Eliteness 2026 - IT

Eliteness 2026 | Sleep and live beautifully | Elite

ELITENESS SLEEP & LIVE BEAUTIFULLY

EVASIONE Sonno a 5 stelle vicino all'acqua

ELITE PERFORMANCE Tudor Pro Cycling

VITALITÀ Un cervello che invecchia bene

La promessa di dormire bene Scansionate il codice QR per scoprire i nostri letti su misura

MANIFATTURA SVIZZERA DAL 1895 ELITEBEDS.CH

Ben lungi dall’essere una semplice pausa funzionale, il sonno ci ricollega alla nostra natura

profonda. – Marie Pugliese Business Developer

C i sono notti che hanno il potere di cambiare tutto. Carolyn Aronson, imprenditrice americana, ce lo conferma: dopo una notte al Bvlgari Hotel di Parigi, trascorsa per la prima volta su un letto Elite, al risveglio per lei e suo marito tutto era improvvisamente chiaro. La nostra Maison coltiva questa convinzione dal 1895 realizzando a mano, con materiali naturali, letti che favoriscono un sonno profondo, ristoratore e durevole. Una maestria artigiana trasmessa di generazione in generazione. Oggi, che inauguriamo la ventesima boutique e che i nostri materassi accolgono sportivi di punta come Caroline Ulrich e gli atleti del team Tudor Pro Cycling, questa promessa è più viva che mai. Nel sonno profondo il nostro corpo ripara i tessuti, il cervello elimina le tossine, consolida la memoria e si prepara al giorno che viene. Il Dr. Olivier de Ladoucette, specialista in psichiatria e gerontologia nonché presidente e fondatore della Fondazione per la ricerca sull’Alzheimer (Fondation Recherche Alzheimer) in Francia, ci ricorda che dormire bene è un atto di resistenza contro il declino.

Sara Protasi, filosofa, aggiunge una dimensione che al momento la scienza non considera: nei gesti più semplici della sera, come scivolare in un letto accogliente, respirare l’odore della biancheria pulita, percepire la luce che si attenua, si celano piaceri che spesso viviamo senza vederli. Ben lungi dall’essere una semplice pausa funzionale, il sonno ci ricollega alla nostra natura profonda, animale e vulnerabile e all’importanza dell’intimità condivisa. Le sue parole mi ricordano l’infanzia e mi riconducono spontaneamente a mio padre, François Pugliese, che ringrazio per l’impegno incondizionato per la Maison Elite di cui porta avanti da 20 anni e con successo il savoir-faire unico.

ELITENESS 2026 | Editoriale

1

Menu Eliteness 2026

NEWS

— 4

TESTIMONIANZA

Carolyn Aronson La miliardaria che ha conquistato il mondo della bellezza

8

EVASIONE Soggiorni ristoratori Elite e l’hôtellerie di lusso

— 12 — 18

INSIDE ELITE Una forza invisibile supporta le vostre notti Elite Design Awards 2026

— 20 — 22

ELITE PERFORMANCE

Caroline Ulrich L’amore per le cime come eredità

30

2

ELITENESS 2026 | Menu

VITALITÀ

Dott. Olivier de Ladoucette Le chiavi di un cervello in buona salute

42

5 celebrità che sfidano l’usura del tempo

46

FOCUS Saggio sul sonno di Sara Protasi

Tudor Pro Cycling La vittoria si costruisce anche di notte

36

— 50

ELITENESS 2026 | Menu

3

Il giardinaggio Una soluzione naturale per dormire meglio

U n recente studio americano, condotto dall’Università Fudan (Shanghai) su oltre 62 000 adulti e pubblicato sul Journal of Affective Disorders , rivela che chi pratica il giardinaggio lamenta significativamente meno disturbi del sonno rispetto a chi non fa alcun tipo di esercizio o preferisce altre attività fisiche. Ma non è tutto: sembra che con l'aumentare del tempo dedicato a questa attività crescano proporzionalmente anche i benefici per il sonno. Come si spiega tutto ciò? Il giardinaggio è una combinazione vincente di diversi elementi che favoriscono una buona qualità del riposo. Per cominciare, si tratta di un’attività fisica completa, che accompagna il corpo verso una stanchezza sana. Inoltre espone in maniera naturale alla luce del giorno, capace di riequilibrare il nostro orologio biologico. Ed è soprattutto un momento intimo di connessione con la natura, che scioglie lo stress e libera la mente. Toccare la terra, osservare la crescita delle piante e respirare aria pura sono tutte pratiche che generano una profonda serenità, che a sua volta tende a propiziare il sonno. Che coltiviate un giardino rigoglioso o solo qualche vaso sul balcone, piantare nuovi semi o prendervi cura delle vostre piante può diventare molto più di un passatempo e trasformarsi in un piccolo rituale quotidiano che vi aiuta a migliorare il vostro sonno in maniera del tutto naturale.

Invecchiare bene Il segreto di un sonnellino davvero ristoratore

A partire dai 60 anni il sonno diventa più leggero e frammentato. Corinne Baudoin, specialista del sonno e autrice del podcast La fabrique du sommeil , considera la regolarità fondamentale per «ripulire» il cervello ed evitare i rischi di declino cognitivo o diabete. Per questo raccomanda un breve sonnellino (massimo 30 minuti) tra le 13 e le 15, se possibile non a letto o al buio per non confondere l’orologio biologico, mentre se si supera l’ora i benefici si invertono, aumentano i rischi cardiovascolari e la difficoltà a risvegliarsi compromette la capacità d’attenzione. Una pausa breve rimane l’arma vincente per riprendere energia a qualsiasi età.

4

ELITENESS 2026 | News

Sonno Un fumetto per rilassarsi a letto!

D ormire male nuoce gravemente alla salute. Per rimediare a questo problema, lo psichiatra Patrick Lemoine e il disegnatore Muzo si sono uniti per dare vita a un fumetto che fa bene alla salute. Unendo neuroscienze e un umorismo graffiante, l’opera propone delle soluzioni naturali e dei consigli concreti per notti davvero ristoratrici. Si tratta di una guida accessibile e leggera per prendersi cura del proprio orologio biologico con un sorriso. La graphic novel Docteur, j’ai mal à mon sommeil ! (in francese), illustrata da Muzo sulla sceneggiatura dello psichiatra Patrick Lemoine, è stata pubblicata a marzo 2026 dalle edizioni Odile Jacob.

