Nordea_Nordic_Friends_2019-2_ITA

INNOVARE IN SICUREZZA La filosofia di ‘bilanciamento del rischio’ del Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund per- mette di controllare costantemente i rischi / 08

GUARDARE AVANTI Nel mutevole contesto dei mercati emergenti il successo di un investmento dipende dal sapere individuare i vincitori di domani / 12

PENSARE AL FUTURO A dispetto delle grandi sfide poste dai cambia- menti climatici, i gestori Sørensen e Padberg prevedono un futuro verde e positivo / 16

LA RIVISTA PER I PROFESSIONISTI DEI FONDI D’INVESTIMENTO IN ITALIA nordic friends

EDIZIONE 02/2019

Puntare sul futuro

Trasporti, comunicazione, condutture, utilities – la domanda di moderne infrastrutture è enorme. Gli investitori possono trarne profitto, puntando sul futuro con investimenti in questa asset class / 04

2 LISTA DEI FONDI

Tabella fondi Maggiori informazioni sulla gamma completa di prodotti di Nordea sul sito nordea.it

Soluzioni ESG

NORDEA 1, SICAV

ISIN

CLASSE DI AZIONI VALUTA DATA DI LANCIO IN QUESTA EDIZIONE

Azioni Europa European Long Short Equity Fund

LU1910195632

BP

EUR

06/12/2019

European Stars Equity Fund

LU1706106447

BP

EUR

14/11/2017

European Value Fund

LU0064319337

BP

EUR

15/09/1989

Nordic Equity Fund

LU0064675639

BP

EUR

04/05/1992

Nordic Stars Equity Fund

LU1079987720

BP

EUR

19/08/2014

Mercati emergenti Emerging Stars Equity Fund

LU0602539602 LU0634510613 LU0309468808

BP BP BP

USD EUR EUR

15/04/2011 05/07/2012 01/08/2007

ü

Indian Equity Fund

Latin American Equity Fund Global Global Real Estate Fund

LU0705260189

BP

USD

15/11/2011

Global Stable Equity Fund - Euro Hedged

LU0278529986 LU0985320562

BP BP

EUR USD

05/03/2007 17/05/2016

Global Stars Equity Fund

ü

Nord America North American Small Cap Fund

LU0826405176

BP

USD

01/10/2012

North American Value Fund

LU0076314649 LU0772958525

BP BP

USD USD

14/03/1997 30/05/2012

North American Stars Equity Fund Obbligazioni Core Norwegian Short-Term Bond Fund

LU0078812822

BP

NOK

11/07/1997

Swedish Short-Term Bond Fund

LU0064321663

BP

SEK

27/01/1995

Covered bonds Danish Covered Bond Fund 1

LU0076315968

BP

DKK

21/02/1997

European Covered Bond Fund

LU0076315455

BP

EUR

05/07/1996

European Covered Bond Opportunities Fund

LU1915690595

BP

EUR

29/01/2019

Low Duration European Covered Bond Fund

LU1694212348

BP

EUR

24/10/2017

Credit European Cross Credit Fund

LU0733673288

BP

EUR

22/02/2012

European Financial Debt Fund

LU0772944145

BP

EUR

28/09/2012

European High Yield Bond Fund

LU0141799501

BP

EUR

04/01/2006

US Corporate Bond Fund

LU0458979746

BP

USD

14/01/2010

US High Yield Bond Fund

LU0278531610

BP

USD

28/07/2008

Emerging Market Bond Fund

LU0772926670

BP

USD

30/05/2012

Emerging Market Bond Opportunities Fund

LU0772920129

BP BP

USD USD

03/09/2012

Emerging Stars Bond Fund

LU1915689316

17/01/2019

Europa European Corporate Stars Bond Fund European High Yield Stars Bond Fund

LU1927797156 LU1927798717

BP BP

EUR EUR

10/01/2019 15/01/2019

Soluzioni flessibili Soluzioni multi-asset Balanced Income Fund

LU0634509953

BP

EUR

22/02/2012

Flexible Fixed Income Fund

LU0915365364

BP

EUR

02/05/2013

ü

Stable Return Fund

LU0227384020

BP

EUR

02/11/2005

Investimenti alternativi liquidi Alpha 7 MA Fund

LU1807426207

BP

EUR

Alpha 10 MA Fund

LU0445386369

BP

EUR

30/09/2009

Alpha 15 MA Fund

LU0607983896

BP

EUR

11/08/2011

Reddito fisso Unconstrained Bond Fund - USD Hedged

LU0975281527

BP

USD

05/11/2013

US Bond Opportunities Fund

LU1009760643

BP

USD

04/04/2016

US Total Return Bond Fund

LU0826414673

BP

USD

25/09/2012

Tematici Global Climate and Environment Fund

LU0348926287 LU1940854943 LU1939214778 LU1947902109

BP BP BP BP

EUR USD USD USD

13/03/2008 19/02/2019 21/02/2019 05/03/2019

ü

Global Disruption Fund

Global Gender Diversity Fund Global Listed Infrastructure Fund

ü

 Con effetto dal 19 giugno 2019, il comparto Nordea 1 – Danish Mortgage Bond Fund ha assunto la denominazione di Nordea 1 – Danish Covered Bond Fund . Si noti che non tutti i comparti e le classi di azioni potrebbero essere disponibili nel proprio paese.

nordic friends

3

EDITORIALE + SOMMARIO

Care lettrici e cari lettori,

Dal culmine della crisi finanziaria globale, oltre un decennio fa, l’economia mondiale, trainata dagli Stati Uniti, ha registrato un periodo di crescita sostenuta e quasi ininterrotta. Stiamo assistendo ad una delle più lunghe fasi di

