire ed espandere gli asset esistenti il che, rapportato al valore totale di questi asset, corrisponde a un tasso di crescita annuo di circa il 3%: una crescita organica e regolare”, spiega Anagnos. “Questi investimenti vengono effettuati nell’ambito di un assetto normativo che dà alle imprese un elevato livello di certezza sul tasso di rendimento, accrescendo la stabilità e la visibilità dei cash flow del settore”.

In sintesi ` I titoli infrastrutturali quotati si distinguono per elevate barriere d’entrata, una domanda regolare, flussi di ricavi definiti e una crescita prevedibile, tutti fattori che fungono da scudo contro l’inflazione ` Negli ultimi due decenni, i titoli infrastrutturali globali quotati hanno colto l’80% dei rialzi dei mercati azionari globali, ma solo il 60% dei ribassi ` Le politiche statali stanno promuovendo attivamente forti investimenti per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Le società del settore delle infrastrutture stanno assumendo un ruolo di leader in questa attività di investimento a mercati in forte rialzo, con un ottimo rendimento del 25%, appena inferiore al 28% di tutto il mercato azionario globale. Si attendono tassi di crescita elevati Gli investitori possono beneficiare delle attraenti caratteristiche di lungo periodo dell’asset class tramite il Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund . La strategia è gestita dallo specialista del settore dei titoli immobiliari quotati CBRE Clarion Securities LLC, che vanta oltre 30 anni di esperienza nella gestione di portafogli immobiliari quotati. Jeremy Anagnos confida che l’asset class continui a essere contrassegnata da crescita e stabilità nel lungo periodo grazie a tre fattori principali. In primo luogo, l’esperto vede un potenziale di crescita

La corsa a ridurre le emissioni di anidride carbonica

Anagnos nota anche una spinta derivante dal forte impegno globale per affrontare il cambiamento climatico, con un aumento della pressione politica per ridurre le emissioni di anidride carbonica in gran parte dei paesi industrializzati. “Si può ottenere una riduzione delle emissioni anche chiudendo le centrali elettriche a carbone e rimpiazzandole con la produzione di energie rinnovabili e di gas naturale. Le società globali quotate del settore delle infrastrutture stanno effettuando forti investimenti per realizzare questo cambiamento ed i loro utili e dividendi ne beneficiano”, sostiene Anagnos. Il gas naturale, ritenuto il carburante fossile più pulito, dovrebbe registrare un aumento dei consumi di circa il 43% entro il 2040. La domanda proverrà

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In ascesa: poiché le società del settore delle infrastrutture forniscono servizi essenziali alla società, gli afflussi di capitali verso l’asset class sono perlo- più indipendenti dall’andamento macroeconomico e dai cicli di mercato. Queste sono caratteristiche molto ricercate nelle fasi avanzate del ciclo.

per questo contesto. “Le società del settore delle infrastrutture sono meno sensibili alle forze economiche e macroeconomiche, perché forniscono servizi essenziali alla società”, sostiene Anagnos. Tassi d’interesse vicini allo zero possono persino rappresentare un fattore positivo per queste imprese. “Le società infrastrutturali operano con una leva del 35-40%, pertanto il costo del debito è importante per i loro rendimenti finanziari”, afferma Anagnos. “Continuiamo a vedere imprese che rifinanziano debito in scadenza a tassi più bassi, il che favorisce gli utili futuri. Perciò ci aspettiamo che il basso costo di finanziamento sostenga le valutazioni dei titoli e determini rendimenti richiesti più bassi (ossia multipli più alti) per tali asset”. Da cinque anni le azioni delle società infrastrutturali quotate vengono scambiate all’incirca nello stesso intervallo di multipli EV/EBITDA, nonostante il calo dei tassi d’interesse. “Secondo noi i multipli dovrebbero essere più elevati, in particolare perché i titoli quotati vengono negoziati oltre il 20% al di sotto dei multipli dei titoli non quotati”, spiega Anagnos. “Crediamo che gli investitori con un orizzonte di lungo termine saranno ricompensati, se investono oggi nelle infrastrutture quotate. I temi che in questi decenni alimentano la crescita degli asset a lungo termine non scompariranno e la domanda di questi asset da parte degli investitori istituzionali resta stabile”. 