V i siete mai chiesti perché sogniamo? Nel suo libro (edizioni Favre, 2025, in francese), il dott. Lampros Perogamvros, psichiatra presso l’Università e l’Ospedale universitario di Ginevra, rivela che i nostri sogni sono dei veri «capolavori» cognitivi. Mettendo in comunicazione neuroscienze, arte e filosofia, paragona il sogno a un’opera drammatica in cui la nostra mente accetta l’irrazionale per elaborare meglio il reale. Lampros Perogamvros distingue il «brutto sogno» dall’«incubo». Il primo, sebbene sgradevole, è utile, perché regola le nostre emozioni e ci allena ad affrontare la paura. Al contrario, l’incubo si manifesta quando si supera la soglia del terrore. Si tratta di una vera e propria valvola emotiva, che azionandosi interrompe il sonno e perde la sua funzione protettiva, trasformandosi in un fattore di ansia. Questa scoperta fondamentale consente ai ricercatori di ipotizzare nuove terapie per curare i traumi attraverso il sogno. Un viaggio affascinante tra scienza e psiche che trasforma i nostri sogni in alleati contro l’ansia. Il potere dei sogni Quando il cervello mette in scena le emozioni

ELITENESS 2026 | News

5

ELITENESS 2026 | News

5

«Think Less, Sleep More» Il nuovo rimedio contro l’ossessione per il sonno

I l nuovo libro di Stephanie Romiszewski, fisiologa del sonno e fondatrice delle cliniche britanniche Sleepyhead, è destinato a sconvolgere i nostri comodini nel 2026. Il suo messaggio è semplice ma radicale: per dormire meglio bisogna smettere di voler «gestire» il nostro sonno a tutti i costi. Verità controintuitive Lontano dai dogmi abituali sull’igiene di vita, Think Less, Sleep More smonta diversi miti duri a morire con un approccio che a volte può sorprendere: • L’ora della sveglia ha priorità sull’ora di andare a letto: rispettare un orario di risveglio costante è molto più importante che imporsi orari rigidi per coricarsi. • Il mito delle 8 ore: l’autrice critica il preconcetto secondo il quale avremmo tutti bisogno della stessa quantità di sonno.

• Il sonno non è fragile: contrariamente agli stereotipi, il nostro sonno è resiliente e malleabile. Una «nottataccia» non rovina né la vostra salute, né la giornata seguente. • Rispettare una routine mattutina: quello che fate . quando vi alzate è molto più importante del vostro rituale serale. Perché questo libro cambia le carte in tavola L’approccio di Romiszewski ci concede innanzitutto di essere imperfetti. Spiegando concetti chiave come l’impulso al sonno (sleep drive) e il debito di sonno , l’autrice convince chi legge a fidarsi delle capacità naturali del proprio corpo. In sintesi, se state cercando una voce calma, esperta e non colpevolizzante per ripristinare la vostra relazione con la notte, questa opera è una guida indispensabile per rendere il sonno un alleato piuttosto che un nemico. Per il momento il libro è disponibile solo in inglese, ma l’editore ha già annunciato che sarà tradotto in 18 lingue. Siamo convinti che l’attesa verrà ricompensata.

6

ELITENESS 2026 | News

Elite Gallery apertura Il comfort di Elite è di casa anche a Friburgo

L a primavera di Elite è stata contraddistinta dall’inaugurazione della ventesima boutique flagship, situata in una posizione ideale nel cuore di Friburgo in Svizzera. Ubicata in Boulevard de Pérolles, un vero e proprio boulevard parigino a Friburgo, la nuova Elite Gallery si inserisce in un quartiere dinamico, dove le grandi insegne della moda affiancano negozi di alta orologeria e luoghi culturali rinomati. Questo spazio curato con attenzione e raggiungibile in pochi minuti dalla stazione riflette la filosofia estetica della Maison: un’oasi di pace ovattata, interamente dedicata al dormire bene. Privilegiando la zona del centro cittadino, Elite conferma la sua volontà di prossimità. Questa strategia di insediamento nel cuore della città offre ai clienti un’immersione privilegiata nell’universo del marchio, lontano dalla frenesia delle zone commerciali periferiche. Si tratta di un approccio che va contro corrente rispetto alla desertificazione urbana e che pone il servizio e l’accessibilità al centro dell’esperienza cliente.

ELITENESS 2026 | News

7

8

ELITENESS 2026 | Testimonianza

In bed with: Carolyn Aronson La miliardaria che ha conquistato il mondo della bellezza entra anche in quello del sonno N iente lasciava presagire che Carolyn Aronson potesse trovarsi alla guida di un impero di scala globale. Cresciuta in una famiglia adottiva fin dalla più tenera età, questa miliardaria partita da zero ha fatto segnare uno dei più grandi successi dell’industria della cura dei capelli con il suo marchio cult It’s a 10 Haircare , distribuito in oltre 125 paesi e con un giro d’affari che supera i 500 milioni di dollari. Oggi, Carolyn Aronson figura regolarmente in classifiche prestigiose come Glossy 50 o Inc. Female Founders 500 . Ma dietro il glamour dei tapis rouge e il lusso del suo superyacht, Carolyn Aronson resta un’imprenditrice pragmatica, guidata da una missione che punta all’efficacia e al benessere. Durante un soggiorno presso il Bvlgari Hotel di Parigi avviene un incontro destinato a cambiare la sua vita, quello con un letto Elite. Per suo marito, che soffre di dolori dorsali cronici, si è trattato di una rivelazione, per lei della nascita di una nuova esigenza. In questa intervista esclusiva, la donna che è riuscita a farsi largo tra i giganti della cosmesi ci dà lezioni di resilienza, ci apre le porte della sua futura camera da sogno con vista sull’oceano e ci spiega perché secondo lei il sonno è la merce più preziosa per una vita di successo.