In questo numero

espansione nella storia degli Stati Uniti e i timori per la sostenibilità del ciclo economico globale si vanno intensificando. Di conseguenza un numero crescente di investitori ricerca valide strategie d’investimento di fine ciclo. Nella storia di copertina di nordic friends intervistiamo Jeremy Anagnos, gestore del Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund , lanciato di recente. Ci spiega come l’asset class delle infrastrutture quotate si sia guadagnata la reputazione di essere un interessante investimento di fine ciclo grazie alla sua volatilità più contenuta e alla sua migliore protezione dai ribassi rispetto all’insieme del mercato delle azioni globali. Ora che la volatilità è tornata ad aumentare nell’universo del reddito fisso, è essenziale che gli investitori siano in grado di gestire il rischio di ribasso, pur mantenendo la capacità di generare rendimenti interessanti. Karsten Bierre, Lead Portfolio Manager del Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund , ci illustra come questa strategia abbia dato prova di ottima tenuta nelle recenti fasi di turbolenza. Nella nostra rubrica “Market View” parliamo con Juliana Hansveden e Emily Leveille, che gestiscono il Nordea 1 – Emerging Stars Equity Fund . Nell’attuale fase avanzata del ciclo Hansveden e Leveille illustrano i rischi e le opportunità per l’asset class azionaria dei mercati emergenti, che rimane un’allocazione essenziale per gli investitori. Nella rubrica “Inside Nordea” parliamo con Thomas Sørensen e Henning Padberg, i gestori del nostro celebre Nordea 1 – Global Climate and Environment Fund , che ci spiegano come l’impatto dei temi legati al clima e all’ ambiente sia nettamente aumentato nell’ultimo decennio. Ci parlano anche delle abitudini che hanno adottato a beneficio dell’ambiente nella loro vita quotidiana. Infine Nordea Asset Management ha celebrato di recente i suoi 30 anni di presenza in Lussemburgo. Partiti umilmente, quasi come una “start-up”, oggi siamo orgogliosi di essere divenuti uno dei maggiori asset manager in Europa. Non avremmo potuto farlo senza il sostegno e la fiducia dei nostri clienti e siamo impazienti di condividere con loro ulteriori successi nel 2020 e oltre.

In copertina

4

Puntare sul futuro Nei prossimi anni l’asset class delle infrastrutture quotate sarà sempre più richiesta a livello mondiale. Fund in Focus 8 Resistenza grazie alla flessibilità Cosa irrobustisce un portafoglio di fronte agli alti e bassi del mercato? La sua flessibilità. Market View 12 Cogliere il cambiamento Dopo un 2018 volatile le azioni dei mercati emergenti sono tornate nel radar degli investitori. L’ottimismo è giustificato? Macro Opinion 15 Come in Giappone Un mix di bassa crescita e bassa inflazione si sta di£ondendo in tutto il mondo. Cosa possono fare gli investitori? Inside Nordea 16 Verso una maggiore sostenibilità I gestori della Climate Strategy di Nordea ci spiegano cosa significa passare dalla teoria alla pratica. ESG decifrato 19 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile L’investimento responsabile diventa sempre più popolare. Nordea AM decifra i principali termini ESG. Lounge 20 Stabilità. Sempre. In cerca di soluzioni Nordic point of view: Tutti all’aria aperta!

Cordiali saluti

Fabio Caiani Head of Fund Distribution Italy

EDIZIONE 02/2019

4 FUND TABLE

L’asset class dei titoli infrastrutturali globali quotati sta crescendo a un ritmo elevato. È il momento di salire a bordo del nuovo Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund . Puntare sul futuro

nordic friends

IN COPERTINA 5

„ La combinazione di rendimenti interessanti e bassa volatilità fa delle infrastrutture globali un elemento chiave di un portafoglio ben diversificato. Jeremy Anagnos, CIO di CBRE Clarion Securities

beneficiano di una crescita dei ricavi, sostenuta dai contratti e tipicamente indicizzata all’inflazione.

6.300 mld 1 USD

Quella delle infrastrutture è una delle asset class globali in più rapida espansione – con un valore di mercato quotato che è passato da circa 400 miliardi di USD nel 1995 agli attuali 3.900 miliardi circa. Se le opportunità d’investimento in titoli quotati di questo settore si sono rapidamente sviluppate negli ultimi due decenni, in quanto i governi di tutto il mondo hanno cercato di promuovere le parteci- pazioni del settore privato, l’universo dovrebbe registrare un’espansione esponenziale negli anni a venire. Infatti l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) stima in 6.300 miliardi di USD il fabbisogno annuo, fino al 2030, degli investimenti in infrastrutture a livello mondiale, destinati a sostenere la crescita e lo sviluppo nei mercati emergenti come in quelli sviluppati. Quindi qual è esattamente l’opportunità oœerta dalle infra- strutture agli investitori? Vi sono circa 374 azioni quotate del settore delle infrastrutture a livello globale e oltre la metà della capitalizzazione di mercato proviene da società quotate in Nord America. L’universo quotato in que- sto settore è costituito da quattro comparti principa- li: comunicazioni, trasporto petrolio/oleodotti, servizi pubblici e trasporti. Ciascuno di questi comparti è caratterizzato da elevate barriere d’ingresso, da una domanda stabile, da flussi di entrate definiti e da una crescita prevedibile. La combinazione di queste caratteristiche ha fatto del settore delle infrastrutture una delle asset class più ricercate negli ultimi anni. Protezione dall’inflazione e dalla volatilità I flussi di cassa prevedibili e la stabile redditività oœerta da questi asset tangibili sono sempre più interessanti per gli investitori, che da tempo vedono l'inflazione erodere i rendimenti minimi oœerti dagli asset a reddito fisso. I flussi di cassa e i dividendi delle società quotate del settore delle infrastrutture

Oltre alle caratteristiche di pro- tezione dall’inflazione, anche

la natura difensiva del settore delle infrastrutture risulta interessante per gli investitori, specialmente nelle fasi avanzate del ciclo. I titoli infrastrutturali quotati hanno storicamente fornito rendimenti pari alle azioni, ma con una volatilità minore ed una migliore protezione dai ribassi rispetto ai mercati azionari più in generale. Questa interessante dinamica è risultata evidente durante la forte fase ribassista di fine 2018. Dal 21 settembre alla fine del 2018, l'insieme di tutti i titoli quotati nel settore delle infrastrutture ha perso appena il 2,9% a fronte di una perdita del 13,7% per i titoli azionari globali (performance in USD). Non si tratta di un caso isolato. Dall’inizio del nuovo millennio alla fine del 2018, i titoli quotati del settore delle infrastrutture hanno colto quasi l’84% dei rialzi delle azioni globali, mentre la partecipazione ai ribassi è stata inferiore al 62%. Alla luce delle

In sintesi ` Il segmento delle infrastrutture quotate è caratterizzato da cash flow e dividendi non ciclici che rappresentano una protezione di lungo periodo dall’inflazione e dalla crescita dei tassi d’interesse ` Il carattere difensivo delle infrastrutture e i vantaggi della diversificazione sono attra- enti per gli investitori nell’attuale scenario economico ` I titoli quotati infrastrutturali giocheranno un ruolo chiave per il successo del nono Obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite #9ˆ “Industria, Innovazione, Infrastrutture”, che mira a costruire robuste infrastrutture globali entro il 2030