soprattutto da paesi non-OCSE e la flessibilità nella produzione di gas sarà complementare rispetto alle intermittenti energie rinnovabili. Il gas naturale liquefatto (GNL) dominerà le esportazioni di gas naturale negli Stati Uniti già nei primi anni di questo decennio, e le imprese USA sviluppano già da anni le infrastrutture adeguate a questi sviluppi. Le iniziative governative recentemente approvate in Europa (Green Deal UE) e quelle proposte dal neoeletto presidente Joe Biden possono ulteriormente alimentare la crescita delle rinnovabili. Le società di servizi di pubblica utilità in ogni regione sono leader nello sviluppo di infrastrutture per le energie sostenibili, inclusi impianti di generazione e di trasmissione di energie rinnovabili e stoccaggio di batterie. Tra le maggiori posizioni del fondo, e chiaro esempio di questa opportunità, è Enel. La società italiana Enel opera un servizio di pubblica utilità ben gestito in Italia ed è anche uno dei maggiori sviluppatori di impianti per energie rinnovabili, non solo in Italia ma in tutto il mondo per altre utilities e clienti aziendali. È un’attività non regolamentata che integra il business stabile dei servizi di pubblica utilità, generando rendimenti più alti. “Enel ha una pipeline di generazione di rinnovabili da 102 GW, che equivale a tutti i 546 impianti a carbone che sono stati ritirati negli Stati Uniti tra il 2010 e il primo trimestre del 2019”, dice Anagnos. I bassi tassi d’interesse favoriscono l’asset class La pandemia da Covid-19 ha dato luogo a misure di stimolo monetario e fiscale senza precedenti. Le economie iniziano a riprendersi e il sostegno delle banche centrali e dei governi è visibile negli indicatori economici. Nonostante questi primi segni di ripresa, è probabile che i mercati continuino a vedere tassi d’interesse prossimi allo zero a lungo, allo scopo di evitare una recessione. Le società infrastrutturali sono ben posizionate

Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund

CBRE Clarion Securities LLC

Gestore

USD

Valuta di riferimento

LU1947902109 (BP-USD) LU1927026317 (BI-USD) 05/03/2019 (BP-USD) 17/05/2016 (BI-USD)

ISIN



Data di lancio



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MACRO OPIN ON

Sébastien Galy , Senior Macro Strategist di Nordea Asset Management

La Cina sta riemergendo

La graduale ripresa della Cina dalla crisi del Covid-19 dovrebbe via via estendersi ad altre economie nella regione Asia-Pacifico e creare molteplici opportunità.

Dopo grosse incertezze iniziali, la ripresa economica cinese è iniziata prima che negli altri paesi grazie a una gestione della crisi rapida e ordinata. Il governo e la banca centrale cinesi sono stati in grado di immettere liquidità nei comparti economici che erano stati più duramente colpiti dallo shutdown. I settori con margini di profitto più bassi, come il turismo e l’industria alberghiera, hanno licenziato lavoratori, ma sono riusciti a sopravvivere. Il governo ha promosso l’emissione di obbligazioni per una molteplicità di progetti e il contesto di bassi tassi d’interesse ha aiutato numerosi settori, incluso quello immobiliare. Il risultato di ciò è un netto incre- mento dei prestiti, noti come finanziamento sociale totale. Per contro l’orientamento fiscale del governo è stato molto prudente di fronte a un debito pubblico gigantesco, che grava in particolare su famiglie ed enti locali. Di conseguenza la ripresa economica è stata un po’ più lenta di quanto si fosse sperato. L’economia ha ancora a che fare con una debole domanda mondiale e con gli effetti dello shock indotto dal Covid-19. Nel tempo ci aspettiamo che la domanda si rafforzi progressivamente, sviluppo chiaramente anticipato dai mercati azionari e del credito locali con ingenti investimenti di portafogli esteri. Ciò dovrebbe favorire la crescita nella regione Asia-Pacifico, dove vediamo con favore la crescita del ceto medio e del settore informatico. L’elezione di Joe Biden infonde una certa calma nelle difficili relazioni tra USA e Cina. La ripresa ciclica che stiamo attualmente osservando, pur essendo potente, dovrebbe indebolirsi il prossimo anno nel contesto di un rallentamento strutturale che è legato, oltre che ad altri fattori, all’invecchiamento della popolazione, a servizi meno efficienti, al debito che tiene in vita società “zombie” e a un mercato immobiliare estremamente costoso, tutti elementi sfavorevoli alla crescita. Tuttavia le autorità cinesi comprendono bene tali problemi e il Paese continua ad essere un’ancora di stabilità nella regione Asia- Pacifico ed ha un attraente mercato azionario e del reddito fisso. 