ELITENESS 2026 | Testimonianza

9

L ei ha vissuto una prima esperienza imprenditoriale difficile. Cosa serba di questo primo capitolo e com’è riuscita a imporsi in un mercato estremamente concorrenziale come quello della cura dei capelli? Una delle più grandi lezioni che ho imparato è che non si può fare tutto da soli. La mia prima azienda si avvaleva di una fabbricazione molto frammentata. Trovare dei fornitori in grado di proporre soluzioni «chiavi in mano» mi ha consentito di semplificare il processo e ridurre i rischi di errore. In un’industria satura come quella della bellezza, ci siamo distinti con confezioni vivaci e uniche nel loro genere e creando prodotti

intuitivi, sia per gli hair stylist che per i consumatori. Abbiamo immesso sul mercato un prodotto decisamente versatile. It’s A 10 Haircare fa 10 cose diverse in un solo flacone. Misurarsi con i più grandi marchi mondiali non è stato certo facile, ma il nostro vantaggio è stato spingerci dove gli altri non osavano e mantenerci estremamente agili. Lei è un imprenditrice molto impegnata. Come gestisce le sue esigenze di riposo e che aspetto ha la sua camera da letto ideale? Ritengo che il sonno sia una risorsa di importanza vitale per noi, soprattutto tenendo conto di quanto lavoriamo. Il letto è il nostro santuario. È dove riprendiamo il fiato, ci rilassiamo e cerchiamo il massimo del comfort fisico possibile. Il letto Elite ha davvero cambiato

10

ELITENESS 2026 | Testimonianza

le nostre vite. Tra l’altro proprio ora stiamo costruendo la camera dei nostri sogni e vi inviteremo a visitarla in autunno, una volta che sarà ultimata. È circondata da pareti di vetro e ha una vista incredibile su un giardino giapponese che termina a strapiombo su dei canali marittimi. Posizionato di fronte a uno schermo a scomparsa da 100 pollici per proiettare i film la sera, il letto è il cardine di tutta la stanza e sarà inoltre regolabile per alleviare i mal di schiena cronici di mio marito. Secondo noi, il letto Elite è stato il vero punto di svolta. Ci racconti del vostro incontro con Elite e di cosa ha cambiato per voi. Abbiamo scoperto il letto Elite per la prima volta in occasione di un viaggio in Francia, al Bvlgari Hotel. Dopo la nostra prima notte, mio marito si è girato verso di me e mi ha detto: «Carolyn, per la prima volta dopo anni mi sono svegliato senza la minima traccia di mal di schiena.» In quel momento ho capito subito che dovevo trovare un modo per procurarmi quel letto. Convivere con qualcuno che soffre di dolori cronici può rivelarsi devastante. Quel mattino, quando l’ho visto saltare fuori dal letto come faceva una volta, sono corsa immediatamente alla reception per chiedere come potevo procurarmi quel materasso. Il personale mi ha fatto la gentilezza di fare qualche ricerca e inviarmi le coordinate di Elite. Il servizio clienti da 10 e lode mi ha assicurato che avrebbe trovato un materasso in tutto e per tutto identico a quello della stanza 401. Viaggiamo spesso in tutto il mondo con i nostri amici e tra un hotel e l’altro i materassi e la qualità del sonno sono tematiche di discussione ricorrenti. A volte ci capita anche di fare paragoni con la situazione che ciascuno di noi ha a casa propria.

Penso che Elite sia un segreto troppo ben custodito. – Carolyn Aronson, Stilista, fondatrice e CEO di It's a 10 Haircare

ELITENESS 2026 | Testimonianza

11

Sonno a cinque stelle vicino all’acqua Soggiorni ristoratori I l settore alberghiero di lusso sta vivendo un autentico boom e gli hotel di questo genere sono in fase di costruzione o rinnovo in tutto il mondo. Decisamente sontuosi, beneficiano di strutture all'avanguardia per soddisfare le esigenze elevate della clientela della nostra epoca e offrono quindi ristoranti gastronomici, sublimi spa, località eccezionali... e che posto hanno i letti in tutto questo? Per garantirvi il sonno ideale durante i vostri prossimi viaggi, abbiamo selezionato cinque hotel da sogno. Tutti offrono un’incantevole vista sull’acqua. E tutti propongono dei materassi firmati Elite.

12

ELITENESS 2026 | Evasione

fourseasons.com.cy Limassol, Cipro

C ipro beneficia di un clima davvero eccezionale, con oltre 300 giorni di bel tempo all’anno. Inoltre, l’isola è situata a meno di quattro ore di volo dalle principali capitali europee. Per abbandonarsi ai piaceri di una delle più belle tra le sue spiagge di sabbia fine, senza rinunciare a un lusso di livello raro, il Four Seasons Cyprus è la destinazione per eccellenza. Four Seasons Cyprus, Limassol Benvenuti nell’isola dove splende sempre il sole

Questo fiore all’occhiello del gruppo Four Seasons poggia praticamente i piedi nel Mediterraneo e offre spazi dedicati a ogni età. Per i bambini sono disponibili una piscina riservata con scivolo, un kids club e un’ampia sala giochi, , mentre gli adulti possono frequentare le piscine interne ed esterne, le vasche idromassaggio e i bar all’ombra delle palme. Per quanto riguarda i ristoranti, il Sera by Ettore Botrini propone il meglio della cucina italiana, mentre il Seasons Oriental ci trasporta in Asia, a meno che non si preferisca la cucina nikkei (fusion nippo- peruviana) o i piatti locali e i classici delle vacanze offerti dal ristorante Tropical. Le stanze e le suite sono ampie e affacciate sul mare e alcune dispongono di una vasca idromassaggio privata, oltre naturalmente agli irrinunciabili letti Elite.

ELITENESS 2026 | Evasione

13

F in dal 1865, il Beau-Rivage Palace si specchia nelle acque scintillanti del Lago Lemano. Questo hotel autentico della Belle- Époque, incastonato in un vasto parco con alberi centenari, è una delle strutture più belle d’Europa. I corridoi, decorati con fotografie, documenti insoliti ed elementi grafici, raccontano la storia delle teste coronate e delle celebrità che frequentavano e frequentano tuttora questa oasi di lusso dal fascino unico. A renderlo un luogo di soggiorno ricco d’incanto sono gli ampi atri e i saloni dai lampadari di cristallo, la spa firmata Guerlain, tennis, piscine e campo pratica golf, oltre ai ristoranti d’eccezione e i bar raffinati Ma il non plus ultra sono sicuramente le stanze firmate Pierre-Yves Rochon che abbinano eleganti tonalità pastello con letti Elite su misura, in perfetta sintonia con il paesaggio lacustre circondato da montagne sul quale si affacciano. Beau-Rivage Palace, Losanna-Ouchy Sulle rive del più grande lago dell’Europa occidentale