1 Investimenti in infrastrutture globali annui stimati fino al 2030

EDIZIONE 02/2019

6 IN COPERTINA

„ I principaƒi asset infrastrutturaƒi neƒ mercato dei titoƒi quotati scambiano attuaƒmente con uno sconto significativo deƒ 20%. Jeremy Anagnos, CIO di CBRE Clarion Securities

numerose incertezze macroeconomiche e politiche che si presentano attualmente in tutto il mondo, fasi di elevata volatilità dei mercati sembrano destinate a ripetersi spesso, il che probabilmente aumenterà l’attrattiva dei titoli infrastrutturali. Se gli investitori notano le spiccate potenzialità di diversificazione dell’asset class, per i prossimi anni si prospettano anche diversi singoli driver di rendi- mento. Dai titoli quotati nel settore delle infrastrut- ture a livello globale ci si attende un rendimento totale annualizzato atteso tra il 9 e il 15%¨, anche a fronte della spinta di numerosi driver di lungo pe- riodo, tra cui l’invecchiamento delle infrastrutture, l’aumento della domanda di gas naturale statuni- tense, la maggiore spesa per pedaggi autostradali e tasse aeroportuali, la crescita dei dati e lo svilup- po delle energie rinnovabili. L’importanza della gestione attiva Gli investitori sono sempre più attratti dai driver strutturali dell’asset class, ma l’importanza della gestione attiva in questo settore non va sottovalu- tata: il diœerenziale di performance all’interno dei diversi comparti dei titoli delle infrastrutture può essere ampio, a causa dei vari gradi di sensibilità ai fattori macro all’interno dell’universo. La necessità di competenze in materia di gestione attiva è il motivo per cui Nordea ha a«dato a CBRE Clarion Securities la gestione del Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund . Jeremy Anagnos, CIO per il settore dei titoli di infrastrutture quotati pres- so CBRE Clarion Securities, è il gestore principale del fondo ed è coadiuvato da gestori esperti quali Hinds Howard e Dan Foley. I gestori, a loro volta, sono assistiti da cinque analisti di ricerca e il team

può anche avvalersi delle competenze della piatta- forma di ricerca sulle infrastrutture di CBRE Clarion Securities, che vanta 27 collaboratori. Un’ulteriore spinta per l’asset class infrastrutture quotate dovrebbe provenire dai mercati dei titoli non quotati, che negli ultimi anni hanno visto no- tevoli aœlussi di capitali degli investitori. Tuttavia la competizione per gli asset non quotati è elevata, con aœlussi per oltre USD 170 miliardi, raccolti da fondi infrastrutturali privati che continuano a rimanere in attesa. Mentre i fondi privati cercano di investire queste “munizioni”, le operazioni infrastrutturali di entità non quotate richiedono premi significativi rispetto a quelle di entità quotate. Ciò dovrebbe accrescere l’interesse per le società quotate, le cui valutazioni sono molto più ragionevoli. “Le operazioni nel mercato dei titoli non quotati delle infrastrutture continuano a mettere in evidenza l’opportunità di possedere asset infrastrutturali che quotano con uno sconto significativo del 20% rispetto al valore degli asset sottostanti”, aœerma Jeremy. “Il divario valutativo non dovrebbe persistere per sempre, il che rende interessante investire nei titoli infrastrut-

2 L’effettivo raggiungimento di un obiettivo d’investimento, di risultati e rendimenti attesi di una struttura d’investimento non può in alcun modo essere garantito. Il valore degli investimenti puo sia aumentare che diminuire e gli investitori possono perdere parte o la totalita dell’importo investito.

nordic friends

IN COPERTINA 7

Un intreccio comp²esso: numerosi driver di ²ungo periodo rendono interessanti i tito²i infrastrut- tura²i quotati – specia²mente in una fase avanzata de² cic²o.

rendimenti storici interessanti a fronte di una vola- tilità inferiore al mercato e oœrono al tempo stesso un livello di trasparenza e liquidità più elevato rispetto agli investimenti in strumenti non quotati”, spiega Jeremy. “La combinazione di rendimenti interessanti e bassa volatilità è uno dei principali motivi per cui le infrastrutture globali dovrebbero essere un elemento chiave in un portafoglio ben diversificato.” 

turali globali quotati. Gli investitori navigati stanno aumentando l’esposizione alle infrastrutture, un trend che ci aspettiamo continuerà.” Particolarmente interessanti: i pedaggi stradali Un esempio di un interessante tema di attualità in portafoglio è quello delle strade a pedaggio. I ricavi dei pedaggi sono determinati dai volumi di traf- fico, che sono a loro volta correlati al prodotto interno lordo (PIL) e alle aliquote dei pedaggi, legate all’inflazione e ad altre variabili economi- che. Ciò fa delle strade a pedaggio un comparto particolarmente interessante nell’attuale scenario economico. Una delle posizioni principali in questo segmento è Ferrovial. Il gruppo spagnolo possiede con- cessioni per strade a pedaggio e aeroporti, che costituiscono rispettivamente il 65 e il 15% del suo valore d’impresa. Ferrovial ha anche una divisione di costruzioni, il che le consente di competere per concessioni più complesse e con maggiore redditività.

Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund

Jeremy Anagnos

Gestore

USD

Valuta di riferimento

LU1947902109 (BP-USD) LU1927026317 (BI-USD) 05/03/2019 (BP-USD) 17/05/2016 (BI-USD)*

ISIN

Data di lancio

* Il Nordea 1 – Global Listed Infrastructure Fund BI-USD e´ stato lanciato il 05/03/2019 in seguito alla fusione con CBRE Clarion Funds SICAV - Global Listed Infrastructure Fund, Azioni di Classe IA in USD (ISIN LU1377677080), lanciato in data 17/05/2016. I dati di performance per il periodo antecedente al 05/03/2019 sono stati conseguiti dalle Azioni di Classe IA in USD di CBRE Clarion Funds SICAV – Global Listed Infrastructure Fund (ISIN LU1377677080).

“I titoli infrastrutturali quotati sono interessanti per gli investitori sotto molti aspetti. Presentano

EDIZIONE 02/2019

8 FUND IN FOCUS

Resistenza grazie alla flessibilità

Il team che gestisce il Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund aiuta gli investitori a trovare il giusto equilibrio nei loro portafogli. Per avere una posizione solida anche in condizioni di mercato dicili.