La domanda dei consumatori, causata dalla crescita del ceto medio, continua ad essere un driver di crescita a lungo termine nella regione Asia-Pacifico. Dopo la frenata di inizio anno, adesso si registra una ripresa.

Rallentamento strutturale, ripresa ciclica Andamento degli investimenti nei settori edilizio e minerario cinesi in %

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95 2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012 2014 2016 2018 2020

Cina, Rapporto sull’industria, Istituto Nazionale di Statistica Cinese, Indice Fiducia Imprese, settore edilizia e miniere, Indice Generale Industria

Fonte: Nordea Investment Management AB e Macrobond Data: 11/10/2020

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16 INSIDE NORDEA

Dedizione assoluta

Eric Christian Pedersen, Head of Responsible Investments (RI) presso Nordea Asset Management (NAM) parla dell’impegno di lungo termine di NAM nei confronti degli investimenti ESG e dei piani del gruppo per rimanere leader in quest’area in rapida evoluzione.

nordic friends: NAM vanta uno dei più lunghi track record in campo ESG. Cosa fa il gruppo per assicurarsi di rimanere all’avanguardia? Eric Pedersen: I criteri ESG e la sostenibilità sono parte integrante del modello di business di NAM da molto tempo e abbiamo la fortuna di avere processi e prodotti ESG solidi su cui costruire. Mettere in piedi una struttura ESG così integrata dal nulla sarebbe estremamente difficile, se non impossibile. Queste fondamenta sono preziosissime, in quanto l’interesse di clienti ed autorità sui criteri ESG e sulla sostenibilità continua ad aumentare. Per la nostra gamma di fondi ESG STARS, gli analisti ESG del nostro team RI lavorano a fianco dei gestori, fornendo preziosi input su ciascuna posizione in portafoglio, nonché sugli investimenti potenziali. Questa integrazione si è perfezionata nell’ultimo decennio e credo che, per quel che riguarda i fondi STARS, non vi sia nulla di più avanzato nel settore. Tuttavia questo è un processo che non finisce mai. Continueremo a migliorarci, sia in termini di profon- dità dell’integrazione, sia in termini di ampiezza di concezione, in quanto intendiamo offrire ai nostri clienti ulteriori strategie rafforzate dai criteri ESG. Perciò lo scorso anno abbiamo ampliato la nostra gamma STARS al reddito fisso, poiché gli aspetti ESG possono senz’altro presentare un rischio significativo non solo rispetto al debito sovrano e societario, ma anche alle azioni.