brp.ch Ouchy-Losanna, Svizzera

14

ELITENESS 2026 | Evasione

S oprattutto in estate, ma non solo, Le Met Rooftop è il punto di ritrovo per eccellenza a Ginevra. Situato sopra i tetti dell’Hôtel Métropole, offre una vista unica sul lago, sul celebre Jet d’eau e sulle Alpi. Un panorama offerto anche dalle camere e dalle suite lato lago, che sono appena state interamente rinnovate. Tutte, senza alcuna eccezione, sono state dotate di letti e materassi Elite. Il rinnovo ha conferito un’eleganza contemporanea e unica nel suo genere alle sale di questo palazzo urbano perfettamente al passo con i tempi. Questo edificio storico dalla graziosa facciata decorata da una pensilina principesca domina il Jardin Anglais fin dal 1854. Il ristorante del Métropole è situato a qualche centinaio di metri dall’hotel, nell’eccezionale cornice del Parc des Eaux-Vives. Proprio qui, circondata da un verde lussureggiante di fronte al Lago Lemano, una graziosa dimora del 1750 ospita nella bella stagione un ristorante al tempo stesso elegante e rustico, La Terrasse du Parc. Hôtel Métropole, Ginevra Nel cuore del centro cittadino, di fronte al Jet d’eau

metropole.ch Ginevra, Svizzera

ELITENESS 2026 | Evasione

15

C a’ da Mosto è uno dei più antichi palazzi veneto-bizantini, affacciato direttamente sul Canal Grande a due passi dal Ponte di Rialto. In passato ha ospitato l’hotel Leon Bianco, che ha accolto l’imperatore Francesco Giuseppe e i principi ereditari di Russia. Quattro anni fa, però, un’operazione di rinnovo ha avuto l’effetto di un tocco di bacchetta magica, valorizzando la struttura storica dei due palazzi vicini e integrando al tempo stesso un design d’avanguardia di un’eleganza sopraffina. In questo concetto «post-veneziano» ci si muove tra opere d’arte e antiche colonnate, in un universo unico dove la storia e lo spirito contemporaneo dialogano con raffinatezza. Il lusso delle 45 camere, tutte diverse, il bar e la terrazza con i piedi nell’acqua hanno subito suscitato l’entusiasmo dei viaggiatori amanti del buon vivere e in cerca di autenticità. Oggi, il The Venice Venice Hotel è l’albergo più in voga della città dei dogi e il suo ristorante permette di scoprire le specialità della gastronomia veneziana in una cornice incantevole. The Venice Venice Hotel, Venezia Un nuovo sguardo su Venezia

venicevenice.com Venezia, Italia

16

ELITENESS 2026 | Evasione

T ra cupole, pensiline e ferro battuto lavorato, l’Hôtel de Paris incarna per antonomasia l’essenza di un palazzo storico della Costa Azzurra. Questo indirizzo prestigioso, che sorge tra la piazza del Casinò con le sue palme e il Mediterraneo dall’altra, è un punto di riferimento a livello globale. Hôtel de Paris Monte Carlo, Monaco Palazzo storico della Costa Azzurra dal 1864

All’interno, una statua di Luigi XIV a cavallo annuncia fin dal primo sguardo un lusso regale. D’altra parte, è praticamente impossibile enumerare le teste coronate e le celebrità che hanno soggiornato qui. I saloni sono sontuosi, il ristorante Louis XV dello chef Alain Ducasse vanta tre stelle Michelin e il recente rinnovo ha dato nuovo sfarzo all’intera istituzione, mentre la piscina interna e lo spazio benessere fanno onore alla Société des Bains de Mer, proprietaria dell’hotel. Per le eleganti stanze dai toni tenui, la scelta, va da sé, è caduta su letti e materassi Elite.

montecarlosbm.com Monte Carlo, Monaco

ELITENESS 2026 | Evasione

17

Elite e l’hôtellerie di lusso Un secolo di punti in comune

A l risveglio, il ricordo più vivo non è né il marmo dell’atrio, né il soffitto dorato, ma la qualità del sonno. Con una delle concentrazioni di strutture più notevoli al mondo, il settore alberghiero elvetico ha fatto della qualità del servizio e del comfort dei punti di forza concreti, spingendosi ben oltre lo sfarzo dei luoghi. Non è certo un caso che la Svizzera ospiti le alte scuole alberghiere che hanno formato l’élite dell’ospitalità mondiale ed è in questo terreno fertile fatto di eccellenza che Elite scrive la sua storia. La Maison rappresenta questa tradizione da oltre 130 anni e oggi le sue competenze sono richieste dagli hotel più prestigiosi da Saint-Moritz a Parigi, passando per Gstaad, Montecarlo e Venezia. Tutto ha inizio ad Aubonne, dove la maestria artigiana accoglie le severe esigenze dei primi grandi albergatori. Privilegiando materiali naturali e una produzione interamente manuale, Elite è riuscita nel compito di sedurre le grandi case alberghiere, tracciando un fil rouge indissolubile tra l’artigianato «Swiss Made» e l’ospitalità di livello internazionale.

18

ELITENESS 2026 | Evasione

L a Collezione Hospitality, capolavoro di ingegno artigianale, è stata concepita per rispondere alle norme più esigenti del settore alberghiero e offrire con continuità impeccabile un sonno ristoratore a tutte le morfologie fisiche, lasciando un’impronta sottile ma indelebile di un soggiorno indimenticabile. Ed è proprio questa la firma di Elite: prestazioni tecniche indissociabili dalla manualità dei gesti. Ciascuna creazione è realizzata su misura per adattarsi al meglio sia a una suite storica sia a uno chalet contemporaneo.

Da quando abbiamo introdotto i

materassi Elite, i nostri clienti ci chiedono spesso chi è il nostro

Dove dormire su un letto Elite?

fornitore. – Andrea Scherz General Manager

Elitebeds.ch

Gstaad Palace e Presidente di Leading Hotels of the World

ELITENESS 2026 | Evasione

19

Una forza invisibile supporta le vostre notti

Materasso a molle insacchettate

Immaginate migliaia di piccoli molleggi, ciascuno avvolto singolarmente in un sacchetto di cotone. Un sostegno dinamico e progressivo che si adatta in tempo reale a ogni curva del vostro corpo. Le spalle sprofondano quanto basta, le anche trovano sostegno, mentre la colonna vertebrale rimane dritta e la muscolatura è libera di rilassarsi. Se si dorme in due, ciascuno ha diritto al proprio comfort personale, abbandonandosi finalmente a un sonno profondo e ristoratore. Dalla qualità dell’acciaio alla distribuzione delle molle, fino al numero delle loro spire, per Elite ciascun parametro è concepito affinché questo comfort perduri nel tempo. Come confermano anche i test TÜV, dopo dieci anni un materasso Elite conserva fino al 98% della sua elasticità originale. E per coronare il tutto, l’imbottitura è in fibre naturali. Poiché ogni corpo è unico, Elite ha sviluppato diverse tecnologie di sospensione, ciascuna concepita per una morfologia precisa e una sensibilità specifica, dove zone di comfort differenziate rispondono alle pressioni con esattezza. Il risultato è un materasso che si adatta a chi dorme, e non il contrario.