Dopo diversi anni di ottimi rendimenti per i titoli a reddito fisso, gli investitori hanno dovuto a„ron- tare il ritorno di una maggiore volatilità nell’universo obbligazionario. Le forti oscillazioni nel rendimento del Treasury USA a 10 anni hanno chiaramente illustrato le sfide che talvolta si trova ad a„rontare chi investe nei titoli a reddito fisso. Dopo essere sceso sotto l’1,4% nell’estate del 2016, il rendimento del Treasury USA decennale è progres- sivamente salito nei due anni e mezzo successivi in un contesto di crescita relativa più sostenuta negli Stati Uniti e di rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. Tuttavia, i timori per la salute dell’economia

In sintesi  Lo scenario attuale di bassi rendimenti e di rapida evoluzione della situazione macroeconomica esige una gestione attiva dei portafogli obbligazionari  Lanciato nel maggio 2013, il Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund ha un obiettivo principale: tenere il rischio costantemente sotto controllo  La value proposition bilanciata di lungo periodo del Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund ha dato i risultati attesi durante la recente fase di volatilità del reddito fisso

nordic friends

FUND IN FOCUS 9

„ Puntiamo a bilanciare gli asset che reagiscono nelle fasi di rialzo con quelli che producono performance nei periodi di recessione. Karsten Bierre, gestore presso Nordea Asset Management

di ribasso nelle fasi di volatilità, pur mantenendo la capacità di generare rendimenti interessanti. Da qui il lancio del Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund . Il fondo, lanciato nel maggio 2013, si fonda sull’approccio improntato alla “stabilità”, assurto a tratto distintivo del rinomato Multi Assets Team di Nordea, ormai giunto a gestire patrimoni per oltre 90 miliardi di euro. La strategia è stata concepita per a„rontare le sfide poste dal contesto di bassi rendimenti, ieri come oggi la principale preoccupazione degli investitori. A tal scopo ci si è avvalsi della gestione della duration e dell’esposizione al credito. i portafogli sono ribilanciati in base a previsioni top-down. In tal modo molti gestori cercano di anticipare e interpretare gli annunci delle banche centrali o i dati macroeconomici”, sottolinea Karsten Bierre, gestore principale del Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund . “Tuttavia la tentazione di orien- tare fortemente un portafoglio verso uno specifico scenario di mercato o macroeconomico e, quindi, di sovraponderare significativamente una particolare sub-asset class obbligazionaria, si è dimostrata una pratica delicata e dicile nel lungo periodo, che spesso si traduce in rendimenti irregolari e in un rischio più elevato.” Controllo costante del rischio Il Multi Assets Team di Nordea adotta un approccio diverso, puntando su due concetti distinti: valutazio- ne e diversificazione. Queste categorie sono la base dell’esclusiva filosofia del team di “bilanciamento del rischio”, che contribuisce a generare rendimenti regolari nel tempo. Il processo d’investimento ha un obiettivo principale: controllare costantemente il rischio, anzichè inseguire la massimizzazione dei rendimenti ad ogni costo. Il rischio è gestito a due livelli: strategico (a lungo termine) e tattico (a breve termine): concetti forse di non facile comprensione, ma la realtà è abbastanza semplice. Dal punto di vista dell’asset allocation “Molti prodotti a reddito fisso gestiscono la duration e l’esposizione al credito attivamente, ma spesso

statunitense e globale in generale, specialmente alla luce delle tensioni commerciali tra Cina ed USA, hanno spinto la Fed a invertire la rotta, il che ha fat- to scendere il Treasury benchmark da oltre il 3,2% all’inizio del 2019 all’1,6%. Nell’attuale contesto di bassi rendimenti e rapi- di cambiamenti dello scenario macroeconomico, aggravato da politiche monetarie divergenti a livello mondiale, è comprensibile che numerosi investitori siano disorientati. Quando è opportuno assumere maggiore rischio di duration? Quando privilegiare il mercato del credito? E che dire delle valute? La li- quidità è un tema importante? In un panorama d’in- vestimento in rapido mutamento, è dicile trovare risposte a queste domande e ciò acuisce il crescente bisogno di una gestione attiva. Nordea ha già compreso da tempo la necessità di o„rire agli investitori un portafoglio bilanciato, fles- sibile e senza vincoli, in grado di gestire il rischio

EDIZIONE 02/2019

10 FUND IN FOCUS

dovessero sommarsi diversi rischi, la componente tat- tica può essere impiegata per ridurre attivamente la duration e il rischio di credito in portafoglio. “Essen- ziale è trovare il giusto equilibrio tra asset in grado di proteggere il portafoglio in caso di flessione dei mer- cati e investimenti che possono spingere i rendimenti del portafoglio nelle fasi di rialzo”, sottolinea Bierre. Comprovata tenuta Ultimamente non sono mancate le occasioni in cui il Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund abbia potuto dar prova della sua capacità di tenuta. Un buon esempio è stato l’ultimo trimestre del 2018, quando i timori di un rallentamento dell’econo- mia mondiale, l’acuirsi delle tensioni commerciali e le politiche monetarie più rigide da parte delle banche centrali hanno creato panico nei mercati globali degli asset rischiosi. È con soddisfazione che possiamo a„ermare che la value proposition bilanciata di lungo periodo del fondo ha prodotto i risultati attesi, evitando ribassi significativi, specie rispetto a strategie eccessiva- mente esposte al debito dei mercati emergenti o alle obbligazioni societarie high yield. Se la pro- tezione del capitale è una caratteristica primaria del fondo, anche la generazione dei rendimenti è un elemento essenziale. “Nel nostro portafoglio puntiamo a bilanciare costantemente gli asset che reagiscono nelle fasi di ripresa, con quelli che producono performance nei periodi di recessione.

Il nostro portafoglio si avvale di un alto tasso di liquidità, il che ci consente di arontare con successo qualsiasi situazione di mercato. Karsten Bierre, gestore presso Nordea Asset Management

strategica, il Multi Assets Team combina asset a red- dito fisso per proteggere il capitale, nonché fornire rendimenti di lungo periodo regolari e stabili. Come realizza ciò il team? Anziché investire in specifici asset in reazione a una previsione macro di breve periodo, i gestori seguono la loro filosofia di “bilanciamento del rischio” e combinano asset mag- giormente rischiosi con asset più sicuri, allo scopo di avere un portafoglio costantemente bilanciato. In più il team sfrutta le opportunità o„erte da valute difensive, e impiega strategie alternative di riduzione del rischio, in modo da ra„orzare il bilanciamento dei rischi. Il team ricerca opportunità a livello mondiale, senza vincoli di qualità, regione o tipo di emittente. E la componente di asset allocation tattica a breve termine? Questo concetto è utilizzato principalmente per la gestione del rischio e per ra„orzare le capacità di protezione del capitale del fondo. Se sui mercati

nordic friends

FUND IN FOCUS 11

Un portafog©io davvero bi©anciato imp©ica un contro©©o costante de© rischio. Ciò permette ag©i investitori di restare tranqui©©i anche in mezzo a mercati turbo©enti.

dell’attenzione, ma il Multi Assets Team l’ha sem- pre considerato di estrema importanza. “Il nostro team punta a investire direttamente in obbligazioni molto liquide, come titoli di Stato di alta qualità dei mercati sviluppati o covered bond europei. Inoltre ci avvaliamo degli strumenti derivati più comuni e liquidi per accedere a mercati con vincoli di liquidità o alti costi di transazione”, spiega Bierre. “Ne risulta un portafoglio con un alto grado di liquidità, che ci consente di a„rontare con successo qualsiasi situazione di mercato. In e„etti, il 100% del patrimonio investito può essere liquidato entro una settimana e la maggior parte degli asset può essere liquidata addirittura in un solo giorno a costi di transazione normali o solo appena più ele- vati.” Perciò il Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund o„re agli investitori non solo protezione del capitale e rendimenti interessanti, ma anche una notevole tranquillità.” 