e puntiamo a mantenere il nostro primato in quest’ambito. Ciò significa che potenzieremo ancora la ricerca proprietaria, svilupperemo modelli migliori e rafforzeremo ulteriormente l’impegno al dialogo. Queste iniziative forniranno un grande sostegno ai nostri clienti a fronte dell’attenzione crescente alla sostenibilità ed al rischio ESG. nordic friends: Il team RI di NAM è adesso suddiviso in quattro gruppi. Può descriverci la nuova struttura? Eric Pedersen: Abbiamo un gruppo responsabile per l’azionariato attivo e la gestione del dialogo con le società, uno focalizzato soprattutto su ricerca societaria e sviluppo dei prodotti, mentre il terzo continua a sviluppare i nostri modelli e la nostra piattaforma di dati ESG in-house. Il clima è un’area

In sintesi

` Sebbene NAM abbia già uno dei team RI leader nel settore, potenzieremo la ricerca proprietaria, svilupperemo modelli ancora migliori e accresceremo il nostro impegno al dialogo con le società ` L’integrazione tra i gestori e gli analisti ESG ha raggiunto un livello da leader di settore nell’ultimo decennio e continuerà a progredire nei prossimi anni ` Nonostante le sfide poste dal Covid-19 NAM ha mantenuto le sue attività ESG tramite videoconferenze, analisi dei dati e iniziative tese alla cooperazione con gli investitori

Già da tempo abbiamo uno dei team ESG/RI più grandi nel settore, in rapporto alla grandezza dell’impresa,

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INSIDE NORDEA 17

Eric Christian Pedersen è entrato in Nordea nel 1996 e ci lavora da allora, a parte una breve interruzione nel 2008-09. Prima di far parte di Nordea, ovvero di Unibank, come si chiamava allora, ha lavorato nel settore dello sviluppo internazionale. Il primo incarico professionale di Pedersen è stato quello di consulente per il Ministero degli Affari Esteri danese, e poi per il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite in Africa occidentale. Mentre ef- fettuava un tirocinio presso Tata Iron & Steel, ha scritto la sua tesi di master sulla spinta alle riforme economiche in India agli inizi degli anni ‘90. Si è formato come macroeconomista presso l’Università di Copenaghen. È nato in Austria, ma è cittadino danese.

d’interesse a sè, in quanto il quadro di rischio in quest’ambito è forse il più chiaro ed il più presente sia a livello di portafoglio, sia a livello macro. Il quarto gruppo è il nostro team private equity ESG, che gestisce la nostra collaborazione con Trill Impact, la nuova società lanciata da Jan Ståhlberg, che ha fatto parte del primo team di EQT Partners e veterano del settore. Se i quattro gruppi si focalizzano su aree diverse, collaborano e condividono le conoscen-ze tra i membri del team, sia quotidianamente sia nei regolari meeting settimanali di tutti i team. nordic friends: NAM è inoltre in grado di far leva sulle competenze del team Sustainable Finance del Gruppo Nordea. Può dirci di più al riguardo? Eric Pedersen: Sì, c’è un team dedicato alla sostenibilità piuttosto ampio a livello del Gruppo Nordea, che si concentra sugli aspetti legati al rischio ESG nel bilancio della banca, sul processo di consulen- za per i clienti della banca e così via, come pure sui doveri di Nordea quale co-fondatore dei Principi ONU per l’attività bancaria responsabile. Anche se siamo team ben distinti, collaboriamo strettamente

su vari progetti. Fra l’altro Nordea Bank è una delle prime grandi banche ad integrare le preferenze di sostenibilità nelle proprie modalità di verifica dell’ade- guatezza dei clienti, ben prima che ciò divenisse obbligatorio in seguito alle nuove regole MiFID. nordic friends: Come funziona la collaborazione tra i gestori del fondo e il team RI? C’è sempre armonia? Eric Pedersen: Tutte le imprese selezionate per un eventuale investimento nei fondi ESG STARS e clima vengono analizzate dai nostri professionisti dedicati ai temi ESG del team RI, in tandem con gli analisti finanziari della relativa boutique d’investimento. L’obiettivo è identificare le imprese in grado di produrre sul lungo periodo valore sostenibile; in altre parole di battere il benchmark con un alto profilo ESG. Per individuare i vincitori di domani,

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