20

ELITENESS 2026 | Inside Elite

Boxspring

Un buon materasso è un ottimo inizio, ma anche la base letto contribuisce attivamente al comfort complessivo, un aspetto che spesso si sottovaluta finché non se ne fa esperienza in prima persona. Elite la concepisce come elemento in sinergia con il materasso, lo accompagna nei suoi movimenti assorbendo le sollecitazioni e permettendo di preservarne le qualità molto più a lungo. Realizzata in legno massello svizzero secondo una tecnica di assemblaggio tradizionale e dotata di una sospensione a molle unica nel suo genere, unisce robustezza e precisione artigianale. Rivestita in tessuto o in pelle, prodotta su misura, installata su piedi o incassata in una struttura, il boxspring Elite si integra nella camera con naturalezza, come un oggetto studiato fin nei minimi dettagli per durare e per far durare tutto il resto. Nulla è lasciato al caso, nemmeno ciò che è nascosto alla vista.

ELITENESS 2026 | Inside Elite

21

P er la sua nona edizione, il concorso Elite Design Awards ha scelto di premiare la gioventù e l’audacia con il tema d’ispirazione «Cosmopolitan Cocoon». Tra un centinaio di candidature di caratura internazionale, quattro visioni al femminile sono riuscite a conquistare la giuria presieduta dall’interior designer Iria Degen. Abbiamo incontrato le finaliste Victoire Equine ed Emma Landauer (1° premio), Mélyna Baffert (2° premio) e Alicja Stańczyk (3° premio), i cui prototipi sono stati portati in vita negli atelier di Elite ad Aubonne prima della premiazione ufficiale del 22 aprile 2026 , nel quadro della Design Week di Milano. L’elogio dell’audacia Elite Design Awards 2026

Plume – 1° premio Victoire Equine & Emma Landauer

L’idea centrale è che «tutto ciò che è pesante deve restare fuori dal letto». – Victoire Equine et Emma Landauer Vincitrici del primo premio degli EDA, edizione 2026

I n occasione degli Elite Design Awards 2026, Emma Landauer e Victoire Equine hanno immaginato Plume, un letto concepito come un vero rifugio. Tra volumi generosi, materiali riposanti e una semplicità consapevole, il loro progetto reinterpreta l’idea di lusso privilegiando le emozioni e una sensazione avvolgente. Incontro con le due giovani designer che hanno conquistato il primo premio per aver trasformato il sonno in un’esperienza sensoriale e intima. In poche parole, di cosa parla davvero il vostro progetto? Questo concorso ci ha fornito lo spunto per metterci prima di tutto nei panni dei consumatori, per scoprire dove ci si sente più tranquilli e rilassati dopo una lunga giornata di lavoro. Secondo noi, il nostro letto è il posto dove riusciamo a sentirci avvolte e al sicuro. Come alcune opere particolarmente familiari che confortano alcune persone, pur lasciandone altre totalmente indifferenti, il letto è un rifugio intimo e unico per ognuno. Quello che dona una sensazione di relax a una persona può non aver alcun significato particolare per un’altra, perché l’esperienza del conforto è strettamente personale. Per noi, questo progetto rappresenta la leggerezza, una dimensione «aerea» nella quale sentirsi liberi, l’abbandono del peso della quotidianità. L’idea centrale è che «tutto ciò che è pesante deve restare fuori dal letto».

22

ELITENESS 2026 | Inside Elite

Scoprite i premiati degli EDA 2026

ELITENESS 2026 | Inside Elite

23

Il vostro design ispira una sensazione di semplicità disarmante, quasi improvvisata. Secondo voi, l’imperfezione controllata è la nuova forma del lusso? Non so se l’imperfezione controllata è davvero la nuova forma del lusso, ma non ci sono dubbi che sia una forma espressiva molto attuale. Una volta, il lusso si definiva come una perfezione visibile ed esibita. Oggi, invece, siamo più sensibili a ciò che sembra avere vita. Una leggera irregolarità, una particolare tensione in una linea o un gesto percettibile possono rivelare l’anima di un oggetto. Per noi, l’imperfezione è una libertà consapevole che rivela la singolarità del creatore e aggiunge un’emozione che la perfezione pura non sempre riesce a suscitare. In Plume traspare un omaggio agli iconici pouf degli anni ‘60. Come siete riuscite ad elevare questo spirito pop e informale al livello di esigenza e al savoir-faire di una Maison come Elite? Sì, in effetti la moda è un’eterna ripetizione. Negli anni tra i ‘60 e gli ‘80 nel design c’era libertà formale, generosità. La differenza sta nel controllo. Ogni curva e ogni proporzione sono state rielaborate per raggiungere un livello di equilibrio più preciso e più esigente. I volumi appaiono morbidi, ma costruiti con rigore. La scelta dei materiali, la qualità delle finiture e l’attenzione ai dettagli permettono di elevare questo spirito informale verso un livello artigianale coerente con le esigenze di una Maison come Elite.