Ciò consente al fondo di fornire rendimenti regolari in qualunque fase del ciclo ci troviamo”, a„erma Bierre.ª Inoltre, il team può cercare di massimizzare i rendi- menti incrementando o riducendo la volatilità atte- sa e mantenendo al tempo stesso il bilanciamento complessivo del portafoglio. Il team di gestione del portafoglio ha incrementato con successo la volatilità strategica ex-ante del portafoglio agli inizi del 2019, in seguito al netto ampliamento degli spread dell’ultimo trimestre del 2018. Dopo aver sfruttato appieno questa interes- sante opportunità, la volatilità attesa è stata ridotta nuovamente nel secondo trimestre del 2019. Essere preparati Da ultimo, ma certo non meno importante, il di- cile contesto di bassi rendimenti degli ultimi anni ha spinto molti investitori ad accrescere il rischio di liquidità, cioè il rischio che un investitore non sia in grado di vendere un asset rapidamente. Negli ultimi mesi il rischio di liquidità è stato al centro

Nordea 1 – Flexible Fixed Income Fund

Karsten Bierre

Gestore

EUR

Valuta di riferimento

LU0915365364 (BP-EUR) LU0915363070 (BI-EUR)

ISIN

 L’effettivo raggiungimento di un obiettivo d’investimento, di risultati e rendimenti attesi di una struttura d’investimento non può in alcun modo essere garantito. Il valore degli investimenti puo sia aumentare che diminuire e gli investitori possono perdere parte o la totalita dell’importo investito.

02/05/2013 (BP-EUR, BI-EUR)

Data di lancio

EDIZIONE 02/2019

12 MARKET VIEW

Cogliere il cambiamento I mercati emergenti sono in continua evoluzione. In questo contesto puntare sui fondamentali delle imprese si è rivelata la scelta giusta per il team “STARS” di Nordea, sempre in cerca di imprese che traggono profitto dal cambiamento.

Dopo un 2018 all’insegna della volatilà, i mercati emergenti sono tornati nel radar degli investito- ri. Ma nonostante il rinnovato ottimismo, le azioni emergenti subiscono la pressione di fattori politici e macroeconomici. La principale sfida per chi investe in questi mercati resta la guerra commerciale tra Cina ed USA, che in quest’anno ha visto la tensione salire da entrambe le parti. Ma non tutto è stato negativo. Se l’apprezzamento del dollaro USA ha contribuito notevolmente alla sottoperformance delle azioni emergenti nel 2018, la Federal Reserve ha allentato la sua politica restrittiva e ridotto i tassi, fatto che dovrebbe dare slancio agli asset emergenti. L’Europa emergente, dominata dalla Russia, ha registrato un buon andamento nel 2019, grazie a valutazioni interessanti e alle aspettative di un’accelerazione economica. L’America latina, che ha un peso significativo nell’MSCI EM Index, ha anch’essa messo a segno buoni risultati. Il rimbalzo dell’economia brasiliana è stato il motore principale delle azioni latinoamericane e il nuovo governo del Brasile ha incoraggiato gli investitori con le sue iniziative di riforma. La riforma della previdenza pubblica ha recentemente superato un ostacolo signi- ficativo alla Camera, alimentando le speranze di una più ampia deregulation e di privatizzazioni.

Per quanto riguarda l’Asia emergente, è stato un periodo turbolento per la locomotiva di questa regione. Ciononostante le azioni A cinesi hanno registrato ottime performance e il mercato do- minato dagli investitori retail quota ormai a un premio significativo rispetto alle azioni H quotate a Hong Kong. In e’etti, un’esposizione significativa alle azioni cinesi è stata un fattore positivo per il Nordea 1 – Emerging Stars Equity Fund nel 2019. Per quanto riguarda Hong Kong, a parte la volatilità legata al commercio, il mercato ha risentito in parte anche dell’ondata di proteste pubbliche nella Regio- ne amministrativa speciale. In quella che rimane un’asset class ine”cien- te, Juliana Hansveden, Lead Portfolio Manager del Nordea 1 – Emerging Stars Equity Fund , riconduce l’alfa generato quest’anno all’attenzione posta dal team ai fondamentali delle imprese e alla sua determinazione nel ricercare fonti di vera crescita. “La crescita nei mercati emergenti è di”cile da valutare. Ciò è dovuto al contesto economico in rapido cambiamento, ai cicli economici più volatili e all’evoluzione del quadro normativo. Questi fattori creano opportunità per gli stock picker capaci di distinguere i vincitori dai perdenti”, spiega Hansveden. “Date queste caratteristiche, la sfida per il nostro team è capire se il potenziale di crescita di

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I¢ cambiamento nei mercati emergenti assume mo¢te forme diverse. L’economia cinese, ad esempio, si sta reinventando, non u¢timo per e’etto dei significativi cambiamenti ne¢¢a sua struttura demografica.

un’impresa sia strutturale o solo di breve periodo, e quale ne sia il valore reale. Adottiamo un approccio olistico per stabilire il prezzo che dovremmo pagare per questa crescita. A tale scopo non ci basia- mo solo su modelli di valutazione, ma e’ettuiamo anche un’analisi approfondita dei comparti indu- striali e dei business sottostanti, che comprende vi- site presso le imprese.” Il modello ESG “STARS” Mentre il team conduce indagini approfondite sui fondamentali delle imprese, quel che distingue davvero il portafoglio di azioni dei mercati emer- genti di Nordea è il fatto che si avvale del modello ESG, comune a tutti i fondi “STARS”. I gestori del Nordea 1 – Emerging Stars Equity Fund collabora- no strettamente con il team Responsible Investment di Nordea, che e’ettua ricerche ESG dettagliate e si impegna nel dialogo con le imprese dell’intero universo emergente. “Solo le società che hanno su- perato la selezione ESG entrano a far parte del pool di idee del fondo e sono sottoposte al nostro esclu- svio processo di approfondita selezione dei titoli bottom-up”, sottolinea il cogestore Emily Leveille. “La valutazione di ogni impresa dipende dal fatto che operi in maniera responsabile nei confronti dei suoi dipendenti, fornitori, clienti, investitori, nonché dell’ambiente e della società in generale. Le imprese

dalla parte giusta del cambiamento hanno crescenti probabilità di essere i vincitori di domani.”

Un’area del mercato su cui il team è attualmente ottimista è la tecnologia, con circa il 20% del Nordea 1 – Emerging Stars Equity Fund investito in questo settore: un notevole sovrappeso rispetto all’indice MSCI EM. “I driver di lungo periodo della domanda nel settore tecnologico sono potenti e significativi. Crediamo che i vincoli di capacità stiano

In sintesi ` Con un contesto economico in rapida evoluzione i mercati emergenti o’rono opportunità agli stock picker capaci di individuare i vincitori di domani ` I gestori del Nordea 1 – Emerging Stars Equity Fund lavorano a stretto contatto con il team Responsible Investments per individuare le imprese dal lato giusto del cambiamento ` L’India rimane un’importante posizione sovrapon- derata per il team di Nordea, nella convinzione che il paese continuerà ad o’rire ottime occasioni d’in- vestimento sul lungo periodo

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Il cambiamento può anche significare un numero crescente di persone che ha accesso alla tecnologia moderna.

to tasso di penetrazione dei centri commerciali e il settore ha elevate barriere d’ingresso”, dice Juliana.

alimentando numerose opportunità interessanti in diverse aree, tra cui le memorie dati, i semicon- duttori, l’internet delle cose (IOT), l’automazione industriale e il cloud software”, a’erma Juliana. “Il settore beneficerà altresì dell’accento posto dalle autorità cinesi sul miglioramento dell’ef- ficienza nel settore manifatturiero, a causa del peggioramento demografico del paese. Vediamo molte aziende trarre vantaggio da ciò, per esempio i giganti emergenti Samsung Electronics e TSMC, oltre a diversi gruppi specializzati, tra cui le cinesi Kingdee e Silergy.” In attesa della crescita L’India ha sottoperformato nel 2019, ma il team rimane ottimista sulle prospettive del mercato e mantiene una posizione di sovrappeso. Alla base di questa decisione del team stanno soprattutto la crescita del ceto medio, una crescente inclusio- ne finanziaria e l’aumento dei consumi. Una delle società indiane in più rapida espansione è il gestore e proprietario di centri commerciali Phoenix Mills. “Per i consumatori Phoenix Mills è un marchio di grande visibilità ed è posizionato in modo ideale per rispondere al forte sviluppo dei consumi in In- dia, alimentato dalla giovane popolazione del paese e dalla rapida urbanizzazione. L’India ha un ridot-

La sostenibilità è un altro tema di rilievo per il portafoglio, in settori quali l’e”cienza energetica del manifatturiero, la di’usione dei veicoli elettrici e l’evoluzione nel mix energetico verso lo sfrut- tamento delle energie rinnovabili. Ne potrà trarre vantaggio Antofagasta, società internazionale di estrazione del rame con sede in Cile. “Antofagasta, quotata a Londra, è ben posizionata per aumen- tare la produzione nei prossimi anni”, dice Emily. “Attualmente la domanda di rame rimane solida e non si prevede una su”ciente crescita dell'o’erta. Anche se il gruppo minerario non è il produttore più economico, opera in modo stabile e continua a migliorare la propria struttura dei costi. Vanta anche un team dirigente esperto, con un track record di impiego prudente del capitale e una forte attenzio- ne alla gestione degli stakeholder.” Se le attuali sfide politiche e macroeconomiche possono continuare a breve, i numerosi driver posi- tivi di lungo termine dell’universo emergente sono intatti. Per chi punta a individuare le imprese dalla parte giusta del cambiamento, nel prossimo decen- nio l’asset class potrebbe fornire sorprese positive. 

Nordea 1 – Emerging Stars Equity Fund

Juliana Hansveden, Emily Leveille, Jakob Zierau

Gestori

USD

Valuta di riferimento

LU0602539602 (BP-USD) LU0602539354 (BI-USD)

ISIN

15/04/2011 (BP-USD, BI-USD) Juliana Hansveden Emily Leveille

Data di lancio

Jakob Zierau

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MARKET VIEW 12 5

MACRO OPIN ON

Sébastien Galy , Senior Macro Strategist di Nordea Asset Management:

Come in Giappone Globalmente potrebbe di‹ondersi un mix di bassa crescita e bassa inflazione, creando opportunità nel reddito fisso e nel mercato del credito.

Lo spettro di una cosiddetta "Japanification" si è impadronito delle economie di tutto il mondo. Il termine indica un mix di bassa crescita e bassa inflazione, dovuto, tra l’altro, a bilanci bancari disse- stati o all’invecchiamento demografico. Fu coniato negli anni ‘90, quando lo scoppio di una grossa bolla creditizia procurò al Giappone bilanci bancari dissestati, una domanda depressa e un’inflazione molto bassa, vicina alla deflazione. Da allora questa sindrome si è di‹usa in tutto il mondo. Ma, se le dif- ficoltà di bilancio sono ovvie in Cina, in parti dell’In- dia e dell’Europa, uno dei principali motivi della “Japanification” è anche la ricerca di rendimento. Gli investitori vogliono rendimenti stabili, cioè divi- dendi stabili in settori maturi o spesso difensivi. A sua volta ciò obbliga le imprese di questi settori a ridurre i costi per generare profitti, poiché la domanda si muove in linea con il ciclo economico. Alcune impre- se innovano e si trasformano rapidamente, gene- rando rendimenti eccezionali, come McDonalds con i suoi chioschi digitali e nuovi prodotti. Altre società meno proattive possono non investire adeguatamen- te in nuovi flussi di ricavi e perdere progressivamente terreno rispetto ai concorrenti man mano che aumen- tano i loro costi di finanziamento. La conseguenza è una bassa pressione inflazionistica sulla scia dell’au- mento della produttività e della concorrenza. Cosa si può fare di fronte alla “Japanification”? In uno scenario di medio periodo con crescita bassa e modesto potenziale di guadagno, le banche centrali hanno spesso ampi margini per politiche espansive. Di conseguenza dovrebbe crescere la domanda di obbligazoni e, in parte, di rischio di credito. Le opportunità sono presenti ovunque, dall’Europa agli Stati Uniti fino a certi mercati emergenti. Per quanto riguarda le azioni, i portafogli dovrebbero privilegia- re una selezione di azioni difensive in settori meno ciclici, come l’immobiliare o le infrastrutture. Nella periferia europea vediamo un circolo virtuoso tra tassi d’interesse in calo e crescita in aumento con riduzione del rischio di credito, specie in Italia. Ciò favorisce il debito finanziario, inclusi i covered bond che o‹rono un'elevatissimo livello di sicurez-

za. In Europa centrale preferiamo la gestione attiva degli strumenti di credito. Negli USA l’alta leva nel segmento high yield e un probabile ritorno dei timori di recessione ci fanno privilegiare la gestio- ne attiva. Infine continuiamo a preferire portafogli diversificati e robusti. 