Due cuscini fuori misura e un cassone in legno: la scelta è audace. Qual è stato l’elemento più difficile da semplificare affinché il letto rimanesse un pezzo forte e non un semplice assemblaggio? In realtà, il lavoro più impegnativo è stato quello sui dettagli. Volevamo un letto con una presenza decisa, quasi imponente, pur nel rispetto dell’eleganza e dell’equilibrio tipici della Maison Elite. Il materasso incastrato, una specie di gradino verso la tranquillità, partecipa a questa sensazione avvolgente, mentre i piedi, rialzati di appena pochi centimetri dal pavimento, alleggeriscono visualmente il tutto. Sono esattamente queste scelte sottili che permettono al letto di preservare la sua semplicità nonostante la generosità dei volumi. Con questo progetto abbiamo voluto prenderci la responsabilità di proporre un design più deciso. Il letto ha una presenza quasi architettonica, dà struttura allo spazio senza alcuna intenzione di sembrare discreto. Questo è un modo per mostrare che un oggetto può superare la sua semplice funzione per proporre una visione più forte del comfort e dell’abitare. Qual è la regola tradizionale del design che vi siete divertite di più a trasgredire? In questo progetto, la regola alla quale abbiamo disubbidito con maggior piacere è stata quella della simmetria. Solitamente, in una camera, la testiera è centrata, proporzionata al letto e pensata come un elemento di accompagnamento discreto. Qui, al contrario, la doppia

24

ELITENESS 2026 | Inside Elite

testiera diventa un elemento deciso, che ridefinisce l’equilibrio dello spazio. Optando per una testiera doppia, abbiamo rinunciato consciamente all’idea di un solo asse dominante.Invecediunacomposizioneclassica e rassicurante, abbiamo scelto di instaurare un dialogo tra due volumi, due materiali e due altezze. Questa voluta asimmetria porta ritmo e tensione visiva che dinamizzano la stanza. La testiera non si accontenta più di sostenere il letto, ma struttura lo spazio e si pone come un vero e proprio manifesto estetico. Questa regola ci ha consentito di rinunciare a un approccio convenzionale per proporre una stanza più espressiva. I designer tendono spesso a sacrificare la qualità del sonno in favore del risultato finale. Su una scala da 1 a 10, come descrivereste il vostro sonno? Emma: 10/10. Forse, proprio perché sarei in grado di addormentarmi sopra lo spigolo di un tavolo, con questo progetto ho voluto offrire agli altri il lusso di un rifugio nel quale sentirsi a proprio agio, come me che potrei dormire ovunque. Victoire: 7/10. Ho un sonno molto leggero, basta una porta che sbatte per svegliarmi. Forse è stata proprio questa sensibilità a spingerci a concepire uno spazio così calmo, perché so meglio di chiunque altro quanto sia prezioso il sonno. Cosa vi ha comunicato la voglia di disegnare il mondo? Emma: Sono sempre stata attratta dall’arte e dal disegno, fin da piccola. All’inizio disegnavo la natura, poi degli edifici, fino al momento in cui ho cominciato a immaginare. Da quel giorno mi sono lasciata conquistare da tutti gli elementi che vanno oltre l’ordinario e che possono essere reinventati. È per questo che mi sono orientata verso il mondo dell’architettura, un ambiente nel quale è importante distinguersi e osare. Mi affascinano anche i diversi stili architettonici che evolvono con il passare del tempo. Victoire: Il punto di partenza è stato mio padre. Quando ero più giovane ha rinnovato un appartamento e questo mi ha fatto venir voglia di diventare interior designer. Per questo ho scelto piuttosto presto una maturità professionale. In seguito, volendo ottenere una laurea come architetto d’interni, sono stata accettata al terzo anno della scuola universitaria di architettura d’interni EFET CREA di Parigi, dove ho incontrato Emma. Il vostro progetto sta per diventare tridimensionale grazie agli artigiani di Elite. Qual è il dettaglio che non vedete l’ora di vedere prendere vita? Naturalmente non vediamo l’ora di

scoprire il letto nel suo complesso. Ma quello che più ci intriga è la resa dei grandi cuscini, che associati alla struttura in legno posteriore svolgono il ruolo di testiera, e vedere come gli artigiani interpreteranno la densità, il drappeggio e le texture. Inoltre, siamo curiose di osservare l’effetto della rete sporgente. Passare dal progetto digitale ai materiali reali, soprattutto sapendo di poter contare su un savoir-faire al 100% artigianale, sarà un vero piacere. Grazie alla maestria di Elite e alla qualità dei materiali utilizzati, il risultato sarà certamente magnifico. Da quali punti di vista il fatto di essere in due ha costituito un punto di forza e come vedete la vostra collaborazione futura? Essere in due è stato un punto di forza fin dall’inizio del progetto, perché abbiamo due modi di pensare che si potrebbero definire opposti. Emma tende a creare prima di tutto un pezzo centrale, un elemento d’impatto che definirà lo spazio, per poi adattare il resto dell’ambiente circostante. Victoire, invece, osserva prima lo spazio per poi integrarvisi. È proprio questa differenza che ha arricchito il nostro lavoro. Ora conosciamo i nostri rispettivi punti di forza: Emma si concentra di più sul concetto e la struttura, mentre Victoria si focalizza sulla qualità dei materiali e sugli aspetti tecnici. Questa complementarità pone delle basi solide per sviluppare dei progetti ancora più audaci. Per il futuro, vediamo la nostra collaborazione come quella tra due compagne di scuola capaci di evolvere. Al di là dei riconoscimenti legati a questo premio, quale sarà la prossima tappa per ciascuna di voi? Emma: Grazie a questo premio, spero di poter incontrare la giuria del concorso e imparare dalla loro esperienza. Ecco un piccolo aneddoto: questo premio mi ha dato fiducia in me stessa, incoraggiandomi a iscrivermi all’istituto di architettura per l’anno prossimo. Victoire: Vorrei sfruttare questa visibilità per incontrare degli editori e dei professionisti del settore. Questo premio ci conferisce la legittimità necessaria per proporre dei progetti audaci. Vogliamo provare che la nuova generazione di designer parigini sa abbinare il successo al rigore dell’architettura di interni.

Questo premio ci conferisce la legittimità necessaria per proporre dei progetti audaci. – Victoire Equine

ELITENESS 2026 | Inside Elite

25

Embrace – 2° premio Mélyna Baffert

Il comfort come priorità assoluta

artistiche che coltivo fin da piccola non poteva che trasmettermi la voglia di ‘disegnare il mondo’. Non per trasformarlo radicalmente, ma per renderlo più sensibile e accogliente.» Il progetto sta per uscire dagli schermi di modellazione 3D per essere affidato alle mani degli artigiani della Maison Elite. Si tratta di un momento chiave, nel quale gli elementi tessili e le curve troveranno la perfetta dimensione finale. «In tutta sincerità, quello che non vedo davvero l’ora di scoprire è il contatto.Toccare il letto, sentire la morbidezza dei volumi, la sofficità del velluto e la densità reale delle forme. In 3D, tutto si basa sulla dimensione visiva. Ma un progetto come Embrace ha caratteristiche profondamente tattili, che vanno comprese con la mano tanto quanto con lo sguardo.» Attraverso la sua creazione, la designer spera di poter proporre un oggetto in grado di sopravvivere alla prova del tempo: «Mi piacerebbe che la prima emozione sia di stabilità, una sensazione quasi istintiva di qualcosa al quale aggrapparsi.»