Il rendimento italiano decennale ha ancora margini di restringimento Andamento del rendimento del titolo di Stato italiano a 10 anni in %

8 7

6 5 4 3 2 1 0 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 GTITL10YR Corp

Fonte: Nordea Investment Management AB e Macrobond Data: 30/09/2019

Il rischio di credito europeo è a livelli normali Andamento dell’indice Markit iTraxx Europe

140 120 100

80 60 40 20 0

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2019

Markit iTraxx Europe

Fonte: Nordea Investment Management AB e Macrobond Data: 30/09/2019

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Verso una maggiore sostenibilità I gestori Thomas Sørensen e Henning Padberg rilevano una crescente sensi- bilità per i temi ambientali da parte di imprese e società in generale. In questa intervista parlano delle scelte che compiono nella loro vita quotidiana.

nordic friends: Gestite il Nordea 1 – Global Climate and Environment Fund da oltre dieci anni. Siete attenti ai problemi dell’ambiente anche nella vita quotidiana? Henning: Sì, decisamente. Il motivo principale per cui con mia moglie abbiamo traslocato fuori dalla città di Copenaghen è stata la voglia di essere più vicini alla natura. Dopo aver convertito una piccola capanna in legno in un pollaio, abbiamo creato delle aiuole dove coltiviamo ortaggi per noi. Per fortuna abbiamo un bel giardino con molti alberi da frutto e anche una vecchia serra per l’uva. Col passare del tempo abbiamo ingrandito le aiuole degli ortaggi. Mia moglie ed io amiamo consumare prodotti locali, biologici e freschi, meglio ancora se sono del nostro giardino. Da poco o€riamo uova, frutta e verdura alla comunità locale con una bancarella sul ciglio della strada. Thomas: Io non ho un giardino come Henning, ma abbiamo dei meli nel nostro cortile dietro casa. Acquistiamo più frutta e verdura possibile provenienti da coltivazioni bio e in famiglia siamo sempre più vegetariani. Inoltre ho la fortuna di abitare abbastanza vicino al mio posto di lavoro; così ci vado sempre in bicicletta, qualunque tempo faccia. Come tutti i genitori, vogliamo solo il meglio per i nostri figli e ci sentiamo responsabili che le nostre due figlie possano crescere in un mondo migliore. La più grande delle due, che ha dieci anni, è sempre più interessata all’ambiente e talvolta non vuole che le compriamo nuovi vestiti, perché farebbe aumentare il suo impatto ambientale. Questo dimostra che le giovani generazioni stanno diventando sempre più consapevoli riguardo alla sostenibilità, una mentalità che sostengo in pieno.

nordic friends: Ci potete parlare della vostra collaborazione durante gli ultimi dieci anni?

Thomas: Sono certo che Henning è d’accordo: fin dall’inizio si è sviluppata un’ottima intesa tra di noi. Siamo cresciuti in due regioni vicine, io nella Danimarca centrale e Henning nella Germania del Nord; culturalmente abbiamo quindi una grande a’nità. Ma quel che conta di più è che abbiamo molti valori personali in comune, tra cui l’onestà e la passione, oltre ad una profonda fiducia nella sostenibilità. Henning: I nostri colleghi di Nordea probabilmente mi descriverebbero come una persona organizzata e curiosa; di Thomas direbbero che è esperto e creativo. Ci completiamo a vicenda, il che ha rappresentato una solida base quando si tratta di decidere in merito a un investimento.

nordic friends: Cosa continua a motivarvi in questo ruolo dopo più di un decennio?

Henning: Sono felice di alzarmi la mattina con la prospettiva di poter individuare la prossima grande

In sintesi ` Thomas e Henning spiegano come i loro valori culturali e personali siano alla base del Nordea 1 – Global Climate and Environment Fund ` I due gestori sono ottimisti sul futuro e credono che il mondo stia per assistere a una rinascita economica verde ` Le imprese che o€rono soluzioni per il clima svolgeranno un ruolo importante nel percorso della società verso una maggiore sostenibilità

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Da o–tre un decennio Henning Padberg (a sinistra) e Thomas Sørensen gestiscono insieme –a G–oba– C–imate and Environment Strategy di Nordea.

Sono felice di alzarmi la mattina con la prospettiva di poter individuare la prossima grande opportunità d’investimento. Henning Padberg , gestore di Nordea Asset Management

opportunità d’investimento. Sono davvero fortunato, potendo investire nell’universo delle soluzioni climatiche, che o€re potenzialità a€ascinanti. La mia passione per l’attività finanziaria nacque quando lavoravo nel settore automobilistico per Mercedes-Benz, e ci fu la fusione con Chrysler. Da allora ho letto molti libri sul tema e mi hanno a€ascinato le opportunità o€erte dagli investimenti azionari e dalla capitalizzazione dei rendimenti. La mia passione per gli investimenti si è successivamente ra€orzata durante i miei studi di finanza. Fare il gestore è davvero il lavoro dei miei sogni e la mia motivazione non è mai venuta meno. Thomas: Sono molto competitivo ed entusiasta quando si tratta di investire e credo fermamente nella forza della gestione attiva. So di essere davvero fortunato, in quanto la gestione di questa strategia è più di un mero lavoro, è una passione. Al di là delle nostre motivazioni personali, sia Henning che io siamo orgogliosi di gestire una strategia che punta a fare la di€erenza e contribuisce allo sviluppo economico sostenibile delle società. Siamo entusiasti di aver intrapreso questo cammino.

nordic friends: Nell’ultimo decennio vi è stata una significativa evoluzione nella comunità globale e un numero crescente di persone è divenuto sensibile ai temi ambientali. Come sono cambiati i comportamenti nel tempo? Thomas: Anche se molte delle attuali problematiche climatiche e ambientali esistono da dieci o vent’anni, oggi il tema è molto meno controverso e vi è un crescente consenso sul fatto che la società deve agire. Inoltre abbiamo assistito a un netto cambiamento nel settore delle imprese, dove il clima, l’ambiente e la sostenibilità sono divenuti importanti driver della strategia aziendale e dello sviluppo dei prodotti. Anche se molte discussioni sul clima e sull’ambiente restano