Lungi dall’intenzione di spezzare le regole per puro gusto della provocazione, la designer ha cercato di portare alla luce il comfort fin dal primo sguardo. Ispirato dall’idea di bozzolo nel quale rifugiarsi, questo progetto ha un’estetica scultorea senza rinunciare alla funzionalità. Per Mélyna Baffert, il design deve favorire il benessere senza compromessi, trasformando un oggetto quotidiano in un vero e proprio santuario personale: «Quando ci si sente profondamente comodi e sicuri, si raggiunge una forma di lusso davvero autentica.» Un dialogo tra disegno e artigianato Ispirata dalla maniera in cui abitiamo le nostre camere, leggendo, discutendo o sognando, ha concepito Embrace come una piccola struttura architettonica avvolgente. «L’attrazione per il disegno e le pratiche

Embrace, il letto concepito come un rifugio sensoriale D imenticate la classica visione di un letto a quattro piedi composto da un materasso e da una testiera. Per Mélyna Baffert, studentessa del Master d’architettura di interni di Lione e finalista degli Elite Design Awards, il suo letto Embrace è prima di tutto uno spazio intimo dove lasciare i problemi dietro di sé. Con i suoi grossi cuscini cilindrici protettivi e il velluto, questo progetto propone un approccio al riposo incentrato sulla sensazione di sicurezza, un approccio che lei definisce «lusso sensoriale».

26

ELITENESS 2026 | Inside Elite

Il riposo va considerato come un’esperienza spaziale completa, e non solo come una funzione. – Mélyna Baffert

ELITENESS 2026 | Inside Elite

27

28

ELITENESS 2026 | Inside Elite

Dune – 3° premio Alicja Stańczyk

Dune, un tributo al silenzio del deserto C on Dune, la giovane designer polacca, originaria del quartiere di Nowa Huta a Cracovia, progetta molto più di un semplice elemento di arredo per il riposo. Questo letto, concepito come un’«antitesi ai ritmi urbani», propone un approccio sensoriale, nel quale le emozioni prendono il sopravvento sullo stile. Ispirato ai paesaggi del deserto di Błędowska in Polonia, vuole configurarsi come un bozzolo protettivo, un invito a un’immersione nell’intimità simile al silenzio del mattino nel deserto. Tra linee organiche, ricordi d’infanzia e la sensazione tattile del tessuto, Alicja Stańczyk non ha cercato di rappresentare un oggetto, ma il respiro. Un lusso che si fa sentire Per la sua creatrice, Dune spezza i canoni tradizionali del design, spesso rigidi e intimidanti. La geometria cede il passo a linee fluide e organiche. Il pezzo centrale è una testiera monumentale, simile a un cuscino gigante, che si pone come vero e proprio manifesto di un lusso «umano e ludico». La scelta del microvelluto beige e l’integrazione di finiture artigianali come la

base plissettata realizzata a mano garantiscono l’unicità di ogni esemplare. Tra minimalismo e teatralità Dune riesce a trovare un equilibrio tra due mondi diversi, offrendo ai minimalisti forme epurate e ai massimalisti una presenza fatta di consistenze e teatralità. La designer considera il terzo premio agli Elite Design Awards come una conferma della sua intuizione e si vede già declinare il suo linguaggio plastico, modellato sui ricordi dei corsi di teatro frequentati durante la sua infanzia, in installazioni più vaste, dove l’atmosfera è scolpita da luci e suoni. Dune non è che il primo vagito di una missione che ha per traguardo una serenità durevole.

La bellezza non deve essere perfettamente rettilinea, ma può essere delicata, asimmetrica, organica senza perdere le sue caratteristiche lussuose. – Alicja Stańczyk

ELITENESS 2026 | Inside Elite

29

30

ELITENESS 2026 | Elite Performance

Caroline Ulrich L’amore per le cime come eredità S ui pendii di Coppa del Mondo così come nei suoi studi in biologia, Caroline Ulrich procede con una lucidità rara. Per la scialpinista svizzera, le prestazioni al vertice richiedono una precisione assoluta, che si spinge fino alla fase di recupero. Scegliendo l’eccellenza di un letto Elite, si assicura un sonno all’altezza delle sue ambizioni. Questo partenariato basato sulla fiducia consente alla campionessa di fare il pieno di nuove energie in tutta serenità, pronta ad affrontare le prossime sfide sportive. La giovane svizzera ha fatto della montagna un terreno di resilienza personale. Di fronte alle sfide personali sfodera un coraggio discreto ma incrollabile e trasforma ogni cima in un autentico omaggio.

ELITENESS 2026 | Elite Performance

31

ELITENESS 2026 | Elite Performance

31

C he aspetto ha una delle sue giornate tipo? Una delle mie giornate tipo potrebbe consistere in una colazione proteica, seguita da un allenamento al mattino, un buon pasto a mezzogiorno, un breve sonnellino, un po’ di lavoro amministrativo o una visita dai fisioterapisti. Inoltre cerco sempre di riuscire a motivarmi a fare un po’ di stretching in serata per aiutare il corpo a recuperare. Da gennaio ho messo in pausa gli studi per consacrarmi pienamente alla preparazione in vista della stagione olimpica. Questa scelta mi ha permesso di evitare un sovraccarico e di trasferirmi in montagna per migliorare la qualità dei miei allenamenti. I suoi studi sono una fonte di stress aggiuntivo o un’«evasione» necessaria? Entrambe. Per me, mantenere un legame con gli studi è essenziale per sviluppare le capacità cognitive oltre a quelle fisiche, ma anche per preparare il mio futuro. Certo, le specificità legate agli studi in biologia e alla pratica dello sci alpinismo ad alto livello li rendono difficili da conciliare, eppure non ho nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di optare per una formazione in un settore che mi interessa meno soltanto per rendere questa doppia carriera più semplice da gestire. Ritiene che questo doppio percorso sia un punto di forza? Sì, perché lo sport di punta non può durare tutta la vita. Imparare cose nuove sul mondo che ci circonda consente anche di evadere da un contesto a volte ristretto come quello dello sport ad alto livello. Preferisce lo sforzo selvaggio del trail o l’adrenalina della discesa? Lo sci alpinismo consente proprio di preservare questo spirito solitario e selvaggio, oltre alla libertà di andare ovunque si desideri. La differenza principale è la polarizzazione tra lo sforzo della salita e quello della discesa, che porta l’euforia di scivolare sui pendii e consuma meno le articolazioni. Proprio per questo sceglierei piuttosto una bella giornata di sci alpinismo sulla neve fresca. La montagna sembra essere il suo luogo di resilienza. È là che si sente «sé stessa»? Sì, adoro l’idea di spingere il mio corpo fino a un luogo che all’inizio potevo solo scorgere da lontano e la sensazione di libertà che mi porta. Qual è il suo messaggio per i giovani che temono la montagna? Ci sono tanti modi di vivere la montagna, ciascuno con il proprio livello di rischio. Personalmente, ho capito di non aver bisogno di frequentare luoghi esposti a rischi per trovare la sensazione che cerco. In che modo si è avvicinata allo sci alpinismo? È una storia di famiglia: i miei genitori hanno sempre praticato lo sci alpinismo ed è stato naturale per loro coinvolgerci. In seguito, mio fratello ha voluto cimentarsi nella competizione e ho seguito la corrente. Lo sci alpinismo è stato un modo per tener vivo un legame con suo padre e suo fratello deceduti in montagna rispettivamente nel 2016 e nel 2021? Ho perso mio padre e poi mio fratello dopo aver debuttato nella disciplina ed è possibile che in seguito questi eventi mi abbiano aiutata a proseguire in questo percorso fuori dall’ordinario. Questo mi spinge ad essere ancora più attenta e coscienziosa quando si tratta di fare delle scelte in montagna. Ma bisogna anche fare attenzione a non trasformare la prudenza in paura.

Ai vertici, il livello è così alto che ogni elemento è importante e può determinare l’esito della gara. – Caroline Ulrich Sciatrice alpinista svizzera e ambasciatrice Elite

32

ELITENESS 2026 | Elite Performance

ELITENESS 2026 | Elite Performance

33

Cosa ha provato al momento della partenza in occasione delle Olimpiadi invernali del 2026 a Cortina? Gioia e fierezza. Alla partenza, con le tribune gremite di spettatori scatenati, ho realizzato che era un grande momento e sono stata felice di trovarmi là. Se le chiedessi di ricordare una sola emozione di queste Olimpiadi? La mia emozione quando i miei compagni di squadra hanno conquistato l’argento nella staffetta mista. Non è stato un mio successo personale, ma mi ha fatto vibrare come se lo fosse. È bello vedere quello che può nascere dalla forza di una squadra. Si può dire che questo successo assuma le proporzioni di un omaggio? Loro [il fratello e il padre] sono qui al mio fianco in ogni istante. Naturalmente per me la mia carriera è un modo di rendere loro omaggio, perché entrambi avevano questa attitudine a vivere intensamente. Qual è il suo messaggio per gli sportivi che devono ricostruire la loro passione dopo un evento difficile? Di vivere un giorno alla volta, facendo ciò che fa loro bene ed essere

indulgenti con sé stessi. E soprattutto di non abbandonare l’attività che amano nei periodi complicati. Cosa ha dovuto adattare di più per competere ai vertici mondiali? L’attenzione ai minimi dettagli: ai vertici, il livello è così alto che ogni elemento è importante e può determinare l’esito della gara. In che modo la qualità del suo letto Elite ha fatto la differenza? Per me il sonno non è mai stato esattamente una cosa «facile». Da quando ho il mio letto Elite, sento che il mio corpo riesce veramente a rilassarsi e soffro molto meno di dolori alla schiena. Ogni volta mi rende felice di tornare finalmente a casa. Inoltre cerco di collaborare con marchi che abbiano i miei stessi valori, oltre a stabilimenti produttivi locali. Durante i Giochi, lo stress e l’adrenalina possono disturbare il sonno. Aveva una routine specifica, legata al suo comfort Elite, per garantire un riposo ottimale tra le gare? Onestamente, la prima notte ho dormito molto male perché non ho portato il mio materasso. Successivamente, ho cercato di migliorare il mio sonno con esercizi di rilassamento e integratori naturali. Portare con me il mio cuscino, invece, mi è stato di grande aiuto.

34

ELITENESS 2026 | Elite Performance

Quale impatto spera di avere sulla visibilità dello sci alpinismo? Spero di incoraggiare a scoprire questo sport nella sua globalità. Sono convinta che questo contatto con la natura, lo sforzo e la concretezza possano aiutare le generazioni future a rifuggire questa società piuttosto conformista e tornare all’essenziale. Se avesse una bacchetta magica, quale sarebbe il suo primo desiderio? Rivedere le persone che ho perso, anche solo per qualche istante.

...Cerco di collaborare

L’ascesa di un prodigio dello sci alpinismo N ata nel 2002 e originaria di La Tour-de-Peilz (Cantone di Vaud, Svizzera), Caroline Ulrich si è imposta rapidamente come uno dei principali giovani talenti dello sci alpinismo mondiale. Dopo essersi fatta conoscere al grande pubblico in occasione dei Giochi olimpici giovanili 2020 a Losanna, dove ha conquistato due ori (individuale e sprint), è passata alle categorie Under 23 ed Elite, dove il suo palmarès si è arricchito di numerosi titoli di campionessa del mondo e vittorie in Coppa del Mondo, sia nelle gare sprint che nelle Vertical Race. Ha mancato di poco l’accesso alla finale in occasione dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026, confermando la sua presenza ai vertici mondiali della disciplina.

con marchi che abbiano i miei stessi valori. – Caroline Ulrich Sciatrice alpinista svizzera e ambasciatrice Elite

ELITENESS 2026 | Elite Performance

35

Page 1 Page 2 Page 3 Page 4 Page 5 Page 6 Page 7 Page 8 Page 9 Page 10 Page 11 Page 12 Page 13 Page 14 Page 15 Page 16 Page 17 Page 18 Page 19 Page 20 Page 21 Page 22 Page 23 Page 24 Page 25 Page 26 Page 27 Page 28 Page 29 Page 30 Page 31 Page 32 Page 33 Page 34 Page 35 Page 36 Page 37 Page 38 Page 39 Page 40 Page 41 Page 42 Page 43 Page 44 Page 45 Page 46 Page 47 Page 48 Page 49 Page 50 Page 51 Page 52 Page 53 Page 54 Page 55 Page 56 Page 57 Page 58

elitebeds.ch

Made with FlippingBook Digital Publishing Software