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I due gestori sono ottimisti su– futuro, vedendo notevo–i potenzia–ità di mig–ioramento, specie in materia di e’cienza de––e risorse.

economica “verde”. Siamo convinti che le soluzioni per il clima avranno un ruolo fondamentale nel creare ed alimentare la ricchezza globale, contribuendo al tempo stesso a preservare le risorse naturali, a migliorare la biodiversità e ad alleviare altri problemi ambientali. Le industrie meno

di natura politica, crediamo che i consumatori e le imprese siano un fattore molto più importante oggi che non dieci o vent’anni fa. Le nuove aspettative dei consumatori sono incredibilmente potenti e spingono con forza lo sviluppo di soluzioni sostenibili sul piano ambientale.

„ Crediamo che il mondo stia per assistere a una rinascita economica “verde”. Le soluzioni per il clima avranno un ruolo decisivo. Thomas Sørensen , gestore di Nordea Asset Management

Henning: Anche la mentalità degli investitori si è adattata. Se dieci anni fa eravamo visti come una strategia di nicchia, oggi incontriamo numerosi grandi investitori istituzionali provenienti da tutto il mondo. Tuttavia, solo una frazione degli asset globali è investita in strategie legate alla sostenibilità, come il nostro Nordea 1 – Global Climate and Environment Fund . Molti investitori si stanno spostando da portafogli tradizionali, basati su benchmark, verso strategie con criteri di esclusione o approcci di selezione negativa. È senza dubbio un passo nella direzione giusta, ma pensiamo che non sia su’ciente. Crediamo che un impegno concreto sui temi ESG e strategie di impatto sociale possano avere un’incidenza più diretta sui fattori ambientali e di sostenibilità. nordic friends: Per concludere: visti i cambiamen- ti positivi degli ultimi dieci anni, dove sperate che sarà il mondo tra altri dieci anni?

e’cienti con asset pesanti, come l’energia, le utilities, l’industria, l’agricoltura o i trasporti, o€rono le potenzialità maggiori. Henning: Il mondo deve a€rontare molte sfide e noi speriamo che tra dieci anni sia un posto migliore. Sicuramente abbiamo già fatto molta strada. Ma ognuno di noi può ancora fare molto per ridurre il proprio impatto ambientale, e ciò accelererebbe senza dubbio l’obiettivo globale di raggiungere la sostenibilità ambientale. 

Nordea 1 – Global Climate and Environment Fund

Henning Padberg, Thomas Sørensen

Gestori

EUR

Valuta di riferimento

LU0348926287 (BP-EUR) LU0348927095 (BI-EUR)

ISIN

13/03/2008 (BP-EUR, BI-EUR)

Data di lancio

Thomas: Siamo ottimisti per il futuro e crediamo che il mondo stia per assistere a una rinascita

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decifrato ESG

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Nel 2015 le Nazioni Unite hanno stabilito 17 obiettivi come modello per conseguire un futuro migliore e più sostenibile per tutti. Questi obiettivi potrebbero rappresentare una sorta di nuova lingua franca per gli investimenti responsabili?

Ad esempio questo approccio ci ha permesso di vedere che, all’interno del Nordea 1 – Global Stars Equity Fund , Samsung SDI, produttore di materiali fotovoltaici e di batterie per veicoli elettrici e ibridi, dà un contributo chiave agli obiettivi ambientali, come “mitigare il cambiamento climatico” e “contribuire all’impiego di energia rinnovabile” (allineati agli SDG n.7 e n.13) grazie all’oerta di sistemi di stoccaggio di energia. La Novartis, società farmaceutica svizzera, supporta soprattutto l’obiettivo sociale “assicurare la salute” (SDG n.3) tramite farmaci da prescrizione, diagnosi professionali e apparecchiature mediche. Dall’insieme di questi singoli contributi risulta l’espo- sizione consolidata dell’intero portafoglio che, a sua volta, viene confrontata con il benchmark. Tale analisi approfondita fornisce ai nostri clienti un elevato grado di trasparenza evidenziando, inoltre, che il punteg- gio dei nostri STARS supera nettamente l’indice di riferimento. integrando gli SDG nella propria struttura. Al momen- to, tuttavia, in pochi pubblicano una reportistica atta a comunicare l’allineamento dei propri portafogli con tali obiettivi. In Nordea abbiamo fatto un passo significa- tivo in questa direzione, accettando le sfide che ciò comporta. Attraverso la nostra trasparenza intendiamo aiutare i clienti a compiere scelte giuste e consapevoli. In fondo non significa esattamente questo essere un investitore responsabile?  Aiutiamo l’investitore a fare la scelta giusta Comprensibilmente molti asset manager stanno

Sono in molti ormai a considerare i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals) una guida verso un futuro migliore. Essi deline- ano i principali obiettivi da raggiungere entro il 2030, per favorire uno sviluppo sostenibile, arontando un ampio spettro di tematiche sociali, ambientali ed eco- nomiche. Per gli investitori in tutto il mondo gli SDG stanno definendo un quadro comune di riferimento. Strutturando i principali aspetti dello sviluppo sosteni- bile, gli SDG aiutano gli investitori a individuare i set- tori e gli obiettivi più importanti per loro e a valutare il posizionamento dei propri portafogli rispetto ad essi. Così gli SDG sono al tempo stesso una sfida e un’otti- ma opportunità di investimento. Si stima che i modelli di business sostenibili possano creare opportunità di investimento che valgono fino a 12.000 miliardi di dollari (USD) e stimolare l’occupazione, creando ben 380 milioni di posti di lavoro entro il 2030.* Apriamo la scatola degli SDG In Nordea Asset Management crediamo che gli SDG rappresentino anche un’utile guida e una lingua comu- ne per poter valutare il contributo dei portafogli alla sostenibilità. Abbiamo perciò creato il “Sustainability Exposure Report”, pubblicato ogni tre mesi per la nostra gamma di fondi STARS ESG. Questo documen- to è il frutto della collaborazione con uno dei nostri provider di dati ESG e analizza l’impatto dei portafogli, rapportandoli a una serie di obiettivi sostenibili, alline- ati con gli SDG stessi e determinando il contributo alla sostenibilità di ciascuna posizione del portafoglio.

* Fonte: Business and Sustainable Development Commission, rapporto “Better Business, Better World” gennaio 2017.

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